INFORMAZIONIIntesa Sanpaolo spa Assicurazioni, Banche e Finanza Ruolo: Ufficio Sistemi di Gestione Risorse Centr.Comp.Progr.Integr.IGG6721V53 - Direzione Sistemi Informativi Area: Human Resource Management Marialaura Londi |
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(Adnkronos) - A ritirare il primo alla carriera ai Cesar Awards non c'era Jim Carrey ma un sosia o, addirittura, un clone? È questa la stravagante teoria che circola da giorni sul web e che ora ha portato Gregory Caulier, delegato generale dei premi francesi, a lasciare un commento a 'Variety', definendo la cosa una "non questione". Jim Carrey è stato onorato a Parigi con il premio alla Carriera durante i Cesar Awards dello scorso 26 febbraio. A molti in quell'occasione l'attore è apparso diverso dal solito: non solo i capelli lunghi, secondo diversi utenti del web il colore degli occhi sarebbe più chiaro e i lineamenti del viso differenti. E qualcuno ha iniziato a scrivere "Non è lui", mettendo a confronto foto del passato con quelle della cerimonia. Poco importa se c'è un divario di anni tra l'uno e l'altro scatto e che insieme all'attore, alla cerimonia, fosse presente tutta la sua famiglia. Ad alimentare la teoria che non fosse davvero lui su quel palco il post Instagram di Alexis Stone, artista famoso sui social proprio per le sue 'trasformazioni' in celebrità. "Alexis Stone nei panni di Jim Carrey a Parigi", ha scritto sul social, a corredo di un carosello con foto di Jim Carrey ai premi francesi e poi quella di una parrucca e una protesi facciale che ricorda il volto dell'attore. Gregory Caulier ha definito "un momento storico" la partecipazione di Jim Carrey ai César e ha parlato a 'Variety' dell'impegno della star nell'imparare l'intero discorso in francese. "La visita di Jim Carrey è stata pianificata fin da quest'estate. Fin dall'inizio, è stato estremamente colpito dall'invito dell'Academy. Otto mesi di discussioni continue e costruttive. Ha lavorato al suo discorso in francese per mesi, chiedendomi l'esatta pronuncia di alcune parole", ha detto Caulier. "È venuto con la sua compagna, sua figlia, suo nipote e 12 amici intimi e familiari. Il suo agente stampa di lunga data lo ha accompagnato. Il suo vecchio amico Michel Gondry, che ha girato un film e due serie con lui, era presente, ed erano felicissimi di rivedersi." Gli sforzi di Carrey nel pronunciare il suo sentito discorso in francese hanno toccato il cuore del cinema francese. L'attore ha persino fatto risalire le sue radici ancestrali alla Francia, rivelando che "circa 300 anni fa, il mio bis, bis, bis, bis, bis, bis nonno Marc-François Carré" era "nato in Francia, a Saint Malo" prima di emigrare in Canada". Ha anche reso omaggio a suo padre, Percy Joseph Carrey, che ha definito "l'uomo più divertente che abbia mai conosciuto", che "mi ha insegnato il valore dell'amore, della generosità e della risata". Molte star francesi hanno reso omaggio a Carrey durante la cerimonia, a partire dal presentatore Benjamin Lavernhe, che ha messo in scena uno spettacolo musicale di grande impatto, citando 'The Mask' e indossando l'iconico abito giallo del personaggio. di Jim Carrey
(Adnkronos) - Il settore della logistica, nel nostro Paese, si appresta a superare la soglia dei 117 miliardi di euro entro il 2026, spinto da una trasformazione che non è più solo tecnologica, ma più profonda e strutturale. Passeremo, infatti, dalla logistica di reazione alla logistica di anticipazione che, grazie agli strumenti tecnologici più avanzati come l’intelligenza artificiale o il machine learning, permetterà di ridurre drasticamente l’errore umano. In questo scenario di grande evoluzione, Oikyweb, azienda leader con oltre 25 anni di esperienza nei servizi integrati di gestione e home delivery, ha individuato i tre pilastri che guideranno il comparto nei prossimi mesi: iper-automazione, sostenibilità sostanziale (che per certi versi è addirittura antitetica a quella che finora veniva 'certificata' in base a procedure standardizzate di auditing esterno) e capacità di essere 'vicini' al cliente finale, non solo in termini fisici, ma soprattutto in termini di servizio capace di anticipare i suoi bisogni. Nel dettaglio, il primo pilastro è, quindi, iper-automazione e magazzino intelligente. Un magazzino sarà sempre di più un ecosistema