Maurizio BottaroChi è: Family Business Coach & Advisor - Specialista in imprese a gestione familiare - Business Coach - Facilitatore nella definizione di strategie sostenibili e nel processo di ricambio generazionale |
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(Adnkronos) - Nella prossima puntata di 'Striscia la Notizia' - in onda domani, giovedì 19 febbraio in prima serata su Canale 5 - Valerio Staffelli consegnerà il Tapiro d’oro ad Andrea Pucci, protagonista suo malgrado di una polemica che lo ha di fatto costretto a rinunciare alla già annunciata ospitata al Festival di Sanremo. "La mia comicità è diventata di estrema destra, quindi non si può più sentire", il commento del comico milanese. E quando Staffelli gli chiede conto della fotografia con tanto di croce celtica al collo, Pucci nega e rilancia: "Anche quelli che hanno detto che avevo una croce celtica nel camerino, dovrebbero dimostrarlo con dei documenti", nonostante la foto sia online da tempo. Alla domanda se si sia riconosciuto nell’imitazione fatta da Fiorello alla Pennicanza, il comico si scatena con velenoso sarcasmo: "Ha coronato la sua carriera facendo la mia imitazione. Simpaticissimo. Dai Fiore, non mollare, svegliati tutte le mattine alle quattro, goditi un po' di più la vita".
(Adnkronos) - Borghi a rischio spopolamento? Non per Cortemilia, 2100 abitanti nell’Alta Langa, dove Paola Veglio, amministratore delegato di Brovind Vibratori spa, da anni si impegna per garantire un futuro al territorio, con il sogno, dice all'Adnkronos/Labitalia di “rendere questo borgo storico, noto per l’enogastronomia e il turismo, un polo tecnologico a disoccupazione zero”. “I dipendenti di Brovind - spiega - hanno accesso di diritto all’asilo nido comunale, la cui creazione è stata resa possibile grazie al grande impegno del Comune di Cortemilia. La struttura è fondamentale per il territorio: mancava un nido nel borgo e offre opportunità di accoglienza anche per i comuni limitrofi. La retta per i nostri lavoratori è coperta interamente dall’azienda”. L’imprenditrice ha inoltre riaperto un ristorante-pizzeria e hotel nel centro del paese: “Era da anni che a Cortemilia mancavano un hotel e una pizzeria; il progetto ha anche una valenza di welfare aziendale, perché permette di ospitare 60 dipendenti Brovind, il cui pranzo è pagato per l’80% dall’azienda. Vista la progressiva crescita dell’organico, infatti, molti dei nostri lavoratori non potevano contare su strutture in grado di ospitarli”. “La posizione centrale dell’hotel - racconta - offre nuove opportunità ai negozi del borgo. Il fatto che stiano aprendo altre attività locali, gestite da giovani, conferma che il nostro progetto possa creare valore aggiunto verso la riqualificazione del territorio”. In tema di investimenti per il territorio, Paola Veglio si occupa di riqualificare l’ex polo industriale Miroglio: “Un’area di 33.000 mq abbandonata, che ospiterà la produzione Brovind. Stiamo strutturando il progetto in ottica di indipendenza energetica, automazione e maggior attenzione al welfare aziendale; si tratta di un investimento di 12 milioni, una cifra titanica, ma è l’unica soluzione per crescere”. Per attrarre i giovani, invece, “collaboriamo attivamente con le scuole del territorio per accogliere i giovani più promettenti e offrire loro una formazione altamente qualificata”.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.