(Adnkronos) - "Non ci sono né militari né italiani coinvolti negli attacchi che ancora continuano" nell’area del Golfo. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina in un punto stampa alla Farnesina, facendo il punto sull’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco contro l'Iran di Usa e Israele. ''Anche a Teheran non ci sono in questo momento italiani che devono lasciare il Paese'', ha proseguito Tajani ricordando che ''soltanto uno ha passato la frontiera con Azerbaigian ed è stato imbarcato stamane su un volo che arriverà a Malpensa''. "La situazione in questo momento più complicata, per numero di italiani e incertezza, è quella a Dubai e ad Abu Dhabi, ha dichiarato, spiegando che "l’obiettivo è soprattutto quello di rassicurare le famiglie italiane che hanno parenti che vivono lì o sono in viaggio. Devono sapere che abbiamo avuto dai Paesi dove sono presenti questi italiani garanzie di massimo sostegno e massima assistenza anche dal punto di vista economico”, ha spiegato Tajani, sottolineando che “sono tutti ospiti di alberghi pagati dai Paesi dove si trovano”. “Non siamo preoccupati per l’incolumità, siamo preoccupati per l’alto numero di italiani concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese”, ha precisato il ministro. “Al momento non ci sono gravi pericoli per l’incolumità perché sono seguiti dalle autorità emiratine, da tutti noi, dall’ambasciata e dal consolato. Quando arrivano droni vanno sempre nei garage: l’invito è a non affacciarsi e a non andare per strada. Questo vale per tutti gli italiani che sono nell’area mediorientale”. Tajani ha aggiunto che “a preoccupare sono i numeri dei civili, soprattutto a Dubai, dove ci sono anche tanti minorenni soli perché in viaggio con le scuole”. Negli Emirati, ha ricordato, “sono oltre ventimila gli italiani residenti, a cui si aggiungono i turisti, nell’ordine di almeno un migliaio”. Il titolare della Farnesina ha poi riferito che “ora l’Oman sta chiudendo la frontiera per tutti coloro che non sono omaniti. Quindi al momento molti stanno scegliendo di rimanere a Dubai, cosa che in questo momento è consigliabile fare”. “Alcune persone hanno provato a entrare in Oman con un viaggio molto lungo, bisogna essere molto prudenti: sono circa cinque ore di viaggio fino alla frontiera”, ha aggiunto, invitando alla massima cautela. Tajani ha poi riferito che il governo italiano è stato informato dell’attacco contro l’Iran quando l’operazione era già in corso. “Siamo stati informati dal governo israeliano quando l’attacco era in corso. Dopo il primo raid mi ha chiamato il ministro Gideon Sa’ar per spiegarmi quanto stavano facendo insieme agli americani, in piena sintonia politica e militare. Era ieri mattina presto, quando l’operazione era già iniziata”, ha dichiarato. Tajani ha aggiunto che ''per il resto continuiamo a seguire la situazione'', anche per quanto riguarda ''gli italiani della base militare in Kuwait, sono circa trecento militari d'aeronautica, sono nel bunker protetti, non corrono pericoli''. Il titolare della Farnesina ha poi citato ''un attacco in Iraq vicino al Kurdistan iracheno, a poca distanza dalla base dove ci sono militari americani e militari italiani, ma non sono tutti protetti, quindi non c'è stato alcun rischio''. Commentando la morte della Guida Suprema iraniana, Ayatollah Ali Khamenei, il titolare della Farnesina ha adottato un approccio prudente: “Finito un leader che ha guidato per decenni l’Iran, qualcosa accadrà. Cambierà tutto: non c’è più Khamenei, c’è una guida temporanea e una fase temporanea. Vedremo quanto durerà”. Secondo Tajani, la situazione interna al Paese è in evoluzione anche sul piano sociale. “Ci sono manifestazioni contrapposte, sia di chi sostiene il regime sia di chi si oppone. È una situazione in movimento, ma non è più quella di prima”, ha osservato. Il ministro ha ricordato come l’Italia abbia mantenuto negli anni un dialogo con Teheran, ma ha sottolineato che “la repressione violenta con migliaia di morti durante le manifestazioni di piazza da parte dei Pasdaran ha costretto l’Italia ad assumere una posizione più rigida”. Roma, insieme agli altri Paesi europei, ha quindi sostenuto sanzioni e l’inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche. Tajani ha poi condannato con fermezza la risposta militare di Teheran. “Quello che condanniamo con grande