INFORMAZIONIMassimiliano Duilio |
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(Adnkronos) - Arisa è una delle 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026. Questa è la sua ottava partecipazione alla kermesse canora: nel 2009 ha raggiunto il successo vincendo la sezione 'Nuove proposte' con il singolo Sincerità. Ha raggiunto altre due volte il podio: seconda posizione nel 2012 con 'La notte' e primo posto nel 2014 con 'Controvento'. È stata anche co-conduttrice nel 2015 al fianco di Emma Marrone e Rocío Muñoz Morales, nell'edizione condotta da Carlo Conti. Arisa, nome d'arte di Rosalba Pippa, è nata a Genova nel 1982, ma è cresciuta a Pignola, in provincia di Potenza. Si è diplomata al liceo pedagogico, dopo aver concluso il percorso scolastico ha cominciato a lavorare fino a quando ha deciso di partecipare al Festival di Sanremo nel 2009. Tra le sue influenze musicali maggiori, si ricordando Mariah Carey e Céline Dion, in particolare per l'uso della voce, dai loro brani infatti è riuscita ad acquisire dimestichezza con l'uso del diaframma. Arisa è molto legata alla sua famiglia tanto che il suo nome d'arte è un acronimo dei nomi di tutti i componenti (A per il padre Antonio, R per il suo nome Rosalba, I e S per le sorelle Isabella e Sabrina, A per la madre Assunta). Dopo la vittoria con il brano 'Sincerità' nel 2009, ha dato vita al suo primo album che porto lo stesso nome. Nel 2010 ritorna sul palco dell'Ariston, questa volta nella categoria Artisti, e si classifica nona con il brano 'Malamorenò'. Nel 2011 è tra i giudici della quinta edizione di X Factor, ruolo in cui viene riconfermata nella stagione successiva. Nel 2012 è in gara a Sanremo e arriva secondo con la canzone 'La notte'. Nel 2014 vince nuovamente il Festival con il brano 'Controvento'. L'anno successivo torna a calcare il palco all'Ariston come co-conduttrice e diventa uno dei coach di The Voice condotto da Antonella Clerici. Nel 2016 si classifica decima a Sanremo con il brano 'Guardando il cielo' e ritorna ad X Factor in qualità di giudice. Nel 2021 è ancora tra i cantanti in gara a Sanremo ed è tra i concorrenti di Ballando con le stelle, mentre nel 2022 fa parte della giuria de 'Il cantante mascherato'. Parallelamente alla musica, nel corso degli anni Arisa ha avuto modo di recitare anche in alcune pellicole, come 'La peggior settimana della mia vita', e di prestare la sua voce in qualità di doppiatrice. Nel 2023 la cantante è nuovamente tra i giudici di Amici, ma successivamente diventa fissa in 'The Voice Kids'. Il 9 febbraio 2024 è stata ospite durante la quarta serata del Festival di Sanremo 2024, esibendosi piano e voce nel suo brano 'La notte'. Attualmente è nel cast di 'The Voice Senior' e 'The Voice Kids'. Arisa è stata a lungo legata al musicista Giuseppe Anastasi che per lei ha scritto diversi brani ed è, infatti, l'autore dei suoi più grandi successi. Tra il 2014 e il 2016 la cantante ha avuto una relazione con il suo manager Lorenzo Zambelli. In seguito, ha avuto una storia con il manager Andrea Di Carlo. I due si sarebbero dovuti sposare nel settembre 2021 ma il matrimonio è saltato pochi mesi prima della data fissata. Nell'estate 2024 la cantante pubblica sui social delle foto in cui è ritratta al fianco di Walter Ricci, musicista e cantante jazz., definendolo "il mio amore". Storia poi terminata. In un'intervista rilasciata al settimanale F, a pochi giorni dal Festival di Sanremo, Arisa ha confidato di essere "single": "Spero di costruire un giorno una famiglia mia, ma intanto punto a godermi di più la vita, viaggiare, costruire rapporti, incontrare persone leali e sincere con cui condividere il tempo, e non solo il lavoro, con cui mangiare fuori e andare in discoteca. Ho smesso di inseguire l'amore romantico a tutti i costi. Ed è una cosa bellissima, che mi rende libera". Più volte la cantante ha parlato apertamente sui social di soffrire di un disturbo ossessivo-compulsivo legato allo stress, la tricotillomania, che la porta a strapparsi i capelli in modo involontario, spesso costringendola a rasarsi o a portare tagli molto corti. Ecco il motivo per cui cambia spesso look. Nel 2023 la cantante ha avuto uno sfogo ospite ad Amici, talent show di Maria De Filippi su Canale 5. "Sono due anni che Amadeus non mi prende a Sanremo", aveva confidato la cantante. “Io davvero, a volte, mi sento sopravvalutata, non mi sento all'altezza. Sento di essere stata fortunata e basta", aveva aggiunto in lacrime. La cantante aveva confessato infatti di non sentirsi più così forte come lo era ai tempi del primo Sanremo a cui prese parte: "Lo dico con molta onestà, se mi fosse successo di vincere Sanremo nel 2012, ero veramente nel focus. Dopo un po' non ti senti più così forte. Fai le cose ma non ti senti più all'altezza e preferisci lasciare spazio a chi ha il fuoco dentro". Il brano di Arisa racconta un percorso, dall'infanzia alla scoperta dell'amore fino alla voglia di serenità. È un'autobiografia in musica, con un ritornello pop fiabesco e romantico. La voglia di ritrovare l'innocenza e la leggerezza dell'infanzia dentro la complessità della vita