INFORMAZIONIGenerali Italia spa Assicurazioni, Banche e Finanza Ruolo: Head of Employee Engagement Area: Human Resource Management Marco Agazzani |
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(Adnkronos) - Sono stati 11.022.000 gli spettatori medi della finale di Sanremo 2026, con uno share del 68,8%. Carlo Conti supera, in termini di share, la finale 2023, quella del 2022 e quella del 2021. L'anno scorso, l'ascolto medio della serata finale fu di 13.427.000 spettatori con il 73,1% di share. Nel 2024 di 14.301.000 spettatori con il 74,1% di share, nel 2023 di 12.256.000 spettatori con il 66% di share, nel 2022 di 13.205.000 spettatori con il 65% di share, nel 2021 di 9.970.000 con il 54,4% di share. In termini di telespettatori la finale di ieri ha fatto peggio delle edizioni 2024, 2023 e 2022 ma meglio di quella del 2021. Rispetto all'anno scorso la finale di ieri ha registrato una flessione di circa 2,4 milioni di spettatori e di circa 4 punti di share. Rispetto alla serata di venerdì, che aveva ottenuto 10.789.000 con il 65,6% di share, si conferma il trend in progressiva crescita delle serate di questa edizione. In termini di share medio, il 68,8% di ieri sera è il terzo risultato più alto dal 1995 (quando il festival di Pippo Baudo ottenne il 75,22). Anche se il dato del 1999, del primo festival condotto da Fabio Fazio, non è direttamente confrontabile, in quanto il dato fu diviso in due parti (62,41% nella prima e 77,05% nella seconda).
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - “Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole", è il titolo del convegno che si terrà martedì 3 marzo alle 11,30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, promosso da PlanEat su iniziativa dell’onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco. A dieci anni dall’approvazione della Legge Gadda, l’incontro intende aprire una riflessione sulla “fase 2” delle politiche contro lo spreco alimentare, spostando il focus dalla gestione delle eccedenze alla prevenzione a monte, in particolare nei servizi di ristorazione scolastica e collettiva. I temi al centro del confronto saranno: la dimensione del fenomeno In Italia, vengono preparati ogni giorno circa 3 milioni di pasti nelle scuole e una quota significativa — stimata intorno al 30% — non viene consumata. Il ruolo delle politiche pubbliche e degli appalti: il convegno metterà al centro la necessità di introdurre nei capitolati di gara modalità più puntuali per il raggiungimento dei Cam (criteri ambientali minimi), includendo strumenti innovativi e digitali per il monitoraggio e la prevenzione dello spreco. L’orizzonte europeo 2030: il confronto si inserirà nel quadro delle politiche europee che prevedono una riduzione significativa degli sprechi alimentari entro il 2030, evidenziando l’urgenza di sistemi di misurazione più omogenei e strutturati. All'incontro sono previsti gli interventi di Nicola Lamberti, ceo e founder PlanEat, Giovanni Gostoli, direttore generale Rete dei Comuni Sostenibili, Daniele Branca, responsabile ufficio legislativo e lavoro Legacoop Produzione e Servizi, Carola Ricci, professor of International Law e delegata del Rettore per la cooperazione internazionale, l'onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione Agricoltura. Nel corso dell’incontro PlanEat presenterà la propria esperienza nella pianificazione digitale dei pasti e nell’analisi dei consumi nella ristorazione collettiva, mostrando come l’utilizzo di strumenti digitali possa migliorare la programmazione del servizio, affiancare i percorsi di educazione alimentare, contribuire alla prevenzione strutturale dello spreco. Sarà inoltre illustrato il progetto pilota PlanEat Scuole, realizzato in una mensa della provincia di Pavia, che ha introdotto la scelta anticipata del pasto e un sistema di pianificazione basato sui dati. L’evento intende favorire un confronto tra istituzioni, amministrazioni locali, operatori della ristorazione e mondo della ricerca per individuare strumenti concreti capaci di rafforzare le politiche di prevenzione dello spreco alimentare, con ricadute su sostenibilità ambientale, qualità educativa ed efficienza della spesa pubblica.