INFORMAZIONIiSapiens srl Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: Account Manager Area: Sales Management Massimiliano Muzio |
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(Adnkronos) - Zcs Azzurro è presente a Key – The Energy Transition Expo 2026, uno degli appuntamenti di riferimento per il settore delle energie rinnovabili, in programma a Rimini dal 4 al 6 marzo. Il marchio di Zucchetti Centro Sistemi (Zcs) espone al Padiglione D3/Stand 300, per celebrare i primi 10 anni di attività nel settore fotovoltaico e l’evoluzione della propria visione industriale e tecnologica. A Key 2026, Zcs Azzurro presenta il proprio concetto di ecosistema energetico integrato che unisce fotovoltaico, accumulo, stazioni di ricarica e pompe di calore in un’unica architettura coordinata. Un approccio pensato per rispondere alle esigenze di impianti industriali, commerciali e residenziali, ottimizzando la gestione dell’energia in modo semplice ed efficace. Cuore del sistema è Zcs Azzurro Hub che, grazie all’intelligenza artificiale, governa i flussi energetici utilizzando l’energia prodotta nel momento e nel luogo in cui serve davvero. Il risultato è una maggiore autonomia, una riduzione dei costi e degli sprechi e un utilizzo più consapevole dell’energia, con benefici concreti anche in termini di sostenibilità ambientale. Il 2026 segna un passaggio chiave per Zcs Azzurro con l’avvio del progetto Made in Europe su alcuni modelli di inverter di grande potenza. Una scelta che valorizza qualità industriale e innovazione tecnologica, in linea con le più recenti normative europee. All’interno di questo progetto si inserisce un importante progetto di reshoring: nei primi mesi del 2026, Zcs Azzurro riporterà in Italia (Toscana) alcune linee di produzione e assemblaggio della gamma Zcs Azzurro. Un investimento strategico che consente di rafforzare competenze, processi industriali e standard qualitativi, contribuendo al rilancio della manifattura europea nel settore delle energie rinnovabili. Il decimo anniversario di attività di Zcs Azzurro rappresenta una tappa significativa in un percorso di crescita costante, costruito su un Heritage industriale di oltre 40 anni di Zucchetti Centro Sistemi. In questi anni, Zcs Azzurro ha consolidato il proprio posizionamento puntando su affidabilità, qualità dei prodotti e centralità del servizio post-vendita, oggi elementi sempre più determinanti nelle scelte di installatori e operatori del settore fotovoltaico. All’interno di questo percorso di crescita si inserisce il restyling del logo Zcs Azzurro. Una nuova identità visiva che nasce come naturale conseguenza dell’evoluzione del brand: dieci anni di esperienza nel fotovoltaico, un rafforzamento del posizionamento internazionale e una visione sempre più orientata al futuro dell’energia. Il nuovo logo interpreta in chiave contemporanea solidità, innovazione e visione europea, accompagnando Zcs Azzurro in una nuova fase di sviluppo e consolidamento nel panorama delle energie rinnovabili. Zcs Azzurro, brand della Green Innovation Division di Zucchetti Centro Sistemi Spa, consolida il proprio posizionamento nel mercato dei sistemi fotovoltaici intelligenti, contribuendo attivamente alla transizione energetica attraverso soluzioni integrate per i settori residenziale, commerciale e industriale. L’offerta comprende inverter di ultima generazione, sistemi di accumulo, soluzioni Bess per applicazioni C&I e industriali, stazioni di ricarica per veicoli elettrici e piattaforme avanzate di monitoraggio. Un ecosistema energetico completo, progettato per ottimizzare l’autoconsumo, migliorare la gestione dei flussi energetici e supportare la stabilità della rete. Grazie all’intelligenza “Zcs inside”, gli impianti garantiscono controllo evoluto, efficienza operativa e riduzione dell’impatto ambientale, offrendo a imprese e privati una gestione dell’energia sempre più autonoma e consapevole.La crescita in numeri: 12 Partner Tecnologici; 30 Partner Commerciali ; 5.000 Installatori Certificati ; Oltre 1.000.000 di impianti installati ; Oltre 7 GW di potenza installata ; Oltre 2,5 GWh di capacità di storage installata. Zcs Azzurro conferma così il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni energetiche innovative, efficienti e sostenibili, al servizio di un futuro sempre più elettrico e intelligente.
