INFORMAZIONIApco Worldwide spa Relazioni Pubbliche e Uffici Stampa Ruolo: Senior Consultant Area: Communication Management Matteo Martone |
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(Adnkronos) - Stasera, mercoledì marzo, torna su Rai 2 alle 21.20 'Stasera tutto è possibile', il comedy show condotto da Stefano De Martino. Nel cast del programma, giunto alla dodicesima edizione, torneranno Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito e, in alcune puntate, Biagio Izzo. Non mancheranno, poi, le imitazioni di Vincenzo De Lucia e si aggiungeranno, quest’anno, quelle di Claudio Lauretta, che inaugurerà la prima puntata con la sua imitazione di Gerry Scotti. Sette le puntate in programma, ognuna con un tema diverso, a cominciare da 'Step Back', tema della prima puntata. Come da tradizione, lo show andrà in onda dall’Auditorium Rai di Napoli, pronto ad accogliere, settimana dopo settimana, vecchi e nuovi amici di STEP: comici, attori e volti noti dello spettacolo e non solo, pronti a mettersi gioco e improvvisare nelle varie prove. Per il primo appuntamento, gli altri ospiti saranno: Lorella Cuccarini, Peppe Iodice, Brenda Lodigiani e Mariasole Pollio. Immancabile, tra i giochi, l’icona del programma: La Stanza inclinata, con il suo pavimento inclinato di 22,5 gradi che mette alla prova improvvisazione ed equilibrio. Confermati anche i grandi 'classici', come Rubagallina, Segui il labiale e Rumori di mimo. E ci saranno, naturalmente, alcune novità e sorprese. Presenti, anche in questa nuova edizione, il dj Claudio Cannizzaro e il Panda, mascotte del programma.
(Adnkronos) - "Ringrazio la ministra Calderone per aver scelto la nostra sede per evento così importante e strategico. Si parlerà di un futuro sempre più presente, un grande tema per la società non solo italiana e europea: come governare l'intelligenza artificiale, guardando in particolare all'impatto sul mondo del lavoro". Lo ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: Governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità', promosso dal ministero del Lavoro e in corso nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in piazza di Pietra, presso la sede della Camera. E Tagliavanti ha sottolineato la necessità di accelerare per l'economia italiana e di trovare le competenze adeguate per le imprese. "C'è una forte domanda di lavoratori, ma il 36% di questa domanda è di qualifiche digitali e 10% di alto livello. La domanda è se il mercato è in grado di fornire queste professionalità", ha conclude Tagliavanti.
(Adnkronos) - “La mensa scolastica è un elemento strategico per la lotta allo spreco alimentare. Noi siamo convinti che attraverso una mensa scolastica sostenibile si possa andare a ridurre lo spreco alimentare e dare un contributo al raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030”. Così Giovanni Gostoli, direttore generale Rete dei Comuni Sostenibili, in occasione del convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' che si è svolto a Roma presso la Camera dei Deputati. “In giro per l'Italia ci sono tanti comuni che stanno attivando percorsi partecipati, che puntano alla qualità del prodotto, all'organizzazione, all'educazione, che stanno dando risultati importanti. La prima cosa da evitare è la logica del massimo ribasso. Quando la mensa è vista solo come un costo e non come un investimento diventa un problema. Quando invece al centro c'è la qualità del prodotto, molto spesso gli sprechi si riducono - spiega - In secondo luogo conta l'organizzazione del servizio, con prodotti tipici locali e filiera corta. In terzo luogo serve un sistema di monitoraggio: per combattere lo spreco occorre avere dati sulle grammature delle eccedenze e sulla tipologia, per orientare i menù. Il monitoraggio è fondamentale, non per la gestione del rifiuto ma per prevenire lo spreco". Gostoli evidenzia anche le criticità, tra cui la carenza di competenze interne per l’applicazione dei Cam e la necessità di risorse per accompagnare la transizione verso mense sostenibili, sottolineando infine che “lo spreco alimentare deve diventare un indicatore di qualità di un servizio fondamentale nelle comunità locali”.