INFORMAZIONIMassimo Fagiani |
INFORMAZIONIMassimo Fagiani |
(Adnkronos) - "La nostra nazione è tornata. Più solida, migliore, più ricca e più forte di prima". Donald Trump apre così il discorso sullo Stato dell'Unione, il primo del suo secondo mandato da presidente degli Stati Uniti e il più lungo mai pronunciato da un presidente: 1 ora e 48 minuti, un record da quando i discorsi vengono trasmessi in diretta televisiva. "Tra meno di 5 mesi il nostro paese festeggerà il 250esimo anniversario della nostra gloriosa indipendenza americana. Ancora non avete visto niente, faremo sempre meglio: questa è l'età dell'oro dell'America", dice Trump aprendo la serata. "Dopo un solo anno" di mandato, "posso dire con dignità e orgoglio che abbiamo attuato una trasformazione mai vista prima. Non torneremo mai al punto in cui eravamo prima. L'America non è mai stata così rispettata". Dall'aula viene espulso il deputato democratico Al Green, che esibisce un cartello con la scritta 'I neri non sono scimmie', riferimento evidente al video recentemente condiviso da Trump con un'immagine di Barack e Michelle Obama rappresentati come scimmie. Nella fase iniziale del discorso, Trump rivendica i risultati ottenuti nel contrasto all'immigrazione illegale: "Da 9 mesi non si verifica nemmeno un ingresso al confine", dice affrontando un tema che viene riproposto anche in altri passaggi dell'intervento. Il presidente invita i presenti ad alzarsi per mostrare sostegno all'affermazione secondo cui "la prima missione degli Stati Uniti è difendere i cittadini americani e non gli immigrati illegali". I democratici che rimangono seduti vengono presi di mira del presidente: "Dovreste vergognarvi", tuona Trump. "Questa gente è pazza, ve lo dico: sono pazzi. I democratici stanno distruggendo il nostro paese, li abbiamo fermati appena in tempo", aggiunge. Quindi, il presidente evidenzia gli effetti delle politiche economiche. "Eravamo un paese morto, ora siamo il paese più in forma. L'inflazione è scesa, il prezzo della benzina è calato. Ci siamo assicurati investimenti dall'estero per 18 trilioni di dollari. Migliaia di nuove aziende stanno prendendo forma, la produzione di petrolio è aumentata e abbiamo appena ricevuto dal Venezuela, nostro nuovo partner, più di 80 milioni di barili", dice il presidente, accendendo i riflettori anche sull'"enorme taglio delle tasse". Tra applausi ripetuti, Trump rivendica risultati record per l'occupazione con una delle varie affermazioni che, in base al fact checking proposto in tempo reale dai media americani, si rivelano imprecise: "Il 100% dei posti di lavoro creati sotto la mia amministrazione sono nel settore privato". "Stiamo vincendo troppo...", ironizza Trump che, "a proposito di vittorie", rende omaggio alla nazionale di hockey, reduce dal trionfo alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina e ospite per il discorso. "Hanno battuto una fantastica squadra del Canada. Hanno vinto come la nazionale femminile, che presto verrà alla Casa Bianca". "Ho usato i dazi per concludere ottimi accordi a livello economico e di sicurezza nazionale. Quasi tutti i paesi vogliono mantenere gli accordi già fatti, sanno che nuove intese potrebbero prevedere condizioni peggiori", dice Trump soffermandosi sul tema dazi: dopo "l'infelice, totalmente sbagliata e eludente sentenza" della Corte Suprema, che ha bocciato buona parte dei dazi introdotti lo scorso anno, i partner commerciali degli Stati Uniti sono pronti a confermare gli impegni sottoscritti. Trump riproporrà le tariffe con nuovi provvedimenti. "Credo che le tariffe, pagate dai paesi stranieri, sostituiranno sostanzialmente il moderno sistema di tasse sul reddito, togliendo dalle spalle delle persone che amo un grande peso finanziario", dice Trump. Dopo circa un'ora e mezza, si arriva alla