INFORMAZIONIMarco AllieviZurich Italia - Zurich Insurance Group Assicurazioni, Banche e Finanza Ruolo: Head of Corporate Life & Pension Italy Area: Finance, Administration and Control Marco Allievi |
INFORMAZIONIMarco AllieviZurich Italia - Zurich Insurance Group Assicurazioni, Banche e Finanza Ruolo: Head of Corporate Life & Pension Italy Area: Finance, Administration and Control Marco Allievi |
(Adnkronos) - “Bisogna far crescere responsabilità e competenze sia nel settore pubblico sia in quello privato e non bisogna avere paura di affrontare temi come il bilanciamento tra privacy e investigazione. Non possiamo permetterci limiti tecnici rispetto alle capacità investigative: una comunicazione che passa in chiaro è intercettabile se autorizzata da un giudice, una che passa su una piattaforma spesso non lo è. La tecnologia non può essere un limite, il limite deve essere giuridico” Lo ha dichiarato Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia postale e della sicurezza cibernetica, intervenendo a Cybersec 2026, la conferenza internazionale promossa e organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia in collaborazione con la Polizia di Stato, nel panel dal titolo ‘Cybercrime e cyberwar: norme, geopolitica e cybersecurity per una Difesa comune’. “Oramai – sottolinea Gabrielli - la cybersicurezza è diventata un fattore geopolitico al pari di altri settori come quello energetico o delle materie prime pregiate. Avere capacità autonoma di costruire sistemi adeguati di cybersicurezza significa mettere al sicuro buona parte della nostra economia, della nostra democrazia e del nostro sviluppo futuro. Il fattore digitale è un fattore abilitante per qualsiasi tipo di evoluzione e oggi va visto in tale ottica”. Gabrielli ha sottolineato come il Paese si sia dotato di una vera e propria architettura per la sicurezza cibernetica. “Il Paese si sta organizzando, esiste un’architettura per la sicurezza che vede quattro componenti fondamentali: la Polizia di Stato, l’Acn (Agenzia per la cybersicurezza nazionale), l’intelligence e la Difesa. Queste strutture oggi collaborano per elevare il livello di sicurezza dell’intero Paese”. Il direttore della Polizia postale ha evidenziato il cambiamento di paradigma nella dimensione digitale. “Il paradigma della sicurezza nel dominio cibernetico è stato totalmente stravolto: mentre un tempo la parte pubblica si faceva garante di separare la minaccia rispetto a ciò che era oggetto di aggressione, oggi non è più così. Non siamo più in una dimensione fisica bidimensionale. È necessario che anche i privati concorrano alla sicurezza: hanno una responsabilità pubblica e partecipano alla costruzione di un dominio cibernetico nazionale sicuro”. Gabrielli ha poi richiamato l’attenzione sull’impatto concreto della sicurezza digitale nella vita quotidiana. “Avere un sistema di videosorveglianza sicuro significa mettere al sicuro la circolazione delle auto, proteggere i conti correnti da attacchi cibernetici e tutelare il sistema economico-finanziario. Ognuno di noi, anche i singoli lavoratori e cittadini, è un tassello della cybersicurezza” conclude.
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - Sanpellegrino, parte di Nestlé Waters & Premium Beverages, sostiene l'intervento di riqualificazione della storica 'Area Paradiso', nel comune di San Pellegrino Terme, con un investimento di circa 9 milioni di euro che comprende la valorizzazione ambientale e ricettiva di un’area di 6 ettari nel cuore della Val Brembana. Il ‘Progetto Paradiso’, che comprende un’area boscata e due edifici storici in posizione panoramica, oggi in stato di abbandono, si propone di coniugare la valorizzazione del patrimonio architettonico esistente con la tutela del paesaggio, mantenendo la riconoscibilità degli edifici già presenti e utilizzando materiali naturali, perfettamente integrati con l’ambiente circostante. L’intervento si caratterizza per una significativa valenza ambientale: la riqualificazione dell’area sarà improntata a criteri di basso impatto, alla tutela della naturalità dei luoghi e alla valorizzazione del verde circostante. Il progetto paesaggistico prevede, in particolare, nuove superfici prative, la conservazione e integrazione delle alberature esistenti e la creazione di spazi dedicati alla biodiversità, con l’obiettivo di offrire un’esperienza immersiva nella natura, favorire la presenza di impollinatori e rafforzare il legame tra ospitalità, ambiente e sostenibilità. L’intera area è data in concessione a Sanpellegrino per 99 anni, al termine dei quali tornerà nella piena disponibilità del Comune di San Pellegrino Terme. La sua riqualificazione avrà ricadute positive per l’intera comunità della Val Brembana in termini di maggiore attrattività turistica e di più ampia fruibilità del territorio. L’impegno di S.Pellegrino sul territorio comprende anche iniziative per una gestione responsabile e sostenibile della risorsa acqua, come il conseguimento della certificazione Alliance for Water Stewardship (Aws), da parte dello stabilimento di Ruspino fin dal 2020. Questo riconoscimento è basato su uno standard internazionale che attesta il rispetto del bilancio idrico, la condivisione delle conoscenze e la collaborazione con il territorio per preservare la qualità dell’acqua disponibile. L’attenzione alla preziosa risorsa idrica del territorio si concretizza anche in iniziative per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, come il monitoraggio idrologico, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, finalizzato allo studio dei movimenti dell'acqua e dei suoi percorsi, per capirne l’equilibrio nel tempo e assicurarne la sostenibilità. Un altro importante progetto nato per rispondere alla sfida dei cambiamenti climatici riguarda la realizzazione di un’opera pubblica, l'impianto Nossana, che consentirà un approvvigionamento idrico costante a più di 300mila abitanti della provincia di Bergamo, anche in occasione di precipitazioni particolarmente abbondanti o di eventi atmosferici eccezionali, assicurando la continuità del servizio. Una volta completato, l’impianto sarà donato da Sanpellegrino a Uniacque, società che gestisce il servizio idrico integrato della provincia di Bergamo, e sarà utilizzato a beneficio della collettività. “Progetto Paradiso nasce da un legame profondo con il territorio della Val Brembana e dalla volontà di contribuire al suo sviluppo e alla sua tutela. Si tratta di un investimento interamente sostenuto dall’azienda e pensato per generare valore per la comunità nel lungo periodo, rafforzando l’attrattività turistica e preservando al tempo stesso il patrimonio storico, paesaggistico e ambientale del territorio - ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato e presidente di Sanpellegrino - Parallelamente, prosegue il nostro impegno per la tutela della risorsa idrica con iniziative volte ad aumentare la resilienza del territorio: dal monitoraggio scientifico del bacino imbrifero fino alla realizzazione dell’impianto Nossana, mettiamo in campo strumenti diversi ma complementari per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e garantire continuità e qualità dell’acqua nel lungo periodo, a beneficio delle collettività”.