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(Adnkronos) - "E' sicuramente molto oneroso stare accanto a chi soffre, a chi ha bisogno e a chi è fragile, però restituisce molto: tutte le persone che abbiamo intervistato ci hanno riferito quanto questa esperienza" di assistenza "li abbia arricchiti. Sappiamo che c'è un disegno di legge, così come sappiamo che si sta cercando di dare una forma e un ruolo concreto e reale alla figura del caregiver, ma l'obiettivo è fare in modo che siano riconosciuti anche dalla società. E' necessario accudire anche chi si prende cura, i cui bisogni sono profondi allo stesso modo" di quelli di chi assistono. Lo ha detto Donatella Romani, autrice, insieme a Roberto Amato, del documentario 'Parole in cerca d'autore', alla prima proiezione alla Casa del cinema di Roma. L'opera - che accende i riflettori sulla figura del caregiver, chi si prende cura di un familiare con disabilità, fragile o colpito da una malattia cronica - è stata realizzata con il contributo non condizionante di Fondazione Msd. Per creare questo documentario, spiega Romani, "siamo partiti dall'esperienza di tanti di noi. Personalmente ho assistito mia mamma per molti anni, in un periodo in cui non si conosceva neanche il significato del termine caregiver. Molte esperienze di persone che hanno accudito e che si sono prese cura di qualcuno restano nell'ombra, quasi dimenticate. Abbiamo così pensato di accendere una luce su tutti loro, perché ogni storia è diversa, ma tutte hanno un 'fil rouge' che le accomuna: il grande amore e la grande passione per il loro 'lavoro', un impegno quotidiano". L'autrice commenta le storie raccontate nel documentario: "Mi hanno colpito tutte. Ognuna ha la sua sfumatura e qualcosa di bello - osserva Romani - Ad esempio i 'Donatori di musica', che fanno concerti nei reparti oncologici per dare sollievo non solo ai pazienti, ma anche ai familiari", ma anche il Teatro Patologico di Dario D'Ambrosi, che "si prende cura di ragazzi con fragilità psichiche e dei loro genitori". L'autrice cita una frase dell'artista: "Dopo qualche settimana che i ragazzi vengono da noi, i genitori tornano con gli occhi più riposati, tornano meno stanchi, perché sanno di avere qualcuno che si prende cura dei loro figli e, di conseguenza, anche dei loro". "Finora - afferma Amato - abbiamo realizzato molti documentari sulle storie dei pazienti, ma ci siamo accorti che, in realtà, ci sono anche altri protagonisti, ossia coloro che stanno al loro fianco, i caregiver". Nel tentativo di bilanciare l'esigenza di assistenza del parente - uno sforzo che può impegnare oltre 50 ore settimanali - con la loro vita privata e lavorativa, i caregiver incorrono spesso in solitudine, isolamento sociale, sindrome da burnout, ma anche in difficoltà nello studio e nel lavoro. "Tra le storie raccontate nel documentario - rimarca Amato - ce n'è una molto interessante, quella di Erica: un ingegnere elettronico che è stata la caregiver della mamma per molti anni. Ciò le ha impedito di studiare" in modo preciso e continuo "perché studiava in ospedale, stando vicino alla mamma. Quando si è laureata in Triennale ha preso un punteggio sufficiente per la laurea, ma non per iscriversi poi alla specialistica. A quel punto tutta Italia si è prodigata ad aiutare Erica", finché non si è giunti alla creazione di "una legge che consentisse ai caregiver di avere lo stesso trattamento degli studenti lavoratori, che hanno diritto a circa 2 punti in più. Due punti che hanno permesso a Erica di potersi iscrivere alla laurea specialistica e a laurearsi finalmente con 110 e lode".
