INFORMAZIONIvenere.com srl Turismo Ruolo: PR & Communication Manager - Relazioni con la Stampa Area: Communication Management Micaela Zanarini |
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(Adnkronos) - Non è solo la salute materna a influenzare lo sviluppo precoce. Anche quella paterna può avere un ruolo biologico prima del concepimento. A indicarlo è un'analisi pubblicata su 'Nature Reviews Urology', alla quale ha contribuito Giuseppe Novelli, ordinario di Genetica medica e già rettore dell'università degli Studi di Roma Tor Vergata. Il lavoro - spiega l'ateneo in una nota - passa in rassegna le evidenze disponibili sul legame tra la salute dei padri e sviluppo della prole, richiamando l'attenzione sulle possibili implicazioni per la prevenzione. Condizioni di salute, abitudini di vita ed esposizioni ambientali possono lasciare tracce biologiche già prima della fecondazione. Lo sperma non trasporta soltanto Dna: contiene anche segnali molecolari che riflettono la storia biologica dell'individuo e possono intervenire nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale. A rendere possibile questo processo sono i meccanismi epigenetici, che regolano l'espressione dei geni senza modificarne la sequenza. Una parte di queste informazioni, osservano gli autori, può superare i processi di riprogrammazione naturali successivi alla fecondazione e continuare a influenzare lo sviluppo iniziale. Lo spermatozoo assume così un significato più ampio: non solo vettore genetico, ma anche indicatore dello stato di salute paterno, capace di trasmettere tracce molecolari delle condizioni ambientali e comportamentali. Si tratta di un elemento che contribuisce a chiarire meglio i fattori coinvolti nella salute riproduttiva. Infatti, oltre al Dna, lo spermatozoo trasporta un carico di informazioni che non sono scritte nel codice genetico, ma che registrano la storia personale del padre. Questi segnali, sensibili allo stile di vita e all'ambiente, possono sfuggire ai normali processi di 'reset' dopo la fecondazione e influenzare l'espressione genica nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale, con potenziali ripercussioni sulla salute della prole. "Per decenni abbiamo concentrato l'attenzione soprattutto sulle madri - afferma Novelli - Ma il padre contribuisce con oltre il 50% del Dna e fornisce anche una mappa dinamica del proprio stile di vita e dell'ambiente in cui ha vissuto. Lo sperma è un messaggero biologico, non solo un corriere genetico". Tra i fattori di rischio emergenti c'è anche il calore: l'esposizione prolungata ad alte temperature può compromettere la fertilità maschile attraverso alterazioni epigenetiche. Allo stesso modo, sostanze chimiche diffuse nell'ambiente, metalli pesanti e alcuni sottoprodotti alimentari sono indicati come elementi da monitorare per i possibili effetti sulla salute riproduttiva. La plasticità dello sperma è però anche una grande opportunità, sottolineano gli esperti. La finestra temporale prima del concepimento rappresenta un momento cruciale per interventi efficaci: migliorare la dieta, gestire lo stress, ridurre le esposizioni a tossici e al calore eccessivo può 'ricalibrare' l'informazione epigenetica trasmessa. "La prevenzione diventa una responsabilità condivisa - conclude Novelli - Chiediamo che la consulenza preconcezionale includa sistematicamente i padri, che le politiche di sicurezza sul lavoro proteggano dalla tossicità del calore e che la ricerca valuti i rischi chimici anche attraverso i biomarcatori dello sperma. La scienza è chiara, il momento di agire è ora".
(Adnkronos) - L’Istituto nazionale tributaristi (Int), che ha partecipato ieri mattina con il proprio delegato, il vice presidente nazionale vicario Giorgio Del Ghingaro, alla riunione della Commissione ministeriale degli esperti per gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) , esprime apprezzamento per gli interventi introdotti nell’ambito degli Isa per il periodo d’imposta 2025, con particolare riferimento alle misure volte a considerare la contrazione della marginalità e della redditività delle attività economiche. “Si tratta – dichiara Giorgio Del Ghingaro – di un profilo che come categoria avevamo più volte segnalato nei confronti delle istituzioni competenti evidenziando la necessità che gli strumenti di analisi tengano adeguatamente conto delle dinamiche economiche che incidono sui margini delle attività”. Secondo Del Ghingaro, l’attenzione posta alla riduzione dei margini e della capacità reddituale delle imprese e dei professionisti rappresenta “un passo importante verso una maggiore aderenza degli Isa alla reale situazione economica dei contribuenti, soprattutto in un contesto caratterizzato da significative variazioni in aumento dei costi e una conseguente riduzione dei margini di redditività. L’intervento costituisce quindi un elemento positivo nel percorso di aggiornamento degli Isa e di progressivo miglioramento degli strumenti di analisi, affinché risultino sempre più coerenti con la reale capacità contributiva dei contribuenti”.
(Adnkronos) - Innovazione ed eccellenza tecnologica per la transizione energetica sono state premiate a Key 2026 con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, consegnato alle sette aziende espositrici che si sono distinte per i progetti più all’avanguardia e alle sette start-up dell’Innovation District più innovative, in ciascuno dei sette settori merceologici della manifestazione (solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City). Hanno consegnato la targa agli espositori: il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, la Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg Alessandra Astolfi, la project manager di Key Giorgia Caprioli e il segretario generale di Motus-E Francesco Naso. Sono state premiate le aziende: IGreen System, Meteodyn, Clivet, Crrc Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed Enea. A consegnare la targa alle start-up sono stati Maurizio Ermeti, Alessandra Astolfi, Giorgia Caprioli, Francesca Zadro, Global Start-up Program dell’Agenzia Ice, Fabrizio Tollari, Head of Energy and Climate Unit di Art-Er, Nicoletta Amodio, Executive Adviser ricerca e innovazione di Confindustria e direttrice della Fondazione Mai, e Gabriele Ferrieri, presidente di Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). Sono state premiate Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade.