(Adnkronos) - Un disco di sei tracce, cinque brani e una poesia, interamente ispirato alle vicende globali del nostro pianeta: da Minneapolis alla Palestina, fino ad un brano scritto col soldato musicista ucraino Taras Topolia. Gli U2, prima dell’uscita del loro nuovo disco a fine 2026, pubblicano 'U2 – Days Of Ash', un progetto collaterale comprensivo di cinque nuove canzoni e una poesia - 'American Obituary', 'The Tears Of Things', 'Song Of The Future', ‘Wildpeace’, ‘One Life At A Time’ e ‘Yours Eternally’ (in collaborazione con Ed Sheeran & Taras Topolia). Si tratta di una risposta immediata agli eventi attuali globali e ispirata alle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà. Quattro dei cinque brani parlano di persone - una madre, un padre, una ragazza adolescente - le cui vite sono state brutalmente stroncate. Un soldato che preferirebbe cantare, ma è pronto a morire per la libertà del suo Paese. "È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell'ultimo anno - spiega Bono- Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell'anno. Questi brani dell'EP non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso... perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c'è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l'uno nell'altro. 'Se hai la possibilità di sperare, è un dovere farlo..' è una frase che abbiamo preso in prestito da Lea Ypi. Anche una risata sarebbe gradita. Grazie". "Chi ha bisogno di ascoltare un nostro nuovo disco? Dipende solo dal fatto che stiamo creando musica che riteniamo meriti di essere ascoltata -aggiunge Larry Mullen Jr- Credo che queste nuove canzoni siano all'altezza dei nostri lavori migliori. Parliamo molto di quando pubblicare i nuovi brani. Non sempre lo si sa... ma vista la situazione attuale, sembra il momento giusto. Fin dai nostri esordi, quando collaboravamo con Amnesty o Greenpeace, non abbiamo mai esitato a prendere posizione e a volte questo può creare qualche problema, perché c'è sempre una sorta di contraccolpo, ma è una parte importante di ciò che siamo e del motivo per cui esistiamo ancora". "Sono entusiasta di queste nuove canzoni, mi sembra che arrivino al momento giusto -gli fa eco Adam Clayton- Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. In cui la dignità di un popolo non è negoziabile.Questa convinzione non è temporanea.Non è una moda politica. È il terreno su cui poggiamo i piedi. E noi vi stiamo uniti, chiosa The Edge. Entrando nel merito delle tracce, 'American Obituary' racconta lo scioccante evento a cui il mondo ha assistito a Minneapolis, Minnesota, il 7 gennaio 2026, quando Renée Nicole Macklin Good, una madre ispirata ad alti ideali di tre figli, è stata uccisa a distanza ravvicinata mentre esercitava il suo diritto di protestare pacificamente, un diritto protetto dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Questa madre disarmata è stata poi descritta come una 'terrorista interna' da un governo che non intende ritirare tale definizione, pur sapendo che non è vera. Né intende avviare un'indagine adeguata su quanto accaduto, nell'interesse di tutte le persone coinvolte. Il titolo 'The Tears Of Things' è tratto da un libro del frate francescano Richard Rohr, che attraverso gli scritti dei profeti ebrei esamina come sia possibile vivere con compassione in un'epoca di violenza e disperazione. La canzone immagina una conversazione tra il David di Michelangelo e il suo creatore... in cui il giovane con la fionda e cinque pietre levigate rifiuta l'idea di dover diventare Golia per sconfiggerlo... e si scopre anche che ha le pupille a forma di cuore mezzo millennio prima dell'emoji a forma di cuore, cosa che ancora oggi lascia perplessi i visitatori della Galleria dell'Accademia di Firenze, in Italia. La protagonista del testo di 'Song of the Future' è Sarina. Rende omaggio alla vita della sedicenne Sarina Esmailzadeh, una delle migliaia di studentesse iraniane che nel 2022 sono scese in piazza nell'ambito del movimento 'Woman, Life, Freedom'. Queste proteste sono state scatenate dalla morte di Jina Mahsa Amini, una giovane donna curdo-iraniana deceduta a Teheran il 16 