(Adnkronos) - Il decreto sui Fondi interprofessionali ridisegna la governance: nuovi standard, più controlli e apertura a risorse integrative: la riforma cambia equilibri e modelli operativi del sistema. La sfida diventa quindi costruire un sistema capace di garantire trasparenza e controllo senza ridurre la capacità dei Fondi di rispondere rapidamente ai fabbisogni reali di imprese e lavoratori. "Il decreto introduce un sistema di regole più strutturato e vincolante, destinato a incidere non solo sugli aspetti amministrativi ma anche sugli equilibri del 'quasi mercato' e sulla concorrenza tra Fondi", spiega Giovanni Galvan, esperto di politiche attive del lavoro. "Si apre una fase di transizione in cui sarà determinante comprendere come le nuove disposizioni verranno applicate operativamente e quale impatto avranno su imprese ed enti di formazione", aggiunge. In un contesto segnato da transizione digitale, diffusione dell’intelligenza artificiale e ridefinizione dei fabbisogni professionali, la formazione finanziata torna così al centro delle politiche industriali e del lavoro, configurandosi sempre più come infrastruttura strategica per la competitività del sistema produttivo. Per offrire una lettura tecnica ed economica degli effetti della riforma, il 25 marzo a Roma, presso l’Università degli Studi Link (via del Casale di San Pio V), si terrà il Symposium della Formazione Finanziata, realizzato da Ecosistema Formazione Italia in collaborazione con lo Studio Galvan, tra i principali osservatori tecnici sulle politiche attive del lavoro e sul funzionamento dei Fondi interprofessionali. L’incontro riunirà rappresentanti istituzionali, Fondi, imprese ed enti di formazione per analizzare i principali nodi aperti dalla nuova normativa: sostenibilità del comparto, evoluzione delle dinamiche di mercato, interoperabilità digitale, certificazione delle competenze, ruolo dell’intelligenza artificiale e integrazione tra risorse pubbliche e private. "La riforma rende evidente come la formazione continua non sia più soltanto uno strumento di aggiornamento professionale, ma un’infrastruttura economica strategica per lo sviluppo del Sistema Paese", sottolinea Kevin Giorgis, presidente di Ecosistema Formazione Italia. "Il Symposium nasce proprio per favorire un confronto operativo tra istituzioni e operatori in una fase di ridefinizione del sistema delle competenze", aggiunge. L’evento, che si svolgerà a numero chiuso su invito, è fortemente voluto dagli attori di riferimento del settore e realizzato con la partecipazione attiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del ministero dell’Università e della Ricerca, Inapp, Sviluppo Lavoro Italia, con il patrocinio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Lazio, Comune di Roma, Aran Agenzia, Unioncamere e sostenuto da Coursera, Optimum Assessmen e Dokimazo. Al dibattito e ai diversi tavoli tematici tecnici saranno presenti la maggior parte dei Fondi Interprofessionali. La lista completa dei Fondi, dei partecipanti e il programma al link Symposium Formazione 2026 di Ecosistema Formazione Italia Il Symposium rappresenta un momento di confronto promosso da Efi, Ecosistema Formazione Italia, con la volontà di diventare piattaforma permanente di dialogo tra attori pubblici e privati del sistema delle competenze e si colloca in modo sinergico e complementare rispetto all’Innovation training summit, di cui rappresenta il momento preparatorio e di approfondimento specifico quanto strategico, nel giorno precedente l’apertura ufficiale dell’edizione 2026. L’Innovation training summit, giunto alla sua terza edizione, si terrà a Roma il 26 e 27 marzo presso l’Auditorium della Tecnica. E' l’evento di riferimento a livello nazionale e internazionale dedicato all’innovazione nella formazione, allo sviluppo delle competenze e al futuro del lavoro. Riunisce istituzioni, imprese e principali operatori del settore, enti di formazione, professionisti hr, startup Edtech e HRtech, rappresentanti della finanza e fondi di investimento. Con 250 relatori nazionali e internazionali e oltre 3.500 partecipanti, l’evento rappresenta il momento di sintesi del percorso avviato da Efi sul ruolo strategico della formazione per lo sviluppo del capitale umano e per accompagnare le trasformazioni economiche e produttive, rafforzando la competitività del Sistema Paese.