adulta. A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l'amore A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore Con l'adolescenza io ho capito che cos'era la passione Che non c'entra con il cuore, si confonde col dolore Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta Metterei un vestito eccezionale sembrerei una principessa Chiamerei mio padre solamente per ridirgli che mi manca Forse sono solo stanca Fuori già si è fatta l'alba C'era una volta l'oceano Io navigavo con te C'era la luna nel cielo Una notte che non ho paura nemmeno di me A trent'anni tutti mi dicevano che bella la tua voce A quaranta voglio solamente ritrovare un po' di pace Che mi piacerebbe ritornare tra le braccia di mia madre Mentre un'altra stella cade Nel romantico disordine C'era una volta l'oceano Io navigavo con te C'era la luna nel cielo Una notte che non ho paura nemmeno di me C'era una volta il mistero Ti innamoravi di me Non c'era il bianco né il nero Ma l'arcobaleno più bello che c'è Io mi perdo tra le onde Con il sole che piano si accende E il passato diventa presente La bambina ritorna innocente Chiudi gli occhi amore O ti presto gli occhiali da sole Che per oggi la vita è una piccola magica favola C'era una volta l'oceano Io navigavo con te Non c'è più bianco né nero Ma l'arcobaleno più grande che c'è C'è l'arcobaleno qui dentro di me,
(Adnkronos) - “Tutto ciò che è stato detto finora non può prescindere dal sistema educativo della scuola, perché è lì che si imprimono i percorsi dei ragazzi e delle ragazze. Noi abbiamo a cuore il fatto che vada risolta questa problematica, che vede ancora una differenza di genere nella scelta delle materie scientifiche”. Sono le parole del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, in occasione dell’evento ‘Progetto Donna’ promosso, oggi a Milano, dall’Ordine degli ingegneri della Provincia meneghina. “È importante procedere alla riduzione di questo divario di genere, che esiste, e noi lo facciamo potenziando le discipline Stem, cioè tutte le discipline che riguardano le materie scientifiche, tecnologiche e informatiche - spiega - Abbiamo emanato, infatti, delle linee guida proprio per queste discipline, introducendo un piano triennale dell'offerta formativa nelle scuole proprio per attivare metodologie scientifico-tecnologiche. A questa misura, inoltre, abbiamo destinato 600 milioni di euro, proprio per cercare di accrescere il livello di occupazione femminile e potenziare queste materie, scelte meno dalle ragazze”. “Abbiamo potenziato le materie Stem in tutti i cicli scolastici, partendo dalle primarie fino ad arrivare alle scuole superiori, ma è un dato di fatto che ci siano dei grossi divari. È per questo che abbiamo organizzato anche dei percorsi formativi per i docenti, perché dipende anche da come si insegna la matematica: se molte volte diventa uno ‘spauracchio’, soprattutto per le ragazze e per le bambine, alle volte c’è un motivo - sottolinea Frassinetti - E’ per questo che credo che i laboratori innovativi, che ci sono, siano molto importanti per ridurre a questa metodologia nuova”. E’ necessario, quindi: “potenziare i laboratori immersivi e cercare di far capire che la matematica non consiste nello imparare a memoria delle formule, ma capire come applicarle - continua - Penso che andando alla radice dei nostri meccanismi mentali femminili, che sono molto concreti, se c'è un insegnamento fatto da docenti formati, questo si potrà sicuramente ottenere”. “Abbiamo dei dati che dicono che, sebbene l’oltre 60% delle ragazze consegue il diploma liceale contro il 39,5% dei maschi, solo il 19,5% lo consegue presso un liceo scientifico, contro il 26% dei maschi. Anche il diploma di istituto tecnico, soprattutto nell'indirizzo tecnologico, è prevalentemente maschile: lo consegue solo il 21% delle ragazze, rispetto al 42,6% dei ragazzi - illustra Frassinetti - Nell'indirizzo tecnologico, il 6,8% delle ragazze contro il 30% dei ragazzi. Questo è un dato oggettivo su cui bisogna lavorare ed è necessario rendersi conto che il tasso di occupazione femminile, sia per l'area 28 Scienze e matematica, sia per l'area informatica, ingegneria e architettura, è inferiore a quella maschile di ben dieci punti”. “Da qui la necessità di puntare sulle materie Stem e anche la necessità di portare avanti l'educazione finanziaria, che è molto importante e presente nelle nostre nuove linee guida di educazione civica, strumento utile non solo per insegnare ai ragazzi, che da alcune indagini risultano veramente molto carenti nelle informazioni che riguardano l'educazione finanziaria, ma anche contro la violenza di genere, perché isolare la donna dal punto di vista finanziario può essere un preambolo alla violenza di genere vera e propria - dichiara - Pertanto, dare alle donne le competenze necessarie per gestire autonomamente il proprio denaro è anche un passo decisivo verso l'indipendenza economica, che è fondamentale”. “La partecipazione delle donne al mercato del lavoro è molto legata ai carichi familiari: nel terzo trimestre 2023 il tasso di occupazione delle donne tra i 25-40 anni è pari al 79,8%, se la donna vive da sola. Scende al 75,5% se vive in coppia senza