settembre dello stesso anno a causa delle ferite riportate in seguito al suo arresto da parte della cosiddetta 'polizia morale' per non aver indossato l'hijab secondo gli standard governativi. Sette giorni dopo, Sarina è stata picchiata dalle forze di sicurezza iraniane ed è morta a causa delle ferite riportate, mentre il regime ha affermato che si è suicidata. La canzone mira a catturare lo spirito libero di Sarina, la promessa e la speranza della sua breve vita. Il disco 'Days of Ash' include una lettura di 'Wildpeace' - una poesia dell'autore e poeta israeliano Yehuda Amichai – da parte dell’artista nigeriana Adeola delle Les Amazones d'Afrique, con musica degli U2 e di Jacknife Lee. 'One Life At A Time' è stata scritta per Awdah Hathaleen, padre palestinese di tre figli. Attivista non violento e insegnante di inglese, Awdah è stato ucciso nel suo villaggio in Cisgiordania dal colono israeliano Yinon Levi il 28 luglio 2025. Awdah era consulente del documentario vincitore dell'Oscar 'No Other Land', realizzato da palestinesi e israeliani. Al suo funerale, uno dei registi, Basel Adra, ha parlato del massacro del suo amico e dell'esperienza dei palestinesi che vengono cancellati "una vita alla volta". Gli U2 hanno ripreso questa frase e l'hanno ribaltata per suggerire che una soluzione pacifica sarà raggiunta "una vita alla volta". In 'Yours Eternally' Bono e The Edge sono affiancati alla voce dal musicista ucraino diventato soldato Taras Topolia e da Ed Sheeran. Nella primavera del 2022, dopo l'invasione russa dell'Ucraina, Bono e The Edge si sono recati a Kiev per suonare in una stazione della metropolitana su invito del presidente Zelensky. Un paio di giorni prima, Ed aveva messo in contatto Taras Topolia e la sua band Antytila, con Bono. Bono, Taras e The Edge si sono incontrati per la prima volta su quella banchina della metropolitana. Da allora sono diventati amici. Taras è l'ispirazione dietro 'Yours Eternally', una canzone scritta sotto forma di lettera di un soldato in servizio attivo con uno spirito audace e vivace che ben si adatta all'Ucraina. 'Yours Eternally' sarà accompagnato anche da un breve documentario di 4 minuti e mezzo diretto dal cineasta e regista ucraino Ilya Mikhaylus, che uscirà martedì 24 febbraio, nel quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Girato nel dicembre 2025 mentre Mikhaylus e la sua troupe erano al seguito del Corpo d'Armata Khartiya formato da 40.000 uomini, il filmato cattura la straordinaria vita quotidiana di Alina e dei suoi commilitoni che combattono in prima linea nella guerra. L'ep 'Days of Ash' degli U2 è accompagnato dal ritorno di 'Propaganda', rivista digitale in edizione limitata e con una tiratura cartacea limitata. Quarant'anni fa, nel febbraio 1986, il primo numero di 'Propaganda' arrivò nelle cassette postali dei fan degli U2 di tutto il mondo. Con l'aspirazione di eguagliare le altre riviste per fan dell'epoca, 'Propaganda' nacque dalla cultura delle riviste fai-da-te dell'era punk che abbracciava atteggiamenti, idee e dialoghi. Nello spirito di quei primi numeri, questo album a sé stante sarà accompagnato da una tiratura limitata della rivista ‘Propaganda’ intitolata 'U2 - Days Of Ash: Six Postcards From The Present... Wish We Weren't Here'. Questa pubblicazione speciale di 52 pagine accompagna l'uscita di 'Days Of Ash' e include interviste esclusive con il regista del corto 'Yours Eternally' Ilya Mikhaylus e il produttore cinematografico Pyotr Verzilov, oltre al musicista e soldato Taras Topolia. Include anche i testi delle canzoni, le note dei quattro membri della band e un'intervista a Bono.
