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(Adnkronos) - Nayt è uno dei 30 concorrenti Big del Festival di Sanremo 2026 e questa sera, mercoledì 25 febbraio, torna sul palco dell'Ariston per la seconda serata della kermesse canora. Questa partecipazione segna il suo debutto sul palco dell'Ariston con il brano 'Prima che'. Nayt, nome d'arte di William Mezzanotte, è un rapper e cantautore italiano nato a Isernia il 9 novembre 1994. Cresciuto a Roma, è attivo nella scena musicale dal 2009 ed è oggi considerato uno degli artisti più profondi e apprezzati del panorama urban italiano. Nel corso della sua carriera Nayt ha pubblicato otto album in studio. La sua consacrazione è arrivata con la trilogia di Raptus, che lo impone all'attenzione del grande pubblico per la forza emotiva dei testi. Con MOOD e DOOM, Nayt supera i confini del rap tradizionale, contaminando il suo sound con soul e R&B, e ponendo sempre più al centro la dimensione introspettiva. Nel 2022 pubblica HABITAT, un progetto che introduce sonorità più melodiche e una scrittura ancora più matura. Questo percorso si perfeziona con Lettera Q del 2024, album che debutta al primo posto della classifica FIMI e vede tutti i brani entrare nella Top 50 di Spotify nelle prime 24 ore. Il tema del padre e della sua assenza è uno dei punti più delicati e profondi del racconto artistico di Nayt. Ne ha parlato apertamente nel podcast One More Time di Luca Casadei: "Mio padre mi aveva disconosciuto. La figura maschile mi è mancata, sono diventato padre di me stesso". Un'assenza che lo ha costretto a costruire da solo la propria identità, imparando fin da giovanissimo a reggersi emotivamente sulle proprie forze. Nel podcast, Nayt spiega come questa ferita abbia inciso sul suo modo di vivere le relazioni, sulle responsabilità e sul bisogno di controllo, ma anche sul suo percorso artistico. Molti dei suoi testi nascono proprio da lì: dalla necessità di definire una mascolinità alternativa, fondata sulla consapevolezza, sulla vulnerabilità e sull'amore. Nel racconto fatto a Luca Casadei, emerge con chiarezza un desiderio che guarda al futuro: quello di spezzare un ciclo e trasformare un'assenza in una promessa. Essere, un giorno, un uomo e un padre diverso. Il suo grande sogno resta, a oggi, trovare il vero amore, concedersi a quel qualcuno e diventare padre. Un testo rap nudo e crudo. A 'Tv Sorrisi e Canzoni' ha spiegato: "È una canzone onesta, esplicita, molto intima. Parla del mostrarsi all'altro e del tentativo di farlo nel modo più sincero possibile". Prima della prima donna Prima della prima volta Prima della prima droga Prima della prima idea Prima del mio vero amico Che l'ho visto andare via Prima di essere partito Prima di tornare qui Dell'idea di aver fallito Ogni volta che mi fido Che la gente mi fa schifo Che la gente è come me Prima di farmi domande Prima di essere svogliato Prima del giusto e sbagliato Io chi sono, chi sei te? Finché sai cosa prendi Non lo sai cosa perdi Forse è tardi dicevi Ce la fai? Non lo so La realtà non si vede Finché io non ti vedo Finché tu non ci vedi me (me) Supportarci a vicenda Sopportarci dicendo Che ne vale la pena Dimmi è vero o non ci credi? La realtà non si vede Finché tu non mi vedi Finché io non ci vedo te (te) Senza oggetti o costumi, progetti Immaginare i posteri Costretti al presente Sfuggirci ubriachi o con i postumi Chi aspetti? Io nessuno a salvarci Fissare il muro e stancarsi Trovare un buco e saltarci Io non credo a chi mi chiama Credo abbia sbagliato nome Io non credo a chi mi ama, di più, Non credo abbia valore Perché in tutta questa roba che c'ho addosso mi confondo E non so se mi conforta O mi ostacola il confronto Finché sai cosa prendi Non lo sai cosa perdi Forse è tardi dicevi Ce la fai? Non lo so La realtà non si vede Finché io non ti vedo Finché tu non ci vedi me (me) Supportarci a vicenda Sopportarci dicendo Che ne vale la pena Dimmi è vero o non ci credi? La realtà non si vede Finché tu non mi vedi Finché io non ci vedo te (te) Prima che qualcuno parli Prima che tu ti dica è tardi Prima che continui a farmi Com'è che continuo a farmi? Prima di essere scontato O di essere scordato Prima di essere qualcuno Che vuol essere ascoltato Prima che tu faccia un post Prima che controlli i like Prima che tu dia potere agli altri Su quello che fai Prima di mettere i vestiti Dell'amore di esserne investiti Di crescere aggressivi Chi siamo? Finché sai cosa prendi Non lo sai cosa perdi Forse è tardi dicevi Ce la fai? Non lo so La realtà non si vede Finché io non ti vedo Finché tu non ci vedi me (me) Supportarci a vicenda Sopportarci dicendo Che ne vale la pena Dimmi è vero o non ci credi? La realtà non si vede Finché tu non mi vedi Finché io non ci vedo te (te) Come vorrei, come vorrei Come vorrei, come vorrei Come vorrei, come vorrei Che tu vedessi me.
(Adnkronos) - L'aeroporto 'Leonardo da Vinci' di Roma Fiumicino si conferma al vertice in Europa per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori, per il nono anno consecutivo. "Un risultato straordinario che premia l'eccellenza italiana e il lavoro di tutti i professionisti che ogni giorno si impegnano per garantire un'esperienza di viaggio unica ai nostri passeggeri" commenta il ministro per il Turismo Daniela Santanchè. "Un plauso anche all'aeroporto 'Giovan Battista Pastine' di Ciampino, che si aggiudica il premio per il terzo anno consecutivo nella categoria degli scali tra i 2-5 milioni di viaggiatori. Siamo orgogliosi di avere due aeroporti italiani tra i migliori d'Europa!". Per il presidente dell'Enac Pierluigi Di Palma "Roma Fiumicino è una superstar nel panorama aeroportuale europeo" e la vittoria per la nona volta conferma "l’eccellenza della principale porta di ingresso in Italia, un biglietto da visita all’altezza del nostro Sistema Paese, frutto anche di una solida politica di investimenti coerente con i piani di sviluppo, approvati da Enac". "E' motivo di grande orgoglio per la Regione Lazio" sottolinea il governatore della Regione Francesco Rocca che rilegge il risultato come la "conferma l’eccellenza del nostro sistema aeroportuale" e "il ruolo centrale di Roma come porta d’ingresso internazionale del Paese". "L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma un’eccellenza assoluta, per il nono anno consecutivo in vetta alla classifica europea, quest’anno premiato insieme allo scalo di Ciampino" rileva in una nota il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon commentando i due riconoscimenti che "rendono centrale il nostro Paese".
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.