INFORMAZIONIMartin Leach |
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(Adnkronos) - Ha trionfato al Festival di Sanremo, conquistando pubblico e televoto, ma sul piano linguistico 'Per sempre sì' non ha convinto tutti. Anzi. La ballata firmata e interpretata da Sal Da Vinci è finita sotto la lente severa dell'Accademia della Crusca, che ne ha valutato il testo con un voto netto: 4. A firmare la 'pagella' è stato Lorenzo Coveri, accademico della Crusca ed ex professore di linguistica italiana presso l'Università di Genova, studioso da molti anni del linguaggio musicale sanremese. L'analisi è stata pubblicata sul magazine Mente Locale e rilanciata anche attraverso il profilo Instagram dell'Accademia della Crusca, dove sono state pubblicate le 'pagelle' dei 30 Big. "Le firme sotto la canzone proposta da Sal Da Vinci sono ben sette: oltre a Sal, al fratello Francesco e a Eugenio Maimone, ci sono due degli autori giovani di maggior successo, Alessandro La Cava e Federica Abbate, e in produzione ancora Merk & Kremont (Giordano Cremona e Federico Mercuri)", sottolinea Coveri. Eppure, secondo il linguista, l'esito non sarebbe all'altezza delle aspettative: "Non sembra però che il lavoro di questa agguerrita squadra abbia portato a risultati all'altezza, almeno a giudicare dal testo. Che è l'ennesima ballata d'amore, senza dubbio sincera, ma farcita di luoghi comuni della canzonetta propriamente sanremese". Secondo l'analisi, il testo si affida a immagini e formule già ampiamente collaudate: promesse eterne, cuori che resistono al tempo, ostacoli superati in nome del sentimento assoluto. Un repertorio che funziona sul piano emotivo ma che, dal punto di vista linguistico, non offre particolari scarti, invenzioni o guizzi espressivi. Non manca però una nota positiva. Il professor Coveri sottolinea come, negli ultimi due versi, "faccia capolino una punta di napoletano a ribadire la promessa e a darle un po’ di pepe". Un inserto dialettale che, pur breve, restituisce autenticità e colore, richiamando le radici artistiche del cantante e spezzando, almeno in parte, la linearità standardizzata dell'italiano pop da classifica.
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - “Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole", è il titolo del convegno che si terrà martedì 3 marzo alle 11,30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, promosso da PlanEat su iniziativa dell’onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco. A dieci anni dall’approvazione della Legge Gadda, l’incontro intende aprire una riflessione sulla “fase 2” delle politiche contro lo spreco alimentare, spostando il focus dalla gestione delle eccedenze alla prevenzione a monte, in particolare nei servizi di ristorazione scolastica e collettiva. I temi al centro del confronto saranno: la dimensione del fenomeno In Italia, vengono preparati ogni giorno circa 3 milioni di pasti nelle scuole e una quota significativa — stimata intorno al 30% — non viene consumata. Il ruolo delle politiche pubbliche e degli appalti: il convegno metterà al centro la necessità di introdurre nei capitolati di gara modalità più puntuali per il raggiungimento dei Cam (criteri ambientali minimi), includendo strumenti innovativi e digitali per il monitoraggio e la prevenzione dello spreco. L’orizzonte europeo 2030: il confronto si inserirà nel quadro delle politiche europee che prevedono una riduzione significativa degli sprechi alimentari entro il 2030, evidenziando l’urgenza di sistemi di misurazione più omogenei e strutturati. All'incontro sono previsti gli interventi di Nicola Lamberti, ceo e founder PlanEat, Giovanni Gostoli, direttore generale Rete dei Comuni Sostenibili, Daniele Branca, responsabile ufficio legislativo e lavoro Legacoop Produzione e Servizi, Carola Ricci, professor of International Law e delegata del Rettore per la cooperazione internazionale, l'onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione Agricoltura. Nel corso dell’incontro PlanEat presenterà la propria esperienza nella pianificazione digitale dei pasti e nell’analisi dei consumi nella ristorazione collettiva, mostrando come l’utilizzo di strumenti digitali possa migliorare la programmazione del servizio, affiancare i percorsi di educazione alimentare, contribuire alla prevenzione strutturale dello spreco. Sarà inoltre illustrato il progetto pilota PlanEat Scuole, realizzato in una mensa della provincia di Pavia, che ha introdotto la scelta anticipata del pasto e un sistema di pianificazione basato sui dati. L’evento intende favorire un confronto tra istituzioni, amministrazioni locali, operatori della ristorazione e mondo della ricerca per individuare strumenti concreti capaci di rafforzare le politiche di prevenzione dello spreco alimentare, con ricadute su sostenibilità ambientale, qualità educativa ed efficienza della spesa pubblica.