(Adnkronos) - Costruire una cultura concreta delle pari opportunità nelle professioni tecniche, mettendo in dialogo istituzioni, mondo accademico e sistema produttivo. Con questo obiettivo l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano promuove 'Progetto donna', l’evento in programma il venerdì 20 febbraio 2026 a Palazzo Isimbardi, dedicato al tema dell’equità di genere nelle professioni tecniche e scientifiche e al rafforzamento della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. "Promuovere le pari opportunità nelle professioni tecniche significa rafforzare la qualità del sistema Paese. Come Ordine crediamo che valorizzare il talento femminile non sia solo una questione di equità, ma un fattore strategico per l’innovazione, la competitività e la sostenibilità del nostro settore. Il nostro impegno è costruire condizioni reali perché sempre più giovani possano scegliere e sviluppare carriere tecniche senza barriere culturali o strutturali", dichiara la presidente dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano, Carlotta Penati. Il tema della responsabilità misurabile sarà al centro dell’incontro. La parità non è un concetto astratto: è una struttura da costruire con metodo, strumenti, dati. Richiede scelte intenzionali, politiche efficaci e un cambiamento di paradigma nella cultura professionale. "Vogliamo concentrarci - prosegue la presidente Penati - sugli aspetti concreti. Trasformare il confronto in azione, promuovere proposte operative capaci di generare soluzioni strutturali, misurabili e durature. Abbiamo organizzato questo appuntamento perché crediamo nel valore della rete: la presenza di professioniste provenienti da ambiti diversi - tecnico, imprenditoriale e istituzionale - testimonia che la parità non è un tema settoriale, ma una responsabilità condivisa". L’evento - organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano e da Aidia-Associazione italiana donne ingegneri e architetti, sezione di Milano, in collaborazione con la Città Metropolitana di Milano - si aprirà con i saluti istituzionali della presidente Carlotta Penati, della presidente Aidia sezione Milano Giulia Fasciolo, del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, della deputata Lia Quartapelle, della consigliera di Regione Lombardia Chiara Valcepina, della consigliera del Comune di Milano Simonetta D’Amico e della consigliera delegata alle Politiche del lavoro, Politiche sociali e Pari opportunità della Città Metropolitana Diana De Marchi. I lavori entreranno nel merito delle sfide attuali con l’introduzione 'Perché parlare oggi di pari opportunità nelle professioni tecniche', affidata a Nella Carà, consigliera dell’Ordine degli ingegneri di Milano, e ad Amelia Lentini, consigliera dell’Ordine e componente della commissione Pari opportunità. Il confronto proseguirà con una tavola rotonda dedicata alle testimonianze dal mondo della ricerca, dell’impresa e delle infrastrutture, moderata da Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri di Milano. Interverranno Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aeronautica e professoressa onoraria del Politecnico di Milano, Anna Gervasoni, rettrice Liuc-Università Cattaneo e direttore generale Aifi, Francesca Pili, amministratore esecutivo e consigliere delegato Fnm, Sara Cattaneo, head of procure to pay process excellence and digitalization ABB, ed Emanuela Stocchi, presidente Piarc e direttrice generale ad interim Aiscat. La seconda sessione sarà dedicata al rapporto tra norme, politiche pubbliche e strumenti concreti di misurazione dell’impatto delle politiche di genere. Interverranno Diana De Marchi per la Città Metropolitana di Milano, Chiara Cormanni, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, Costanza Gargano, presidente del Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Milano, Cecilia Hugony, vicepresidente Assimpredil Ance delegata al Progetto Donne, e Francesca Zarri, presidente Assorisorse. La giornata si concluderà con un laboratorio dedicato alla costruzione di soluzioni operative e best practice, con l’intervento di Giampaolo Grossi, ceo di Giacomo Milano Group e public speaker. Aprire spazi, creare opportunità, offrire modelli e percorsi che rendano naturale - e non eccezionale - la presenza delle donne in posizioni apicali: 'Progetto Donna' si inserisce nel percorso dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano volto a promuovere inclusione, valorizzazione delle competenze e crescita sostenibile del settore tecnico, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema professionale più equo, innovativo e competitivo.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.