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(Adnkronos) - Il Viminale è stato condannato a risarcire oltre 21 milioni di euro per il mancato sgombero di Spin Time Labs, l'immobile di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma, occupato dai movimenti per la casa nel 2013 - ben prima che Matteo Piantedosi si insediasse al ministero - e inserito, proprio su input di Piantedosi, nel piano sgomberi della prefettura di Roma. A stabilire il risarcimento la seconda sezione civile del Tribunale di Roma, nella causa intentata da InvestiRE Sgr nella sua qualità di gestore del 'Tip - Fondo Immobili Pubblici'. Nella sentenza del 18 dicembre 2025, che, a quanto apprende l'Adnkronos, è stata appena notificata al ministero dell'Interno, il giudice Assunta Canonaco in particolare condanna il Viminale "al pagamento in favore di parte attrice della somma di euro 21.182.118.50 al valore attuale" e "al pagamento dell'importo di euro 206.932,53 mensile per il periodo successivo al dicembre 2025, sino alla liberazione dell'immobile e dell'importo di curo 150.00,00 per il mancalo guadagno relativo alle sei annualità successive al 2025", oltre alle spese del giudizio, "liquidate in complessivi euro 108.394,00 per compensi". “E' vero che l'occupazione illecita, e quindi il reato è stato posto in essere da soggetti terzi, ma il danno conseguente a tale occupazione può e deve essere imputato al ministero dell'Interno che, a fronte della emissione da parte dell'Autorità giudiziaria di un provvedimento di sequestro preventivo - si legge nelle 25 pagine della sentenza - aveva uno specifico obbligo di impedire la prosecuzione dell'illecito, essendo obbligato a dare esecuzione al decreto di sequestro. Al Ministero non può imputarsi il danno da occupazione abusiva commessa da altri, ma sicuramente il danno derivante dalla mancata tempestiva attuazione del sequestro. Infatti, nel caso di specie è pacifico che, a fronte dell'occupazione del compendio immobiliare avvenuta nell'ottobre 2013, su richiesta del pm del 27 febbraio 2020, il gip di Roma ha ordinato il sequestro preventivo dell'immobile il 31 marzo 2020 con rimessione degli atti al pubblico ministero per la sua esecuzione. Tuttavia, non risulta mai eseguito l'ordine del giudice”. Nella sentenza il giudice ritiene "di dovere dare continuità all'orientamento del Tribunale di Roma che, in fattispecie simili, ha ritenuto sussistere la giurisdizione del giudice ordinario nel caso in cui il danno oggetto della pretesa risarcitoria sia stato 'provocato dal comportamento materiale con cui la Pa ha omesso di compiere un'attività vincolata, come accade in caso di mancata attuazione di un ordine di sgombero dell'autorità giudiziaria', non rientrando nel potere discrezionale della pubblica amministrazione stabilire se dare o meno attuazione ad un provvedimento dell'autorità giudiziaria”. Per il giudice dunque “il ministero dell'Interno deve rispondere dell'omessa esecuzione del provvedimento di sequestro emesso dall'autorità giudiziaria, in virtù del principio di immedesimazione organica dei suoi funzionari (in specie Prefetto e Questore), essendo le forze di polizia incaricate dell'esecuzione, con la precisazione che quest'ultime, pur se funzionalmente dipendenti dall'autorità giudiziaria ex art. 109 Cost., sul piano amministrativo sono riconducibili al Ministero dell'Interno”. Per fermare lo sgombero dello stabile, era stata lanciata una petizione firmata da molti nomi della cultura e dello spettacolo. Tra gli altri Marco Bellocchio, Pierfrancesco Favino, Anna Foglietta, Matteo Garrone, Alessandro Gassman, Fabrizio Gifuni, Valeria Golino, Sabina Guzzanti, Nicola Lagioia, Edoardo Leo, Mario Martone, Nanni Moretti, Christian Raimo, oltre all'Associazione 100 Autori, alla Fondazione Piccolo America e all'Agici (Associazione Generale Industrie Cine-Audiovisive Indipendenti). Proprio Piantedosi, il cui ministero è ora costretto al risarcimento e che già da prefetto di Roma era stato in prima linea sul fronte sgomberi, da quando siede al Viminale si è intestato una stretta decisa sulle occupazioni abusive, con una direttiva ad hoc che ha imposto a questure e prefetture di intervenire nelle 24 ore in tutti i casi di occupazione di stabili interi. (di Mia Grassi e Assunta Cassiano) "La sentenza del Tribunale di Roma che condanna il Ministero dell’Interno a risarcire oltre 21 milioni di euro dello Spin Time, certifica un fatto politico gravissimo: anni di mancati sgomberi, coperti e tollerati dal Campidoglio e dal centro-sinistra, hanno prodotto un conto salatissimo che finirà sulle spalle dei contribuenti. Ancora una volta a pagare il prezzo dell’illegalità sono i cittadini romani". È quanto dichiarano i consiglieri capitolini di Fratelli d'Italia, Giovanni Quarzo, Federico Rocca, Stefano Erbaggi, Mariacristina Masi e Francesca Barbato, e il presidente e vicepresidente della Federazione romana di FdI, Marco Perissa e Daniele Rinaldi. "Da anni - continuano - assistiamo allo stesso copione: il Campidoglio, insieme al Pd, ad Avs e a tutta la galassia della sinistra romana, si schiera sistematicamente contro l’applicazione della legge, partecipando a tavoli in Prefettura e mettendo in atto ogni pressione possibile per evitare lo sgombero di immobili occupati abusivamente, mascherandoli ipocritamente da 'poli culturali'. