(Adnkronos) - Come si votano le canzoni al Festival di Sanremo 2026 nella seconda serata? Da oggi, mercoledì 25 febbraio il pubblico da casa potrà esprimere la propria preferenza tramite il televoto, contribuendo alla classifica e alla scelta del vincitore finale. I telespettatori potranno esprimere il proprio voto tra gli artisti in gara inviando il codice a 2 cifre - che Carlo Conti annuncerà una volta che l'artista sarà sul palco – tramite sms o digitandolo sulla tastiera nel caso di chiamata da numero fisso. I numeri di telefono sono: 894.001 da telefono fisso e 475.475.1 da mobile. Il costo di ciascuna chiamata da numero fisso e di ciascun messaggio da mobile è di euro 0,51. Il numero massimo di voti effettuabili è pari a 3 voti per ciascuna sessione di voto. Nella seconda serata, mercoledì 25 febbraio, si esibiranno 15 artisti in gara nella categoria 'Campioni'. Le canzoni verranno votate dal pubblico con il televoto e dalla giuria delle radio. All’esito del risultato della votazione verrà stilata una classifica delle 15 canzoni ascoltate. Saranno comunicate al pubblico le canzoni nelle prime 5 posizioni nella classifica, senza ordine di piazzamento. La votazione tramite televoto avrà un peso percentuale del 50% sul risultato della votazione in serata: televoto 50%; giuria delle radio 50%. Stasera, mercoledì 25 febbraio, si esibiranno anche i giovani cantanti della categoria nuove proposte. Le nuove proposte saranno suddivise in due coppie. I due più votati dal televoto, dalla giuria della sala stampa, tv e web e dalla giuria delle radio, accederanno alla terza serata di domani, giovedì 26 febbraio. I due finalisti delle nuove proposte si sfideranno e verrà annunciato il vincitore della categoria.
(Adnkronos) - Si sta diffondendo spesso la notizia di furti dalle carte contactless effettuati con un pos. I ladri 2.0 avvicinerebbero il dispositivo alle tasche posteriori o alle borse delle vittime e ruberebbero attraverso micro-transazioni, che non necessitano del pin. Lo farebbero tra la folla, senza farsi notare. Ma è veramente possibile o è solo psicosi? A rispondere è l'Unione nazionale consumatori, nell’ambito del progetto 'Care – Conosci, scegli, proteggi' finanziato dal Mimit. I pagamenti contactless si basano sulla tecnologia Nfc, Near Field Communication. La comunicazione tra carta e pos, cioè, avviene quando sono molto vicini, a pochissimi centimetri di distanza. È il pagamento che facciamo quando appoggiamo la nostra carta al terminale senza inserirla. E' possibile, quindi, che un malintenzionato riesca ad avvicinare un dispositivo alla nostra carta senza che ce ne accorgiamo? Sì, ma la probabilità che l’operazione vada a buon fine non sembra essere così alta. A meno che il ladro non ci rubi il portafoglio ed entri fisicamente in possesso della carta contactless. Con questa potrebbe fare una serie di micro-transazioni, per cui non è richiesto alcun codice. I furti avverrebbero in luoghi affollati, come mezzi pubblici o code. Il ladro digita l’importo sul pos (di solito sotto i 50 euro, perché non serve inserire il pin) e lo avvicina alla tasca dei pantaloni o alla borsa. Sembra semplice, ma in realtà per riuscire a rubarci dei soldi in questo modo devono verificarsi una serie di condizioni. 1) Deve esserci una sola carta contactless nel portafoglio. Se ne abbiamo anche solo un’altra (la tessera della metropolitana o della palestra, il badge aziendale o la carta fedeltà del supermercato) il pos blocca l’operazione. 2) Non devono esserci oggetti metallici. Le monete nel portafogli o le chiavi nella borsa creano interferenza e disturbano il segnale. Bisogna fare tutto entro 30 secondi, il tempo per avere la conferma della transazione. Il pos deve essere vicinissimo alla carta. Se il portafogli non è nella tasca dei pantaloni o se la carta non è nello spazio più esterno, è troppo lontana. E' molto difficile, ma non impossibile. Meglio, quindi, adottare tutte le misure per non cadere in trappola. Come difendersi? Impostare le notifiche, via sms o dall’app della banca, anche per transazioni contactless di importo basso, per tenere sempre monitorate le spese. Se dovessimo ricevere la notifica di una transazione che non abbiamo fatto noi, potremo chiamare la banca e bloccare il pagamento. I ladri 2.0 confidano proprio nel fatto che la vittima non si accorga del furto. Esistono portafogli schermati, che hanno una barriera che isola le carte all’interno da letture indesiderate. L'Unc suggerisce quindi di usare il wallet sul cellulare. Sia con uno smartphone Android che Apple possiamo caricare lì le nostre carte e lasciare a casa quelle fisiche. Nessuno potrà autorizzare una transazione fraudolenta dal cellulare, perché questo ha bisogno di essere sbloccato con un pin o il riconoscimento facciale.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.