fermezza è la reazione iraniana, che ha attaccato con violenza Paesi che non c’entravano nulla” con l’operazione subita da Israele e Stati Uniti, ha dichiarato. Con la rappresaglia contro i Paesi del Golfo, ha aggiunto, “il regime iraniano si è veramente isolato, perché attaccare l’Arabia Saudita, l’Oman, il Kuwait, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein è privo di qualsiasi senso”. Il titolare della Farnesina ha ribadito che “noi siamo solidali con i Paesi del Golfo perché sono vittime di un attacco privo di senso”, sottolineando che gli iraniani “hanno attaccato in realtà dove non c’erano solo militari”. Sul fronte della sicurezza regionale, Tajani ha riferito di aver parlato con il ministro degli Esteri cipriota Konstantinos Kombos in merito ai missili inizialmente ritenuti diretti verso Cipro. “Mi ha detto che i due missili non erano diretti contro Cipro, erano missili vaganti nell’area”, ha spiegato, assicurando che “continuiamo a monitorare la situazione”. Il vicepremier ha inoltre commentato la posizione del ministro della Difesa Guido Crosetto, attualmente a Dubai dopo la chiusura dello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti in seguito ai raid israelo-americani contro l’Iran. “Mi auguro rientri prima” del 7 marzo, data prevista per la riapertura dello spazio aereo, ha detto Tajani, precisando: “Io personalmente non sapevo fosse a Dubai. Lui era partito prima dell’attacco”. Il ministro ha creato una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo. Il Governo italiano, si legge in una nota, ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti.
(Adnkronos) - Oggi in occasione dell’evento 'Ia nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell’intelligenza artificiale', realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'Inail ha presentato alcuni dei suoi progetti più innovativi e ha ricordato come l'Intelligenza artificiale sia stata applicata alle istruttorie dei progetti Isi. Nato nel 2010, il bando Isi è uno strumento strutturale delle politiche per la prevenzione, grazie ai finanziamenti a fondo perduto destinati alle aziende che adottano soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali per aumentare gli standard di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. A partire dal 2017, l’Inail ha investito sulla digitalizzazione e il modello di processo è stato rinnovato, prevedendo la standardizzazione delle tipologie di interventi ammissibili, la tracciabilità di ogni singolo evento di variazione di stato della pratica, la scomposizione dell’attività di valutazione tecnico-amministrativa dei progetti in singoli controlli elementari, la compilazione online delle perizie e la digitalizzazione di tanti altri documenti. Significativi sono stati anche i cambiamenti delle modalità di relazione con l’utenza, attraverso un modello totalmente digitalizzato, anche per le richieste di chiarimenti o integrazione a supporto dell’attività istruttoria. Ciò ha posto le basi per introdurre soluzioni evolute attraverso il supporto di algoritmi e modelli di intelligenza artificiale, grazie all’attivazione di analisi complesse che permettono di raccogliere informazioni, regole, relazioni. Le innovazioni introdotte consentono di applicare i modelli di Ia alla valutazione dei requisiti del bando per le domande, seguendo i percorsi valutativi dei professionisti tecnici e dei funzionari amministrativi e proponendo soluzioni fondate su un’ampia base dati presenti nel sistema e su casi analoghi. La valutazione assistita dall’Ia per alcuni requisiti è già disponibile in sperimentazione per alcuni utenti esperti. L’obiettivo ulteriore è realizzare un Osservatorio che raccolga le migliori esperienze da trasformare in 'casi tipo' a vantaggio dell’utenza, quale ventaglio di soluzioni di finanziamento ammesse dal Bando Isi per la specifica lavorazione. Le potenzialità dell’Ia consentono di predisporre per ogni tipologia di progetto delle schede informative, veri e propri casi d’uso. Si tratterà, in definitiva, di estrarre dalla base di conoscenza le esperienze positive e presentare all’impresa le possibili soluzioni ammissibili; in prospettiva, questo patrimonio di conoscenze potrà essere utilizzato per affiancarla nella fase di domanda per migliorare anche la qualità dei progetti Inail.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.