INFORMAZIONIVolkswagen Group Italia spa Auto, Moto e Veicoli Ruolo: Training Manager Sales and After Sales Area: Human Resource Management Monica Meneghini |
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(Adnkronos) - Primo via libera dell'aula del Senato al disegno di legge per il contrasto dell'antisemitismo: 105 i sì, 24 i no e 21 le astensioni. I senatori del Pd si sono divisi. A favore del Ddl hanno votato in 6: Graziano Delrio, Filippo Sensi, Walter Verini, Alfredo Bazoli, Pier Ferdinando Casini, Sandra Zampa. A questi, virtualmente, bisogna aggiungere Simona Malpezzi, all'estero ma dichiaratamente a favore del sì. La senatrice dem Tatiana Rojc, invece, non ha partecipato al voto pur risultando presente ai lavori dell'esame del provvedimento. Altri esponenti del Partito democratico risultano poi assenti ma 'giustificati', non hanno partecipato per tutto il giorno ai lavori dell'aula né, di conseguenza, al voto. Per il resto, gli altri senatori dem presenti (21) si sono astenuti secondo le indicazioni del Gruppo. I no al Ddl, invece, sono arrivati dal M5s e da Avs. "Trovo assurdo e ingiusto il mancato voto della sinistra a favore del Ddl antisemitismo che peraltro è identico a quello presentato dal senatore Delrio. La deriva che questa sinistra oramai guidata dai 5S sta prendendo anche su un tema così delicato e importante è oggettivamente preoccupante. Serve costruire una vera alternativa liberal-democratica e popolare a questo bipopulismo". Così il leader di Azione, Carlo Calenda. “Il Senato ha approvato la legge contro l’antisemitismo, un segnale importante che il Parlamento dà al paese a fronte di un fenomeno che sta dilagando anche in Italia, ed è una vera e propria emergenza, come ha autorevolmente denunciato la senatrice Liliana Segre. Italia Viva ha contribuito attivamente, presentando un proprio disegno di legge a prima firma Scalfarotto, che è poi quello che è stato adottato dall’Aula, e esprimendo convintamente il proprio voto favorevole”. Lo dice la senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva. “Siamo soddisfatti per l’approvazione di un provvedimento, fortemente voluto anche dalla Lega, per il contrasto all’antisemitismo nel nostro Paese. Dall’inizio, abbiamo fatto tutto il possibile per venire incontro alle richieste di tutte le forze politiche, mettendo a disposizione il nostro testo base, a prima firma Romeo, e arrivare alla massima condivisione, vista l’importanza del tema. La battaglia contro l’antisemitismo, infatti, richiede l’impegno di tutti, soprattutto in un periodo storico in cui le manifestazioni d’odio nei confronti degli ebrei sono in grave aumento. Con l’adozione della definizione operativa dell’ IHRA- l’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto, mettiamo nero su bianco cosa significa “antisemitismo”, e abbiamo proposto un ventaglio di misure necessarie per contrastarlo, garantendo, al contempo, la fondamentale libertà di critica politica e di manifestazione. Un atto doveroso e un tassello importante, affinché nel nostro Paese non ci sia più spazio per l’odio che ha caratterizzato le pagine più buie della storia contemporanea. Chi, fra i banchi dell’opposizione, oggi ha votato contro o si è astenuto, ha perso un’occasione unica per dimostrare alla società civile che il Parlamento è unito nella tutela degli ebrei che vivono nel nostro Paese”. Così i senatori in commissione Affari costituzionali Daisy Pirovano, capogruppo e relatrice del provvedimento, Stefania Pucciarelli e Paolo Tosato della Lega.