(Adnkronos) - L'aeroporto 'Leonardo da Vinci' di Roma Fiumicino si conferma al vertice in Europa per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori, per il nono anno consecutivo. "Un risultato straordinario che premia l'eccellenza italiana e il lavoro di tutti i professionisti che ogni giorno si impegnano per garantire un'esperienza di viaggio unica ai nostri passeggeri" commenta il ministro per il Turismo Daniela Santanchè. "Un plauso anche all'aeroporto 'Giovan Battista Pastine' di Ciampino, che si aggiudica il premio per il terzo anno consecutivo nella categoria degli scali tra i 2-5 milioni di viaggiatori. Siamo orgogliosi di avere due aeroporti italiani tra i migliori d'Europa!". Per il presidente dell'Enac Pierluigi Di Palma "Roma Fiumicino è una superstar nel panorama aeroportuale europeo" e la vittoria per la nona volta conferma "l’eccellenza della principale porta di ingresso in Italia, un biglietto da visita all’altezza del nostro Sistema Paese, frutto anche di una solida politica di investimenti coerente con i piani di sviluppo, approvati da Enac". "E' motivo di grande orgoglio per la Regione Lazio" sottolinea il governatore della Regione Francesco Rocca che rilegge il risultato come la "conferma l’eccellenza del nostro sistema aeroportuale" e "il ruolo centrale di Roma come porta d’ingresso internazionale del Paese". "L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma un’eccellenza assoluta, per il nono anno consecutivo in vetta alla classifica europea, quest’anno premiato insieme allo scalo di Ciampino" rileva in una nota il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon commentando i due riconoscimenti che "rendono centrale il nostro Paese".
(Adnkronos) - In occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, Barilla rinnova la propria adesione a 'M’Illumino di Meno', l’iniziativa simbolo dell’impegno condiviso per un uso più consapevole dell’energia. Anche quest’anno - spiega l'azienda in una nota - il Gruppo spegnerà le luci della sede di Pedrignano (PR), a testimonianza di un’attenzione concreta verso l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale. Un gesto simbolico che riflette un impegno strutturale e di lungo periodo. Per Barilla, infatti, la sostenibilità energetica rappresenta una leva strategica del proprio modello industriale. Guardando al futuro, il Gruppo ha fissato un obiettivo chiaro: raggiungere entro il 2030 una potenza installata di 24 MW per l’auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo in modo significativo alla transizione energetica e al rafforzamento della resilienza industriale. Per rendere concreta questa visione, nel 2024 Barilla ha avviato l’Energy&Water Plan, un piano dedicato agli stabilimenti produttivi che prevede 168 milioni di euro di investimenti cumulati entro il 2030. Il piano è focalizzato su tre ambiti principali: efficientamento energetico dei processi industriali, gestione più sostenibile delle risorse idriche e sviluppo di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi nel mondo, Barilla considera l’uso sostenibile delle risorse energetiche una priorità strategica, promuovendo una cultura diffusa dell’efficienza energetica integrata nei processi industriali e nelle scelte di investimento. Per garantire un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche, il Gruppo ha adottato il Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla norma UNI EN ISO 50001, oggi diffuso in 25 stabilimenti certificati, comprendenti tutti i siti produttivi europei. Nel 2024 hanno inoltre completato il percorso di prima certificazione lo stabilimento di Muggia (Trieste), l’Head Quarter della Francia a Parigi e gli uffici di Châteauroux. Il pastificio di Parma è soggetto all’Emissions Trading Scheme (Ets), con consumi ed emissioni di CO2 verificati e certificati da enti terzi. Questo approccio strutturato si traduce nel progetto Esp - Energy Saving Program, attivo dal 2004, che favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per l’ottimizzazione delle performance energetiche. Parallelamente, Barilla ha incrementato l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie alle Garanzie di Origine (GO), coprendo interamente numerosi marchi del Gruppo. Nel 2024 il Gruppo ha investito circa 10,5 milioni di euro in interventi legati all’energia, tra efficientamento, revamping degli impianti di trigenerazione e nuove installazioni per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l’efficienza complessiva e riducono l’impiego di combustibili fossili. A supporto di queste azioni, Barilla continua a investire nella formazione delle persone, diffondendo pratiche operative orientate alla riduzione dei consumi energetici. Negli ultimi due anni, poi, il Gruppo ha triplicato la potenza installata di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei propri siti produttivi italiani e prevede di triplicarla nuovamente entro il 2026, raggiungendo quasi 9 MWp di potenza installata. Oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. Un impegno che coinvolge in particolare Mulino Bianco, che da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica prodotta dall’impianto alimentato dal Lago di Resia, come indicato dal logo dedicato sulle confezioni. Tra gli esempi più significativi, lo stabilimento di produzione sughi di Rubbiano (PR): l’impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, nel periodo estivo caratterizzato dal picco produttivo dei Pesti al basilico, di coprire il fabbisogno energetico di circa un giorno di produzione a settimana grazie all’energia rinnovabile autoprodotta.