(Adnkronos) - Il mondo delle imprese, e quello della logistica in modo particolare, hanno sofferto nell’ultimo anno 'i dazi statunitensi' e 'oggi i grandi problemi in Medio Oriente. Un imprenditore cosa desidera? Stabilità, concretezza. L'accordo che non viene sottoscritto tra gli Stati Uniti e l'Ue, per tutta una serie di scelte politiche, è un errore strategico che rende sempre più debole il potere negoziale dell'Europa stessa. Ai tavoli negoziali, gli accordi si fanno quando si è forti, non quando si è deboli. Diversamente, non riusciamo a essere competitivi'. Così Daniele Polato, FdI, europarlamentare per il gruppo dei Conservatori e Riformisti europei membro della commissione per il commercio internazionale, all’edizione 2026 di LetExpo, la manifestazione di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, a Verona fino al 13 marzo. "Ci abbiamo messo 24 anni per chiudere l'accordo con il Mercosur, che sarà importantissimo per il mondo della logistica e del Made in Italy, perché si parla di dazi zero per la stragrande maggioranza dei prodotti Made in Italy in uscita verso quei Paesi. Ma ci sono voluti 24 anni. A volte l'Europa si ingessa, si pone dei ‘dazi interni’. Noi dobbiamo renderla più snella possibile, avvicinando anche quei mercati che garantiscono stabilità, come India, Indonesia, Messico, Medio Oriente. Stiamo spingendo moltissimo per raggiungere un accordo di libero scambio con gli Emirati Arabi, mai importante come in questo periodo storico". "L’Europa soffre le pressioni, soffre quando un sistema Paese detta la linea guida rispetto a tantissime tematiche. In questo momento, per esempio, a dettarla è l’Italia, perché fa filiera, perché siamo riusciti a far cambiare mentalità, a spiegare le scelte ideologiche che fino ad oggi ci sono state" conclude, spiegando che il fine di questo approccio è "puntare a procedure che rendano le aziende europee e italiane competitive".
(Adnkronos) - L’Istituto nazionale tributaristi (Int), che ha partecipato ieri mattina con il proprio delegato, il vice presidente nazionale vicario Giorgio Del Ghingaro, alla riunione della Commissione ministeriale degli esperti per gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) , esprime apprezzamento per gli interventi introdotti nell’ambito degli Isa per il periodo d’imposta 2025, con particolare riferimento alle misure volte a considerare la contrazione della marginalità e della redditività delle attività economiche. “Si tratta – dichiara Giorgio Del Ghingaro – di un profilo che come categoria avevamo più volte segnalato nei confronti delle istituzioni competenti evidenziando la necessità che gli strumenti di analisi tengano adeguatamente conto delle dinamiche economiche che incidono sui margini delle attività”. Secondo Del Ghingaro, l’attenzione posta alla riduzione dei margini e della capacità reddituale delle imprese e dei professionisti rappresenta “un passo importante verso una maggiore aderenza degli Isa alla reale situazione economica dei contribuenti, soprattutto in un contesto caratterizzato da significative variazioni in aumento dei costi e una conseguente riduzione dei margini di redditività. L’intervento costituisce quindi un elemento positivo nel percorso di aggiornamento degli Isa e di progressivo miglioramento degli strumenti di analisi, affinché risultino sempre più coerenti con la reale capacità contributiva dei contribuenti”.
(Adnkronos) - Anche quest’anno Gemmo partecipa a Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di riferimento in Italia e nel bacino del Mediterraneo dedicata a tecnologie, soluzioni e servizi per la transizione energetica (Rimini, 4-6 marzo). La partecipazione a Key rappresenta per Gemmo un’importante occasione di confronto con partner e stakeholder del settore, nonché un momento strategico per presentare le proprie competenze e le soluzioni sviluppate a supporto della transizione energetica e dell’innovazione delle infrastrutture. Fondata nel 1919 ad Arcugnano (Vicenza), Gemmo è attiva in Italia nella realizzazione e gestione di impianti tecnologici complessi per infrastrutture strategiche pubbliche e private. Fornisce servizi di facility management, realizza interventi di efficientamento energetico e di gestione dell’energia. A Key-The Energy Transition Expo, Gemmo porta il proprio know-how nella realizzazione e gestione di impianti per sanità e ospedali, per le infrastrutture - come aeroporti, porti, strade, tunnel e stazioni ferroviarie - per il patrimonio artistico e culturale, per gli edifici direzionali e commerciali, per la mobilità e il fotovoltaico. L’azienda vicentina, inoltre, è protagonista della realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr. “Rispetto al panorama industriale italiano Gemmo rappresenta l'unica azienda che incarna un abilitatore tecnologico a 360 gradi: l’azienda realizza infrastrutture tecnologiche e le gestisce dal punto di vista manutentivo ed energetico. Questo ci permette di abbracciare tutte le dinamiche nella gestione di infrastrutture e di edifici e grazie alle certificazioni ottenute e al know how in questi settori, rappresentiamo un unicum all'interno del panorama italiano”, spiega Alessio Zanetti, direttore generale di Gemmo Spa. “Siamo un’ azienda italiana che ormai da oltre cento anni svolge il proprio business nell'ambito delle costruzioni tecnologiche, delle manutenzioni e della gestione energia. Copriamo interamente l'infrastruttura energetica e le costruzioni strategiche italiane, come ad esempio la costruzione, la manutenzione e la gestione energetica di infrastrutture stradali - spiega - Uno dei progetti che stiamo portando avanti è il monitoraggio a livello della sicurezza dei ponti con sensoristica IoT per conto di Anas”. Inoltre Gemmo è impegnata in “diverse realizzazioni nell'ambito ospedaliero, anche Pnrr. In questo momento ci stiamo concentrando su tantissime realizzazioni, cercando di traguardare al meglio tutti i risultati richiesti dall'Europa, per quello che riguarda l’ospedaliero, il mondo scolastico, quello museale. Ambiti in cui Gemmo è da sempre presente. Speriamo di dare il nostro contributo alla crescita e alla sostenibilità di tutto il Paese".