integrato e intelligente. Secondo alcune stime, ad esempio, l’adozione dell’Ai passerà dall’attuale 24% ad oltre il 60%. Grazie alla robotica sarà possibile ridurre lo sforzo umano di molti lavori di handling, e quindi migliorare l’efficienza e ridurre danni a prodotti e soprattutto usura fisica al personale, mentre con l’Ai sarà progressivamente semplice gestire una mole potenzialmente infinita di dati con la massima precisione. Il problema rimarrà, ancora e sempre, lo stesso: la qualità di questi dati. E qui la vera differenza tra le diverse 'adozioni' sarà la chiave: chi si limiterà ad adottare strumenti commerciali generici otterrà benefici limitati o addirittura negativi; solo chi saprà lavorare sui dati per ottimizzare la customizzazione degli strumenti perverrà a risultati concretamente significativi. Il secondo pilastro è sostenibilità e trasparenza. Quella che per anni abbiamo definito logistica green - e che in molti casi ha rappresentato più che altro uno slogan commerciale e un 'marchio' burocratico – smetterà gradualmente ma irrevocabilmente di essere una bandierina da sventolare e si trasformerà in un requisito operativo chiave, di cui le aziende difficilmente potranno fare a meno. Con la prossima adozione del passaporto digitale di prodotto e attraverso l’uso sempre più sistematico della blockchain (ma anche e soprattutto di altri strumenti, molto più lean e di uguale o superiore efficacia, oggi disponibili) per la tracciabilità, i flussi digitali potranno diventare sempre più trasparenti. Oikyweb, da sempre attenta all’etica e al rispetto ambientale, sta già da tempo puntando molto sulla gestione di flussi che possano ridurre il proprio impatto in termini di inquinamento, per offrire un servizio sempre di qualità ma, anche e soprattutto, sostenibile nel lungo periodo. Terzo pilastro la 'vicinanza' al cliente finale. Il futuro dell’home delivery si giocherà sul concetto di 'prossimità', inteso però non solo come capacità di essere 'vicini' ad ogni singolo cliente finale in termini fisici, ma soprattutto come capacità di saper offrire ad ogni singolo cliente finale il servizio in grado senz’altro di soddisfare, ma se possibile anche di anticipare, i suoi bisogni. Per garantire consegne ottimizzate in base alle specifiche esigenze di ogni singolo cliente finale, e però contemporaneamente ridurre la congestione urbana e l’inefficienza (due fattori che purtroppo sono strutturalmente in trade-off negativo rispetto alla massimizzazione della soddisfazione di tutti i clienti finali), occorre, ancora una volta, una grande capacità di automazione e gestione dei dati. Infatti, poiché ovviamente non è possibile essere vicini fisicamente ad ogni singolo cliente finale (questa idea comporterebbe di portare la logistica a pochi chilometri dal cliente finale, e al limite, quindi, di avere un micro-hub in ogni portineria, ma questa è la logica dei locker, in cui il cliente si serve da solo, non dell’home-delivery, in cui invece il cliente vuole che siano soddisfatte una serie molto ampia di sue esigenze), la soluzione è resa possibile solo dalla capacità di minimizzazione dei flussi fisici grazie alla sostituzione di questi con flussi digitali. Si tratta di una sfida che Oikyweb presidia da oltre 25 anni, trasformando la consegna dell'ultimo miglio in un'esperienza personalizzata, di qualità e ad alto valore aggiunto. "Il 2026 - precisa Raffaele Ghedini, economista e presidente di Oikyweb - si preannuncia come un anno importante e di grande cambiamento per il settore. Sono convinto che inizieranno a non essere premiate solo le aziende che aumentano il numero di consegne o che banalmente acquistano più mezzi di trasporto green, ma sempre più quelle che sanno gestire in modo efficace i dati e, grazie a ciò, costruire relazioni di valore con i propri clienti. Non dimentichiamo, infatti, che la tecnologia è un valido alleato, ma non indistintamente per tutti: aiuta a fare la differenza solo chi la sa utilizzare in modo capace, consapevole e strategico. In Oikyweb è uno strumento fondamentale e serve per concretizzare una promessa che l’azienda fa da sempre ai propri clienti: lavorare al massimo del proprio impegno per rendere ogni esperienza di servizio unica, trasparente e memorabile”.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.