politica estera. "Ho risolto 8 guerre", dice con una delle affermazioni più ripetute negli ultimi mesi. "E' una bugia", urla la deputata democratica Rashida Tlaib. Il presidente degli Stati Uniti rivendica in particolare i risultati ottenuti in Medio Oriente: "Nessuno pensava fosse possibile", dice riferendosi all'accordo raggiunto per Gaza. Solo un accenno alla guerra in Ucraina: "Ogni mese muoiono 25mila soldati, la guerra non sarebbe mai iniziata se io fossi stato presidente". Trump si sofferma in maniera più ampia sull'Iran: "Non esiterò a fronteggiare le minacce all'America ovunque sia necessario. Per questo lo scorso anno abbiamo distrutto il programma nucleare iraniano con l'operazione Midnight Hammer. Il regime iraniano e suoi proxy non ha fatto che diffondere terrorismo, morte, odio. Hanno ucciso migliaia di soldati americani e milioni di persone. Sono individui terribili, hanno già sviluppato missili che possono minacciare l'Europa e le nostre basi Oltreoceano. E stanno lavorando per costruire missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti". "Dopo l'operazione Midnight Hammer sono stati avvertiti, non devono più tentare di ricostruire il programma nucleare. Vogliono ricominciare, stiamo trattando: vogliono un accordo, ma non abbiamo ancora sentito le parole 'non avremo mai un'arma nucleare'. Io preferisco risolvere il problema con la diplomazia, ma una cosa è certa. Non consentirò mai allo sponsor numero 1 del terrorismo di avere un'arma nucleare, non posso permettere che accada", afferma.
(Adnkronos) - Business di qualità per i mercati esteri e strumenti di alto livello per le imprese. Oroarezzo di Italian Exhibition Group avrà queste due leve nella sua prossima edizione dal 9 al 12 maggio prossimi, ad Arezzo Fiere e Congressi. Tra il 2024 e il 2025, il peso dei principali mercati dell’export italiano di oreficeria e gioielleria si è ridistribuito a favore di Unione europea, Emirati Arabi Uniti, Svizzera, con una tenuta sostanziale degli Stati Uniti ma il dimezzamento della domanda dalla Turchia, che pure resta la prima destinazione del made in Italy. Ieg assieme a Ice Agenzia sta costruendo una delegazione di buyer ospitati per i mercati di interesse della manifattura orafa che superi il rapporto numerico di uno a uno rispetto agli espositori. La novità della prossima edizione del salone di Ieg è il primo congresso internazionale aretino dedicato, lunedì 11, a 'Mercati globali, scenari geopolitici e strumenti concreti per la crescita delle imprese'. Focus dell’evento: le prospettive aperte dall’accordo di libero scambio commerciale tra Unione europea e India, e ancora: Francia e Svizzera, sedi dei grandi brand, le supply chain tra Stati Uniti e Canada e, infine, le opportunità del continente africano. "I mercati cambiano, ma non cala -dichiara Matteo Farsura, a capo delle fiere orafe di Ieg- l’interesse per l’oreficeria e gioielleria italiane. Perciò con Ice Agenzia stiamo lavorando alla composizione di una delegazione di alto profilo con la massima attenzione ai mercati esteri che restano importanti per la manifattura aretina, come gli Stati Uniti, e a quelli, se pur minoritari, più vivaci, come Polonia, Canada o Cina. È un lavoro corale, di cui stiamo tenendo aggiornate le associazioni come Federorafi nazionale, le associazioni di categoria aretine tramite la Consulta orafa, e le istituzioni locali, dal Comune alla Camera di Commercio, alla Provincia perché per Ieg la crescita di Oroarezzo è una priorità strategica. Il nostro mestiere, però, non si esaurisce nell’incontro tra domanda e offerta di mercato. Ieg è convinta che le imprese debbano affrontare le sfide attuali anche con esperienze abilitanti, come la condivisione di dati e analisi. Il che si traduce in un congresso internazionale di alto profilo. Non è il