INFORMAZIONIMario Macaro |
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(Adnkronos) - "Non escludo l'invio di truppe in Iran. Andiamo avanti finché è necessario". Donald Trump e gli Stati Uniti sono pronti ad un braccio di ferro prolungato con l'Iran. L'operazione Furia Epica, iniziata con l'attacco di sabato 28 febbraio, è destinata a prolungarsi fino al raggiungimento degli obiettivi. "Serviranno 4-5 settimane, ma abbiamo le risorse anche per andare oltre", dice il presidente americano, consapevole che il prezzo da pagare potrebbe essere ben più alto rispetto ai 6 soldati caduti sinora e ai circa 20 feriti gravi. Nessuna vittima, invece, tra gli equipaggi dei 3 caccia precipitati in Kuwait: gli aerei sarebbero stati abbattuti per errore da fuoco amico, senza conseguenze fatali per i piloti. "Stiamo andando più veloci del previsto. Siamo già sostanzialmente in anticipo rispetto alle nostre previsioni temporali - dice Trump alla Casa Bianca, spiegando che - dall'inizio avevamo previsto dalle quattro alle cinque settimane, ma abbiamo la capacità di andare molto più a lungo. Lo faremo", dice smentendo parzialmente le affermazioni categoriche del segretario alla Difesa, Pete Hegseth, secondo cui "questo non è l'Iraq, non è una guerra senza fine". "Qualcuno ha detto: 'Il presidente vuole farlo molto rapidamente, poi si annoierà'. Io non mi annoio. Non c’è nulla di noioso in tutto questo. La leadership militare dell'Iran è stata neutralizzata in circa un’ora, quindi siamo molto in anticipo sulla tabella di marcia", sentenzia Trump. L'obiettivo finale è "assicurare che lo sponsor numero uno del terrorismo non ottenga mai l'arma nucleare, l'ho detto sin dall'inizio. Questa era la nostra ultima e migliore occasione per colpire ed eliminare le minacce intollerabili poste da questo regime malato e sinistro. Il regime aveva già missili capaci di colpire l'Europa e le nostre basi, sia locali e che all'estero, e sarebbe stato presto capace di raggiungere la nostra bella America", aggiunge. "Erano sulla via di avere l'arma nucleare in modo legittimo attraverso un accordo che era stato stupidamente firmato dal nostro Paese", dice riferendosi all'accordo ottenuto da Barack Obama. Al momento, però, non sono stati forniti elementi relativi ai progressi del programma nucleare iraniano e all'esistenza di minacce concrete. "Garantiremo che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti di terroristi fuori dai suoi confini", dice ancora Trump. Per completare l'opera, potrebbe essere necessario inviare soldati sul territorio iraniano? "Non ho esitazioni riguardo ai 'boots on the ground', come dice ogni presidente: 'Non ci saranno truppe di terra'. Io non lo dico. Probabilmente non ce ne sarà bisogno, valuterei solo se necessario". "Stiamo distruggendo le capacità missilistiche dell'Iran e lo si può vedere ogni ora che passa, insieme alla loro capacità di produrne di nuovi e piuttosto efficaci. Stiamo annientando la loro Marina. Abbiamo già affondato 10 navi, sono sul fondo del mare". Gli Usa, a quanto pare, non hanno ancora assestato il colpo del ko: "Li stiamo per colpire molto duramente, l'operazione prosegue molto bene. La grande ondata di attacchi non c'è ancora stata, arriverà presto". Più dettagliate le informazioni fornite dal generale Dan Caine, comandante degli Stati maggiori riuniti. Le forze armate statunitensi, dice nella prima conferenza stampa al Pentagoni dall'inizio dell'operazione, hanno raggiunto la "superiorità aerea" sull'Iran, condizione che "non solo rafforzerà la protezione delle nostre forze, ma consentirà anche di proseguire le operazioni sul territorio iraniano". Caine ripercorre la genesi dell'attacco: il presidente degli Stati Uniti ha autorizzato l’avvio dell’operazione venerdì alle 15:38 (21:38 italiane). Secondo quanto ricostruito dal generale, il Comando centrale statunitense (Centcom) ha ricevuto l’ordine tramite il segretario alla Difesa, con il messaggio presidenziale: "Operazione Epic Fury approvata. Nessun annullamento. Buona fortuna". L’operazione militare è quindi iniziata alle 9:45 di sabato, ora locale. "Questa non è un'operazione di una singola notte, gli obiettivi militari che sono stati assegnati al Centcom e alla Joint Force richiederanno del tempo e, in alcuni casi, un lavoro difficile e determinato. Ci aspettiamo che avremo altre perdite", dice, preparandosi a potenziare la macchina bellica: nuove forze militari Usa arrivano in Medio Oriente. Alla domanda di quante truppe sono coinvolte in questo momento e quante saranno coinvolte, il generale non risponde in modo specifico ma evidenzia che altri militari "dell'aviazione tattica" stanno entrando nel teatro. "Penso che siamo quasi arrivati al punto che vogliamo in termini di totale capacità e potenza di fuoco".
(Adnkronos) - Cinecittà World apre le selezioni per oltre 200 nuove figure professionali in vista della stagione 2026, al via da sabato 21 marzo. L’appuntamento è per il 28 marzo con il Job Talent Day, la giornata dedicata alla selezione del personale, che consente ai candidati di sostenere colloqui direttamente nel Parco divertimenti del cinema e della tv di Roma. L’iniziativa offre un’opportunità concreta per entrare a far parte del team, rivolta anche a chi è alla ricerca di un primo impiego e sogna di lavorare divertendosi. Le posizioni aperte riguardano diversi ambiti: addetti alla ristorazione (cuochi, aiuto cuochi, banchisti, cassieri, baristi, lavapiatti, camerieri e magazzinieri), operatori per le 40 attrazioni e diverse figure per il cast artistico impegnato nei 6 spettacoli live al giorno (attori, attrici, cantanti, ballerini e animatori per l’Horror House). Si ricercano inoltre bagnini con brevetto per il parco acquatico Aqua World, addetti alle pulizie, addetti alle vendite, steward per parcheggi, tornelli e sicurezza, tutor per i percorsi didattici, tecnici Avl (audio, video e luci), addetti alla biglietteria e addetti alla manutenzione. E ancora, guide botaniche per Roma World, il Parco a tema dell’Antica Roma che riaprirà in occasione del lungo weekend di Pasqua. Entusiasmo, energia, spirito di squadra e disponibilità a lavorare anche nei weekend e nei giorni festivi sono i requisiti fondamentali per far parte della squadra. Cinecittà World offre un ambiente dinamico e formativo, a contatto con oltre 500.000 ospiti l’anno, dove anche chi è alla prima esperienza lavorativa può acquisire e sviluppare competenze trasversali qualificanti: lavorare in un parco divertimenti può rappresentare il primo passo per costruire il proprio futuro professionale, qualsiasi percorso si scelga di intraprendere. Per partecipare al Job Talent Day è necessario inviare la propria candidatura, entro il 22 marzo, nella sezione 'Lavora con noi' sul sito www.cinecittaworld.it. I profili in linea riceveranno l’invito a sostenere un colloquio conoscitivo durante la giornata di selezione e con l’occasione potranno vivere una giornata speciale nel Parco. Quarto parco divertimenti a livello nazionale, Cinecittà World rappresenta un importante polo turistico e occupazionale per Roma e il Lazio, offrendo ogni stagione lavoro a più di 500 persone e contribuendo in modo significativo all’economia del territorio.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso