INFORMAZIONIMarco Moretti |
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(Adnkronos) - “L’esempio della Jaguar Land Rover” vittima di un cyberattacco lo scorso agosto “ci dà l'opportunità di riflettere su come colpire un’azienda economica produttrice di automobili, e che incide sul pil di un paese con 5000 aziende di indotto, significhi andare a colpire, a cascata, il tessuto economico di altri paesi, essendo l’indotto non limitato ad un unico territorio. In sostanza si tratta di una crisi sistemica da affrontare in modo multifattoriale, poiché questo mondo è figlio dell’iperconnessione tra dati che assumono un valore in base alla relazione tra loro, delineando così il contesto”. Lo ha detto Nunzia Ciardi, vicedirettrice generale Acn - Agenzia cybersicurezza nazionale - nel suo intervento a Cybersec, la conferenza internazionale in corso a Roma, organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia e giunta alla sua 5^ edizione. “Sono partita da quest’esempio nel Regno Unito - spiega Ciardi - perché è la prova plastica di quanto ormai lo scenario digitale impatti su ogni aspetto della vita quotidiana di ciascuno di noi, oltre che sulla vita economica e sociale di un paese; in pratica ricade sulla trama che avvolge ogni aspetto della vita digitale e reale”. Fondamentale, però, la capacità umana nella gestione dello scenario: “Ci garantisce un’enorme possibilità di progresso e di performance produttiva, ma allo stesso tempo di limitare i rischi”. E ancora: “Dobbiamo mettere l’uomo al centro, ma la capacità umana non può fare a meno di essere qualificata per controllare la costante sollecitazione al dominio cognitivo della persona, una sollecitazione che avviene tramite agenti automatici dell’intelligenza artificiale e che impattano, appunto, sulla capacità cognitiva delle persone, sulla loro opinione e sulle democrazie”. Ma c’è possibilità di difendere i propri valori? Ciardi risponde così: “È un orizzonte continuo che evolve rapidamente e che non dobbiamo stancarci di raggiungere. Noi dobbiamo percorrere una strada e farlo a grande velocità. Se sappiamo che il nostro dominio cognitivo è attaccato da una campagna disinformativa, da un eccesso informativo che ci confonde, allora dobbiamo in qualche modo fornire una narrazione corretta e reale; dobbiamo soprattutto formare persone, formare il singolo, formare l'organizzazione, formare tutti gli strati sociali della società affinché si costruisca quella struttura di anticorpi pronta a gestire e a fronteggiare questo nuovo mondo che avanza in maniera repentina”.Ma c’è possibilità di difendere i propri valori? Ciardi risponde così: “È un orizzonte continuo che evolve rapidamente e che non dobbiamo stancarci di raggiungere. Noi dobbiamo percorrere una strada e farlo a grande velocità. Se sappiamo che il nostro dominio cognitivo è attaccato da una campagna disinformativa, da un eccesso informativo che ci confonde, allora dobbiamo in qualche modo fornire una narrazione corretta e reale; dobbiamo soprattutto formare persone, formare il singolo, formare l'organizzazione, formare tutti gli strati sociali della società affinché si costruisca quella struttura di anticorpi pronta a gestire e a fronteggiare questo nuovo mondo che avanza in maniera repentina”. Infine un appunto sulla kermesse, giunta alla 5^ edizione, e che la vicedirettrice ha seguito fin dall’esordio: “Trovo molto interessante l'evento nella centralità e nell'evoluzione degli argomenti odierni. Quando parlo di interconnessione di dati, parlo ovviamente di interconnessioni di mondi, ed eventi come questo mettono in connessione punti di vista, sfere differenti, istituzioni diverse. E questo è fondamentale per costruire quella consapevolezza diffusa di cui parlavo prima, una consapevolezza che ci può in qualche modo difendere, o che può contenere i rischi davanti ai quali la società digitale ci pone”.
(Adnkronos) - TH Resorts compie un passo strategico nel proprio percorso di crescita e rafforza in modo significativo la propria presenza in Sardegna con la firma di un accordo di gestione di lungo periodo per il TH Free Beach Costa Rei, storico villaggio da oltre 400 camere tra i più rilevanti dell’isola. L’intesa, siglata con ITI Marina Hotels della famiglia Loi, segna una nuova fase di sviluppo per una delle destinazioni simbolo del turismo sardo. L’operazione rappresenta un passaggio di rilievo nel piano industriale del Gruppo TH e consolida una partnership ormai storica con la famiglia Loi. Il Free Beach Costa Rei, grazie alle sue dimensioni, alla posizione privilegiata e alla forza del brand TH, si conferma un asset strategico nel segmento mare e un motore di attrattività per il mercato nazionale e internazionale. “Questo accordo di lungo periodo completa una collaborazione costruita negli anni su fiducia reciproca e visione comune sullo sviluppo del turismo in Sardegna” dichiara Piero Loi di ITI Marina Hotels. La gestione del villaggio si inserisce in un più ampio disegno di crescita di TH Resorts, orientato al rafforzamento delle destinazioni iconiche e alla costruzione di relazioni solide e durature con i partner locali. Con oltre 400 camere, il Free Beach rappresenta una struttura di grande rilevanza dimensionale e organizzativa, capace di generare ricadute economiche significative anche in termini di occupazione, indotto e valorizzazione della filiera turistica regionale. “La partnership con ITI Marina Hotels della famiglia Loi è accolta con grande soddisfazione da soci e manager di TH Resorts che individuano nella crescita e nello sviluppo i pilastri della propria strategia industriale” queste le parole espresse dal presidente Graziano Debellini, dall'amministratore delegato Alberto Peroglio e dal vicedirettore generale Salvatore Piazza. In vista della stagione 2026, il villaggio sarà al centro di un’evoluzione dell’offerta che rafforza il posizionamento del prodotto TH: nuovo format di ristorazione con buffet esclusivo organizzato in angoli tematici, formula all inclusive ancora più ricca con cocktail e bevande alla spina inclusi per tutto l’orario di apertura dei bar, due campi da paddle, ampia spiaggia sul mare di Costa Rei, animazione e servizi family firmati TH Club. L’accessibilità è garantita dai collegamenti aerei da oltre 20 aeroporti italiani, prenotabili nelle migliori agenzie di viaggio.
(Adnkronos) - “La cosa interessante di questa manifestazione fin dall'origine è il non essersi specializzata in un solo settore dell'energia, ma essere stata in grado di offrire un panorama generale per tutto ciò che riguarda i settori energetici e le tecnologie per l'energia stessa. Abbiamo notato in quest’ultimo anno una forte crescita della domanda nella parte del solare, dell'eolico e nello storage, sostanzialmente nell'accumulo. Se facciamo un salto all’indietro di quattro anni all’interno del percorso di questa manifestazione, vediamo che all’origine si trattava di una piccola costola di una fiera più grande, Ecomondo; questo sviluppo così forte in pochi anni, dimostra un grandissimo interesse anche a livello nazionale di questo settore, e merita naturalmente tutta l'attenzione che gli riserviamo”. Maurizio Renzo Ermeti, Presidente di Ieg - Italian Exhibition Group, si esprime così nel corso della prima giornata di ‘Key - The energy transition expo’, la manifestazione in corso di svolgimento alla Fiera di Rimini. “Quasi tutti i padiglioni sono occupati - prosegue Ermeti - ben 24, quattro in più rispetto allo scorso anno, e gli espositori sono 1065, di cui il 30% arriva dall’estero. 500 sono i buyer e provengono da 50 paesi nel mondo. È davvero un’edizione da record”. Per Ermeti il controllo del prezzo dell’energia è un elemento chiave: “Per questa ragione c'è Rimini Key 2026, una piattaforma che - in tutti i suoi 125mila metri quadri di esposizione - viene riconosciuta a livello internazionale”, conclude.