figli e al 58,7% se ha figli, riducendosi di oltre quattro punti percentuali se i figli fino a cinque anni. Il divario a sfavore delle madri si riduce sensibilmente all'aumentare del titolo di studio - spiega Frassinetti - Quindi, è evidente che anche la rete di servizi per l'infanzia è importante e l'attivazione del segmento 0-6 anni è molto importante per dare questo servizio alle donne per quanto riguarda l'occupazione. Credo che dotare gli asili nido di tutti i servizi necessari per assicurare il sostegno alle famiglie sia un passaggio fondamentale”. “Il Progetto Donna è molto importante e va nel concreto a cercare di trovare anche i motivi di certe carenze. Il quadro dato sul mondo della scuola mette ancora in evidenza dei punti problematici, ma voglio dare una bella notizia - annuncia - la dispersione scolastica e l'abbandono scolastico sono in discesa perché abbiamo già raggiunto gli obiettivi che l'Europa ci aveva dato per il 2030”. “Da questo punto di vista, gli investimenti nelle zone a più alta incidenza di abbandono scolastico sono importanti, perché più dispersione scolastica c'è, più diventa difficile” far crescere la scelta “delle materie Stem per riequilibrare il divario”, conclude.
(Adnkronos) - In occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, Barilla rinnova la propria adesione a 'M’Illumino di Meno', l’iniziativa simbolo dell’impegno condiviso per un uso più consapevole dell’energia. Anche quest’anno - spiega l'azienda in una nota - il Gruppo spegnerà le luci della sede di Pedrignano (PR), a testimonianza di un’attenzione concreta verso l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale. Un gesto simbolico che riflette un impegno strutturale e di lungo periodo. Per Barilla, infatti, la sostenibilità energetica rappresenta una leva strategica del proprio modello industriale. Guardando al futuro, il Gruppo ha fissato un obiettivo chiaro: raggiungere entro il 2030 una potenza installata di 24 MW per l’auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo in modo significativo alla transizione energetica e al rafforzamento della resilienza industriale. Per rendere concreta questa visione, nel 2024 Barilla ha avviato l’Energy&Water Plan, un piano dedicato agli stabilimenti produttivi che prevede 168 milioni di euro di investimenti cumulati entro il 2030. Il piano è focalizzato su tre ambiti principali: efficientamento energetico dei processi industriali, gestione più sostenibile delle risorse idriche e sviluppo di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Presente in oltre 100 Paesi con 30 siti produttivi nel mondo, Barilla considera l’uso sostenibile delle risorse energetiche una priorità strategica, promuovendo una cultura diffusa dell’efficienza energetica integrata nei processi industriali e nelle scelte di investimento. Per garantire un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche, il Gruppo ha adottato il Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla norma UNI EN ISO 50001, oggi diffuso in 25 stabilimenti certificati, comprendenti tutti i siti produttivi europei. Nel 2024 hanno inoltre completato il percorso di prima certificazione lo stabilimento di Muggia (Trieste), l’Head Quarter della Francia a Parigi e gli uffici di Châteauroux. Il pastificio di Parma è soggetto all’Emissions Trading Scheme (Ets), con consumi ed emissioni di CO2 verificati e certificati da enti terzi. Questo approccio strutturato si traduce nel progetto Esp - Energy Saving Program, attivo dal 2004, che favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per l’ottimizzazione delle performance energetiche. Parallelamente, Barilla ha incrementato l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie alle Garanzie di Origine (GO), coprendo interamente numerosi marchi del Gruppo. Nel 2024 il Gruppo ha investito circa 10,5 milioni di euro in interventi legati all’energia, tra efficientamento, revamping degli impianti di trigenerazione e nuove installazioni per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l’efficienza complessiva e riducono l’impiego di combustibili fossili. A supporto di queste azioni, Barilla continua a investire nella formazione delle persone, diffondendo pratiche operative orientate alla riduzione dei consumi energetici. Negli ultimi due anni, poi, il Gruppo ha triplicato la potenza installata di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei propri siti produttivi italiani e prevede di triplicarla nuovamente entro il 2026, raggiungendo quasi 9 MWp di potenza installata. Oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. Un impegno che coinvolge in particolare Mulino Bianco, che da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica prodotta dall’impianto alimentato dal Lago di Resia, come indicato dal logo dedicato sulle confezioni. Tra gli esempi più significativi, lo stabilimento di produzione sughi di Rubbiano (PR): l’impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, nel periodo estivo caratterizzato dal picco produttivo dei Pesti al basilico, di coprire il fabbisogno energetico di circa un giorno di produzione a settimana grazie all’energia rinnovabile autoprodotta.