momento di attendere il cambiamento ma di costruirlo assieme", spiega ancora. Nell’edizione dello scorso anno, Oroarezzo ha visto la partecipazione di oltre 370 espositori e un incoming di circa 400 buyer ospitati, grazie al programma di collaborazione con Ice Agenzia. Per questa edizione, Italian Exhibition Group lavora per superare questa proporzione, con una quota preponderante per i buyer che presidiano i mercati statunitense ed emiratino; Ieg e Ice Agenzia lavoreranno anche sulla rappresentanza europea e su una scelta mirata sul mercato asiatico con Giappone e Cina in testa. I nuovi mercati dell’area Mercosur vedranno una quota per Brasile, Messico e Panama. A questi ospiti, saranno riservati il classico aperitivo di networking al palazzo della Fraternita dei Laici nella giornata inaugurale ed esperienze dedicate, per far loro apprezzare la città e il suo patrimonio culturale. È il momento del primo congresso di respiro internazionale sulle opportunità che alcune aree strategiche rappresentano per l’export della manifattura orafa e gioielliera italiana. È la scelta che IEg condivide con Federorafi Confindustria nazionale per dare al distretto aretino strumenti efficaci per comprendere scenari e opportunità globali. Si parte dalle prospettive che gli accordi di libero scambio in via di ratifica tra Unione europea e area Mercosur apriranno nel medio e lungo periodo per la manifattura orafo-gioielliera italiana e, poi, sulle prospettive che l’India può offrire dopo la firma del trattato commerciale con Bruxelles firmato a Nuova Dehli il 27 gennaio scorso per l’eliminazione progressiva dei dazi doganali. Per proseguire con i centri decisionali dei grandi brand della gioielleria tra Francia e Svizzera, la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento tra Stati Uniti e Canada e infine le possibilità che l’Africa offre per un primo ingresso commerciale nel settore dell’oreficeria e gioielleria. Oroarezzo è organizzata da Italian Exhibition Group, ad Arezzo Fiere e Congressi, in collaborazione con Ice Agenzia, Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Comune di Arezzo, Provincia di Arezzo, Consulta Orafa di Arezzo, Confindustria Federorafi Toscana Sud, Cna Orafi, Federazione Orafi e Argentieri di Confartigianato, Federpreziosi Confcommercio, Afemo – associazione fabbricanti esportatori macchine per oreficeria.
(Adnkronos) - Nel 2025 il carpooling aziendale, monitorato dall’Osservatorio Jojob, ha consentito di togliere dalle strade oltre 450mila auto private, generando un risparmio economico complessivo di quasi 2,5 mln di euro. Più nel dettaglio, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2026 realizzato da Jojob Real Time Carpooling - B-Corp specializzata nel supportare gli spostamenti nella tratta casa-lavoro e il pendolarismo attraverso la condivisione delle auto private - nel 2025 sono stati registrati complessivamente 795.335 viaggi condivisi, grazie ai quali è stato possibile risparmiare 12.488.149 chilometri percorsi, togliendo dalle strade 454.819 auto private ed evitando l’emissione di 1.623.442 kg di CO2 per un risparmio economico complessivo generato per gli utenti pari a 2.496.184 euro. Rispetto al 2023, il servizio ha più che raddoppiato i viaggi e le auto tolte dalle strade ed è cresciuto di oltre il 150% in termini di impatto ambientale ed economico e di più del 110% in viaggi effettuati. In due anni, il numero dei viaggi è passato da 373.767 a 795.335 (+113% in due anni) mentre i chilometri risparmiati, così come la CO2 evitata, sono aumentati del 153%, indicando una maggiore efficienza ambientale complessiva del sistema. Il beneficio economico complessivo generato dalla mobilità condivisa nel 2025 raggiunge i 2.496.184 euro, rispetto ai 986.263 euro del 2023 (+153%). “I dati dell’Osservatorio mostrano con