(Adnkronos) - Dal 13 al 15 marzo l’area vacanze Valle Aurina ospita la 16ma edizione del Festival del Formaggio di Campo Tures, appuntamento che negli anni è diventato punto di riferimento per appassionati, addetti ai lavori e operatori del settore. Al centro della manifestazione il Graukäse della Valle Aurina, simbolo della tradizione casearia locale e protagonista di una nuova stagione di consapevolezza culturale e gastronomica. Il Festival è un evento plurale: incontro tra produttori, appassionati e professionisti. Per tre giorni il paese diventa un paradiso del formaggio, con degustazioni e acquisti da tutto l’arco alpino e da altre regioni europee. Accanto alle realtà locali partecipano caseifici italiani e internazionali, confermando il ruolo pionieristico della manifestazione. Il percorso di valorizzazione del Graukäse è oggi riconosciuto anche istituzionalmente: al Comune di Campo Tures è stata conferita la targa 'Città del Formaggio' da Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi) per il ruolo centrale nella promozione e tutela della tradizione casearia della Valle Aurina. Il Graukäse è inoltre Presidio Slow Food dal 2004, a ulteriore conferma del suo valore storico, culturale e gastronomico. Un cammino culminato nel Gist Food Travel Award 2024 come miglior evento enogastronomico italiano, assegnato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica. "Il valore culturale del Graukäse è cresciuto insieme alla consapevolezza dei produttori: la degustazione comparativa delle giornate autunnali è ormai un momento molto sentito. Non è più un formaggio consegnato in silenzio, ma offerto con orgoglio, perché rappresenta qualcosa di prezioso. Il Graukäse è un prodotto gastronomico di recupero: dal latte si usa la parte grassa per il formaggio duro e quella scremata per questo formaggio. Significa utilizzare la materia prima al cento per cento", afferma Martin Pircher, anima e coordinatore del Festival del Formaggio e figura di riferimento per la valorizzazione del Graukäse in Valle Aurina. Un modello che sostiene la vita nei masi più isolati della valle: "I produttori lavorano nei masi più lontani e creano lavoro dove altrimenti non ce ne sarebbe. Tenere viva questa produzione significa mantenere viva la montagna. Nel 2005 si vendeva a meno del costo del latte, circa 3,90 euro al chilo. Oggi il prezzo dignitoso permette anche ai giovani di vedere un futuro in questo mestiere", conclude Pircher. Durante l’intero week-end il Festival del Formaggio propone un programma articolato di degustazioni e approfondimenti con i 'Laboratori del Gusto', appuntamenti di circa 45 minuti, tradotti simultaneamente in italiano, guidati da relatori specializzati provenienti da tutta Europa. La kermesse vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti italiani e internazionali, tra cui Tina Marcelli, Food Ambassador di Valle Aurina, accanto a chef e produttori provenienti anche da oltreconfine. Accanto agli incontri tecnici, spazio alla cucina dal vivo con la presenza di chef stellati e cuochi rinomati che si esibiranno in una cucina aperta al pubblico, mostrando tecniche, interpretazioni e nuove letture del formaggio. Presenza internazionale per l’edizione 2026 con Osteperler, accademia del formaggio norvegese. L’intero territorio partecipa alla manifestazione con le giornate delle specialità nei ristoranti aderenti, dove i menù vengono ampliati con piatti a base di formaggio. Come da tradizione, ampio spazio anche alle famiglie: il programma dedicato ai più piccoli prevede laboratori creativi e attività didattiche per scoprire storia e produzione del formaggio in modo coinvolgente. I bambini potranno partecipare alla preparazione di burro, mozzarella e dolci al cucchiaio, alternando momenti educativi ad attività ludiche nell’area a loro dedicata. Venerdì pomeriggio si inizia con un tiramisù all’arancia con mascarpone, sabato la giornata entra nel vivo: dalla lavorazione della mozzarella, alla scoperta del burro fresco appena sbattuto, fino ai laboratori dolciari guidati dal pasticciere Werner Oberhuber tra cioccolata calda, Topfenknödel, panna cotta e una scenografia di cioccolato con degustazione di formaggio ricoperto. Domenica il percorso continua con la centrifuga del latte per ottenere burro fragrante, attività creative nell’angolo dei bambini, mousse al cioccolato e ricotta con frutta preparata insieme, chiudendo la manifestazione con un’esperienza partecipata e conviviale.
(Adnkronos) - “Viviamo un’epoca di grandissime accelerazioni, in cui trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, a margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” in Senato, organizzata da Oliver Wyman e Wec Italia. “In questo contesto – ha spiegato – programmare, pianificare e dibattere i giusti investimenti per il Paese è fondamentale per guidare queste trasformazioni” Iren, ha sottolineato Bufo, è impegnata “su tutti i fronti della transizione energetica: dallo sviluppo delle rinnovabili alla flessibilità necessaria per accompagnare la decarbonizzazione delle infrastrutture”. Un percorso che deve riguardare non solo la produzione ma anche le reti e i sistemi di accumulo, in un quadro in cui “la domanda a valle è in continua evoluzione”. Un capitolo centrale è quello dei data center: “Stimiamo che anche in Italia possa verificarsi quanto già accaduto negli Stati Uniti, con un forte aumento della domanda di energia elettrica”. Da qui la necessità di investimenti nelle reti e nella decarbonizzazione, insieme all’impiego delle tecnologie più avanzate come l’intelligenza artificiale, “che garantiscono ulteriore flessibilità e slancio”. Di fronte ai breakthrough tecnologici, ha osservato, “gli scenari possono divaricarsi tra fortissime spinte immediate e sviluppi più graduali nel tempo: vedremo quale sarà il percorso, ma il nostro ruolo lo faremo”.