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: utenze pagate da Pantalone, immobili sottratti alla legalità e ora anche risarcimenti milionari. Ventuno milioni di euro oggi, domani chissà. È già successo in altri casi e succederà ancora, come dimostra l’ennesimo precedente di via Bibulo, dove un privato riceverà 8,5 milioni di euro per un altro sgombero mai eseguito". "A questo punto il Campidoglio deve dire chiaramente da che parte sta: dalla parte della legge, dello Stato, dei cittadini e delle Istituzioni, oppure dalla parte degli occupanti abusivi. Perché non è più accettabile che chi governa Roma tuteli l’illegalità e scarichi il conto sui romani. Se Pd, Avs e tutti coloro che si sono mobilitati per impedire gli sgomberi ritengono giusto difendere queste occupazioni, mettano mano al portafogli e paghino loro questi 21 milioni di euro. In caso contrario, sarà ancora una volta la collettività a dover coprire i danni prodotti da scelte ideologiche irresponsabili. Roma non può più permettersi un’amministrazione che protegge le occupazioni abusive e presenta il conto ai cittadini. La legalità non è negoziabile e non può essere sacrificata sull’altare della propaganda della sinistra".
(Adnkronos) - In vista dell’inizio della nuova stagione, il prossimo 28 marzo, Gardaland Resort sta selezionando nuovo personale da impiegare nelle tante realtà che lo compongono: dal Parco divertimenti al parco acquatico Legoland water park, dall’acquario tematizzato Sea Life Aquarium ai suoi tre hotel, Gardaland Hotel, Gardaland Adventure Hotel e Gardaland Magic Hotel. Il nuovo programma di assunzioni prevede un primo step, a partire da marzo, con l’assunzione di circa 500 stagionali ed un secondo step – a fine giugno, in occasione dell’inizio della stagione estiva – nel quale verranno assunti ulteriori 500 stagionali. Per l’estate 2026 si prevede un organico che supererà le 1000 unità, comprendendo dipendenti fissi e stagionali. Per la stagione 2026 Gardaland consolida un percorso orientato alla fidelizzazione dei talenti attraverso iniziative strutturate che mettono al centro formazione, riconoscimento e benessere. Quindi formazione strutturata al momento dell’assunzione per garantire non solo un'eccellente esperienza ai visitatori, ma anche per promuovere lo sviluppo individuale dei propri dipendenti. Il programma di formazione con enti esterni – si affiancherà al progetto Academy già istituito internamente da diversi anni – e comprenderà non solo aspetti tecnici legati alle mansioni specifiche, ma anche un focus sulle soft skills e sulla cultura aziendale, anche con un team interno dedicato all’inclusione. Riconfermato il riconoscimento economico aggiuntivo per chi torna dalla stagione precedente. Questa iniziativa sottolinea l'importanza di valorizzare le competenze e l'esperienza acquisite, affinché ogni dipendente possa sentirsi parte integrante del successo collettivo. Il ritorno dei collaboratori è considerato un passo importante per costruire un team coeso e appassionato, che all’interno del Resort trova occupazione sia durante l'estate sia da marzo a novembre. Potenziato il sistema incentivante 'Star' per favorire la collaborazione e il riconoscimento fra colleghi: ogni mese i dipendenti meritevoli ricevono un premio economico e una sorpresa dedicata. Gardaland promuove la cultura del riconoscimento, incoraggiando i colleghi ad esprimere apprezzamento e gratitudine per le qualità e gli sforzi degli altri. L'obiettivo è creare un ambiente di lavoro motivante, divertente, aperto e inclusivo. Riconfermato il Guest excellence bonus, premio economico dedicato allo staff stagionale legato alla soddisfazione degli ospiti. Riconfermate anche le esperienze di team building e coinvolgenti eventi aziendali dedicati esclusivamente allo staff, appuntamenti che da anni contribuiscono a rafforzare senso di appartenenza e spirito di squadra. Biglietti omaggio per accedere al Parco e in tutti i parchi del gruppo Merlin Entertainments, mensa