chiarezza come il carpooling aziendale stia diventando una componente strutturale della mobilità quotidiana per migliaia di lavoratori e studenti - ha dichiarato Gerard Albertengo, Ceo e fondatore di Jojob - La crescita registrata nel 2025 dimostra che la condivisione dell’auto è una risposta concreta e immediatamente scalabile alla congestione urbana, alla difficoltà di accesso al trasporto pubblico nelle aree di ultimo miglio e alla necessità di ridurre le emissioni nel breve periodo”. L’edizione 2026 del rapporto ha restituito una fotografia del carpooler medio piuttosto netta: la fascia più attiva è quella 30-39 anni, che nel 2025 totalizza 245.200 viaggi, pari al 30,98% del totale; in altre parole, quasi un viaggio su tre è stato effettuato da un trentenne. Nel complesso, il 56% dei viaggi è effettuato da persone tra i 30 e i 49 anni e oltre il 77% dei viaggi è realizzato da utenti tra i 20 e i 49 anni, evidenziando una forte connessione con gli spostamenti legati a lavoro e studio. Sul profilo di genere, oltre 7 viaggi su 10 sono effettuati da uomini (70,84%), mentre le donne rappresentano il 29,16%. In generale, l’equipaggio medio è stato di 2,34 persone nel 2025. Dal punto di vista delle motorizzazioni, i viaggi condivisi nel 2025 sono stati effettuati prevalentemente con veicoli diesel (52,76%) e benzina (25,90%), seguiti da auto Gpl (10,13%) e ibride (7,55%). Restano ancora marginali le percorrenze effettuate con veicoli elettrici, pari allo 0,92% del totale. Nel 2025 il carpooling aziendale monitorato dall’Osservatorio di Jojob mostra una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione più marcata nelle regioni caratterizzate da una forte mobilità pendolare. Il 56% dei viaggi si concentra in cinque regioni: Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. A livello provinciale, i primi tre territori per numero di viaggi sono Torino con 66.180 viaggi, Bologna con 58.739 e Milano con 30.792. Il confronto con il 2024 mostra incrementi significativi, come quello di Bologna che cresce del 41,2% (da 41.597 a 58.739 viaggi) mentre Milano cresce da 27.599 a 30.792 viaggi (+11,6%), a conferma di una domanda ormai rodata nei grandi contesti metropolitani. Tra i casi più dinamici spiccano Brindisi, che passa da 31.287 a 47.693 viaggi (+52,4%) generando oltre 1,09 milioni di km risparmiati e 142.583 kg di CO2 evitata, e Frosinone, con una crescita esponenziale del 99,8% (da 13.715 a 27.402 viaggi). Nel 2024 la percorrenza media nazionale dei viaggi in carpooling era pari a 27,47 km, valore già indicativo di un utilizzo significativo della condivisione dell’auto anche su tratte medio-lunghe. L’analisi delle percorrenze medie regionali del 2025 conferma in modo ancora più evidente il ruolo del carpooling nei territori caratterizzati da pendolarismo extraurbano. Le distanze medie più elevate si registrano in Sicilia e Calabria, dove ogni viaggio condiviso supera in media i 52 km, seguite da Sardegna e Valle d’Aosta, con percorrenze intorno ai 45 km. Valori particolarmente alti si osservano anche in Molise (41,0 km), Abruzzo (39,7 km) e Puglia (39,3 km). Nella fascia intermedia si collocano Lazio (34,9 km), Umbria (32,5 km), Liguria (31,3 km) e Campania (30,7 km), con percorrenze prossime o superiori alla media nazionale. “Nel complesso, i dati 2026 mostrano come il carpooling aziendale continui a crescere in modo costante in tutte le regioni d'Italia, intercettando esigenze di mobilità molto differenti sul territorio nazionale - ha aggiunto Albertengo - che siano contesti caratterizzati da lunghi spostamenti quotidiani, o aree con tragitti più brevi e ravvicinati, la condivisione dell’auto privata resta il modo più semplice per abbattere i costi del tragitto casa-lavoro e sempre più aziende stanno scegliendo questo sistema di welfare".