(Adnkronos) - Sanpellegrino, parte di Nestlé Waters & Premium Beverages, sostiene l'intervento di riqualificazione della storica 'Area Paradiso', nel comune di San Pellegrino Terme, con un investimento di circa 9 milioni di euro che comprende la valorizzazione ambientale e ricettiva di un’area di 6 ettari nel cuore della Val Brembana. Il ‘Progetto Paradiso’, che comprende un’area boscata e due edifici storici in posizione panoramica, oggi in stato di abbandono, si propone di coniugare la valorizzazione del patrimonio architettonico esistente con la tutela del paesaggio, mantenendo la riconoscibilità degli edifici già presenti e utilizzando materiali naturali, perfettamente integrati con l’ambiente circostante. L’intervento si caratterizza per una significativa valenza ambientale: la riqualificazione dell’area sarà improntata a criteri di basso impatto, alla tutela della naturalità dei luoghi e alla valorizzazione del verde circostante. Il progetto paesaggistico prevede, in particolare, nuove superfici prative, la conservazione e integrazione delle alberature esistenti e la creazione di spazi dedicati alla biodiversità, con l’obiettivo di offrire un’esperienza immersiva nella natura, favorire la presenza di impollinatori e rafforzare il legame tra ospitalità, ambiente e sostenibilità. L’intera area è data in concessione a Sanpellegrino per 99 anni, al termine dei quali tornerà nella piena disponibilità del Comune di San Pellegrino Terme. La sua riqualificazione avrà ricadute positive per l’intera comunità della Val Brembana in termini di maggiore attrattività turistica e di più ampia fruibilità del territorio. L’impegno di S.Pellegrino sul territorio comprende anche iniziative per una gestione responsabile e sostenibile della risorsa acqua, come il conseguimento della certificazione Alliance for Water Stewardship (Aws), da parte dello stabilimento di Ruspino fin dal 2020. Questo riconoscimento è basato su uno standard internazionale che attesta il rispetto del bilancio idrico, la condivisione delle conoscenze e la collaborazione con il territorio per preservare la qualità dell’acqua disponibile. L’attenzione alla preziosa risorsa idrica del territorio si concretizza anche in iniziative per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, come il monitoraggio idrologico, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, finalizzato allo studio dei movimenti dell'acqua e dei suoi percorsi, per capirne l’equilibrio nel tempo e assicurarne la sostenibilità. Un altro importante progetto nato per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici riguarda la realizzazione di un’opera pubblica, l'impianto Nossana, che consentirà un approvvigionamento idrico costante a più di 300mila abitanti della provincia di Bergamo, anche in occasione di precipitazioni particolarmente abbondanti o di eventi atmosferici eccezionali, assicurando la continuità del servizio. Una volta completato, l’impianto sarà donato da Sanpellegrino a Uniacque, società che gestisce il servizio idrico integrato della provincia di Bergamo, e sarà utilizzato a beneficio della collettività. “Progetto Paradiso nasce da un legame profondo con il territorio della Val Brembana e dalla volontà di contribuire al suo sviluppo e alla sua tutela. Si tratta di un investimento interamente sostenuto dall’azienda e pensato per generare valore per la comunità nel lungo periodo, rafforzando l’attrattività turistica e preservando al tempo stesso il patrimonio storico, paesaggistico e ambientale del territorio - ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato e presidente di Sanpellegrino - Parallelamente, prosegue il nostro impegno per la tutela della risorsa idrica con iniziative volte ad aumentare la resilienza del territorio: dal monitoraggio scientifico del bacino imbrifero fino alla realizzazione dell’impianto Nossana, mettiamo in campo strumenti diversi ma complementari per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e garantire continuità e qualità dell’acqua nel lungo periodo, a beneficio delle collettività”.