aziendale e tanti ulteriori vantaggi. “Siamo molto soddisfatti del percorso che stiamo portando avanti da anni e che oggi sta generando risultati concreti” dichiara Giorgio Padoan, direttore risorse umane Gardaland Resort. “Il nostro obiettivo -continua- è continuare a costruire nel tempo un ambiente di lavoro solido e attrattivo e la buona percentuale di rientro dei collaboratori rappresenta per noi una conferma tangibile della validità di questo approccio". E prosegue: “Anche quest’anno stiamo registrando una quota significativa di ritorni dalle stagioni precedenti: un segnale che va oltre la qualità dei contratti offerti. Dalle testimonianze e dai feedback che raccogliamo emerge la percezione di uno spirito di squadra autentico, di una collaborazione trasversale tra reparti, indipendentemente dal ruolo, e di un riconoscimento delle competenze che viene valorizzato sia all’interno dell’organizzazione sia nel rapporto con i nostri ospiti. Continuiamo a investire in iniziative e benefit orientati al benessere delle persone e a un equilibrio sostenibile tra vita professionale e personale, nella convinzione che la motivazione e la soddisfazione dei dipendenti siano elementi fondamentali per garantire un’esperienza di qualità ai visitatori", conclude. Gardaland Resort quindi apre le porte a due recruiting days dedicati alle figure di addetti alla ristorazione e ai punti vendita, un’opportunità concreta per entrare a far parte del team che ogni giorno accoglie e accompagna milioni di visitatori. Gli appuntamenti si terranno presso Gardaland Park giovedì 27 febbraio e giovedì 5 marzo, con due sessioni giornaliere alle ore 10.00 e alle ore 15.00. Durante gli incontri, i candidati potranno conoscere i responsabili di selezione, approfondire le opportunità professionali nel settore commerciale e vivere in prima persona l’atmosfera unica che contraddistingue il Resort, portando con sé entusiasmo, curiosità e la voglia di contribuire a creare ogni giorno un’esperienza memorabile per gli ospiti. Per le iscrizioni: https://www.gardaland.it/lavora-con-noi/recruiting-day/ Le opportunità di lavoro includono posizioni anche in diverse aree. Per l’intero Resort: tecnici manutentori. Per il Parco: addetti alla ristorazione addetti food&beverage per la preparazione di pasti semplici; addetti al palmare e cassieri per i punti ristorante; addetti al servizio al banco; cuochi con esperienza, anche come aiuto cuoco, presso le cucine dei ristoranti all’interno del parco; camerieri, con esperienza anche minima nella mansione, addetti al servizio al tavolo dei ristoranti all’interno del parco; addetti alle attrazioni che si occuperanno del controllo delle limitazioni di accesso e dei sistemi di sicurezza, o di azionare le attrazioni attraverso l’uso del pannello di comando (non sono necessarie specifiche competenze di tipo tecnico); addetti alle biglietterie e ai tornelli di ingresso che si occuperanno di vendere i biglietti presso le casse centrali, proponendo all'ospite l'acquisto più indicato secondo le sue esigenze; addetti ai punti informazione, al centralino informazioni e ai tornelli di ingresso; addetti alle vendite: per i diversi punti shop collocati nel Parco; Per i tre Hotel: addetti al ricevimento: si occuperanno delle operazioni di prenotazione negli hotel, check-in, check-out e assistenza all’ospite, relazionandosi con clientela italiana ed internazionale; cuochi e commis di cucina, pasticceria e pizzeria che lavoreranno come capi partita o commis all’interno delle brigate di cucina degli hotel. Si richiede diploma o qualifica alberghiera ed esperienza precedente nel ruolo, anche in stage o alternanza scuola lavoro per i profili junior; baristi con esperienza che opereranno all’interno dei bar negli hotel; camerieri di sala con esperienza che si occuperanno del servizio al tavolo presso i ristoranti degli hotel. Per Gardaland Sea Life Aquarium: aquarist che si occuperanno di garantire il benessere degli animali presenti all’interno delle varie vasche. I contratti di lavoro potranno essere full time o part time in base al settore di inserimento e alla disponibilità delle candidate e dei candidati; i contratti stagionali avranno durata variabile prevista tra marzo e inizio novembre e possibilità di rinnovo fino a gennaio 2027, secondo il calendario di apertura del Resort. Gli orari di lavoro saranno gestiti su turni di 6 giorni su 7. La campagna di reclutamento è attiva su tutti i canali: reclutamento diretto verso chi ha già lavorato con Gardaland Resort, centri per l’impiego, agenzie per il lavoro, scuole e università, social media, sito Gardaland.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.