INFORMAZIONIASREM - Zona Territoriale di Termoli Pubblica Amministrazione Locale Ruolo: Urp Area: Informazione, Giornalismo e URP Marilena CapitanioChi è: Operat. prof. Collaboratore URP |
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(Adnkronos) - Gli Stati Uniti conquistano l’oro nell’hockey femminile al termine di una finale al cardiopalma contro il Canada. Le canadesi avanti fino a due minuti dalla sirena, poi la rimonta americana e il colpo decisivo ai supplementari: sotto porta le stelle e strisce non sbagliano più nulla. Il gol che vale il titolo arriva al 4’07 dell’overtime, firmato da Megan Keller. Per gli Usa è il terzo oro olimpico della storia, dopo le Olimpiadi Invernali di Nagano 1998 e Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. Sugli spalti fischi e boati: ma tensione poca. Spunta perfino una bandiera dell’Unione europea. "Sfuggita al sequestro?", scherzano gli addetti ai lavori. Dai seggiolini parte, tradizionale,“Iu-es-sei, iu-es-sei”, spesso sommerso dal più potente (almeno oggi) “kænədə, kænədə”. Poi, a fine primo tempo: si spengono le luci, tutti con i led accesi e sulle note di Imagine si canta insieme “Imagine all the people" e tutti insieme, canadesi e statunitensi fianco a fianco, a urlare "living life in peace”: prove di tregua olimpica. Quasi a rafforzarla, sugli spalti, spunta anche lei Federica Brignone: raggiante. L’azzurra è alla Arena Santa Giulia per godersi la finale: sul maxi schermo sorridente, sorriso, applausi bipartisan: tutti insieme appassionatamente, statunitensi e canadesi. Ma con una birra e un sandwich in mano, qualche eco della geopolitica suona, poco ma suona: “È hockey, ma che bello sarebbe vincere contro gli Usa”, scherza una tifosa canadese, Sophia, all’AdnKronos: bionda, sorridente, avvolta da una bandiera canadese. In campo la sfida è fisica, qualche accenno di mischia, ma lontana anni luce dalle tensioni viste nel Four Nations Face-Off tra Usa e Canada, degenerato in rissa. Anche fuori dal ghiaccio il clima non è sempre stato disteso: nei giorni scorsi l’affondo di Donald Trump sui vicini nordamericani, tra dazi e provocazioni simboliche. Ma per una sera, tra Brignone sugli spalti e le note di John Lennon che risuonano nell’arena, l’hockey diventa qualcos’altro: "living life in peace”, appunto. (di Andrea Persili)
(Adnkronos) - Presentato oggi a Roma a Palazzo Chigi il nuovo portale della famiglia e della genitorialità, progettato dall’Inps e accessibile anche da App: 40 prestazioni Inps per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre pubbliche amministrazioni in una logica di interoperabilità. La home page del portale presenta i principali servizi Inps per la famiglia, evidenziando anche quelli già attivi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: servizi Inps (personalizzati), diventare genitori, crescita bambina/bambino, disabilità, centri per la famiglia, servizi di prossimità (vicino a te). Al portale si accede con Spid o Cie. Tra i servizi presenti, Isee, Assegno Unico Universale, bonus nuovi nati, bonus asilo nido, nuovo bonus mamme, bonus sociali, congedi parentali (maternità e paternità), indennità per congedi, carta Dedicata a te, carta europea della disabilità, Reddito di libertà, Adi, bonus donne, lavoratori domestici, libretto di famiglia, centri per le famiglie, prestazioni per figli con disabilità. Il portale propone un’esperienza integrata e personalizzata, in una gestione interistituzionale e interoperabile che abilita la collaborazione tra Inps e altre Pa. “Avere luoghi fisici e virtuali attraverso i quali ricevere servizi e orientarsi è un elemento centrale di supporto che semplifica la vita ai genitori e aiuta anche a far percepire la vicinanza di uno Stato amico", dichiara Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Per il presidente Inps Gabriele Fava, "il Portale della Famiglia e della Genitorialità non è un punto di arrivo. È un tassello di una responsabilità più ampia. Con il portale della famiglia prende forma il grande progetto della riorganizzazione dei servizi Inps per eventi della vita. Non introduce nuove prestazioni. Non modifica la normativa. Non è una misura finanziaria aggiuntiva, ma una scelta strutturale di semplificazione, ricondurre prestazioni oggi sparse in un unico accesso, in un solo clic”.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.