INFORMAZIONIAtempo spa Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: Responsabile Programmazione Area: Altro Marcello Buratti |
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(Adnkronos) - Kim Jong Un ha presieduto la presentazione ufficiale di un nuovo e imponente sistema lanciarazzi multiplo progettato, secondo i media statali, per il dispiegamento di testate nucleari. L’evento, riportato giovedì dalla Korean Central News Agency (KCNA), segna un ulteriore passo nell’espansione delle capacità militari di Pyongyang. Durante la cerimonia, il leader nordcoreano ha illustrato il nuovo sistema da 600 millimetri, definendolo “unico al mondo” e adatto a “un attacco speciale”, espressione che nel lessico ufficiale nordcoreano richiama l’impiego di armamenti nucleari. Kim ha parlato di uno strumento con funzione “deterrente” nei confronti di nemici non meglio precisati, ma con un chiaro riferimento alla Corea del Sud, storico rivale di Pyongyang. “Quando quest’arma verrà utilizzata, nessuna forza potrà aspettarsi la protezione di Dio”, avrebbe dichiarato Kim, secondo la KCNA, definendola inoltre “meravigliosa e attraente”. Già il mese scorso, in occasione di una visita del leader a uno stabilimento di produzione missilistico, funzionari e analisti sudcoreani avevano ipotizzato che il sistema potesse essere concepito per colpire obiettivi nel Sud. La penisola coreana resta tecnicamente in stato di guerra dal 1953. Negli ultimi anni, Corea del Nord ha intensificato in modo significativo i test missilistici. Secondo diversi osservatori, l’obiettivo sarebbe duplice: rafforzare le capacità di attacco di precisione in funzione anti-Usa e anti-Seul e, al contempo, sperimentare armamenti potenzialmente destinati anche all’export, con particolare attenzione alla Russia. Sul fronte diplomatico, si registra intanto un segnale inatteso. Kim Yo Jong, sorella del leader e figura influente del regime, ha dichiarato di “apprezzare molto” l’impegno sudcoreano a prevenire nuove incursioni di droni nello spazio aereo nordcoreano. Pyongyang sostiene di aver abbattuto un velivolo di sorveglianza il mese scorso, episodio che rischiava di compromettere gli sforzi del presidente sudcoreano Lee Jae Myung per rilanciare il dialogo intercoreano. Il ministro dell’Unificazione di Seul, Chung Dong-young, aveva espresso “profondo rammarico” per l’accaduto. Un gesto che, nelle parole di Kim Yo Jong riportate dalla KCNA, rappresenterebbe un riconoscimento ufficiale della “provocatoria intrusione” e l’impegno a evitarne la ripetizione.
(Adnkronos) - Il Portale della genitorialità “sarà fondamentale per mettere a disposizione dei cittadini e delle famiglie tutti i servizi presenti sul territorio, integrando ciò che possiamo fare a livello centrale, come Governo, con quanto viene realizzato a livello regionale e territoriale. Rappresenta la sintesi di ciò che vogliamo ottenere: una reale facilitazione per i cittadini nell’accesso a tutte le informazioni e, quindi, a tutti i servizi disponibili”. Lo ha detto il ministro della famiglia, della natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, partecipando oggi, a Palazzo Chigi, alla presentazione del portale progettato dall’Inps che offre in un unico spazio digitale, accessibile anche da App, 40 prestazioni dell’Istituto di previdenza per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre Pubbliche amministrazioni. Un’iniziativa che mira a semplificare l’accesso a bonus, congedi e sussidi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: Servizi Inps (personalizzati), Diventare genitori, Crescita bambina/bambino, Disabilità, Centri per la famiglia, Servizi di Prossimità (Vicino a te). “È particolarmente significativo che il portale sia stato costruito attorno agli eventi della vita, quindi in modo non burocratico ma basato sui bisogni reali delle persone e delle famiglie - fa notare il ministro - L’accesso ai servizi parte da ciò che accade lungo il percorso di vita, evitando di dover cercare di volta in volta il singolo intervento e permettendo invece di trovare, in modo integrato, le risposte legate ai propri bisogni. Il sistema sarà naturalmente aggiornato e migliorato nel tempo. Si parte già da una base articolata, solida e ben costruita, ma è previsto un dialogo costante con gli utenti, così da aggiornare i dati e migliorare progressivamente sia i servizi offerti sia le modalità di accesso”, conclude.
(Adnkronos) - L'economia circolare offre "vantaggi significativi" per le imprese italiane ed è "fattore di competitività e resilienza per l’intero sistema economico nazionale ed europeo". Mariangela Cozzolino, responsabile Competence Center Economia Circolare e Clean Tech di Cdp, fa il punto con l'Adnkronos su evoluzione, opportunità e sfide di un modello economico di produzione e consumo basato su riutilizzo, riparazione e riciclo. "L’Italia si distingue in Europa tra i Paesi più virtuosi nella transizione verso un'economia circolare - osserva - Le esperienze più mature nel settore si concentrano sul riciclo ma, negli ultimi anni, si registra da parte delle imprese un aumento del livello di adozione di pratiche circolari che spaziano dal design sostenibile ai servizi che permettono di allungare la vita del prodotto, segnalando un approccio sempre più integrato lungo l’intera filiera produttiva. La trasformazione dei modelli di business in ottica 'circolare' comporta per le imprese italiane vantaggi significativi sul fronte economico, quali ad esempio: valorizzazione degli scarti, riduzione dei costi di produzione, rafforzamento del marchio, minore probabilità di default e una maggiore generazione di cassa da destinare all’investimento". Non solo: "L’economia circolare rappresenta, inoltre, un fattore di competitività e resilienza per l’intero sistema economico nazionale ed europeo, perché rafforza l’autonomia strategica nello scenario geopolitico globale, stimola l’innovazione e l’avanzamento delle tecnologie". Guardando al futuro, però, non mancano le sfide da affrontare. "Servono investimenti forti su larga scala, puntando al potenziamento delle filiere, ma diventa fondamentale anche rafforzare il mercato delle cosiddette 'materie prime seconde', che derivano da scarti - osserva Cozzolino - Accanto a ciò è senz’altro necessario favorire accordi di lungo periodo per un approvvigionamento stabile delle materie prime e potenziare la sensibilizzazione dei consumatori. La finanza rappresenta una leva strategica per orientare gli investimenti grazie a prodotti finanziari dedicati e al ruolo chiave degli Istituti Nazionali di Promozione, come Cassa Depositi e Prestiti per l’Italia". In questo quadro, sottolinea, "l’economia circolare ricopre una notevole rilevanza nel Piano Strategico di Cdp. Le principali priorità di intervento riguardano sia la massimizzazione del recupero di materia e di energia a favore della chiusura del ciclo di rifiuti sia il potenziamento delle filiere innovative del riciclo e del riuso. In queste aree, Cdp interviene principalmente concedendo finanziamenti a favore di imprese, infrastrutture e Pubbliche Amministrazioni e offrendo, a queste ultime, servizi di Advisory nelle fasi di programmazione, progettazione e implementazione degli investimenti". La spinta nella direzione della circolarità può arrivare anche dall'Europa grazie alle norme approvate e in via di definizione. "La normativa europea costituisce una leva strategica che può consentire all’Italia di accelerare ulteriormente la transizione verso un modello industriale circolare e competitivo. Un esempio è rappresentato dall’adozione, avvenuta nel dicembre 2024, del Regolamento Ue che punta a rafforzare la circolarità nel settore della gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio", ricorda. "Sono poi sicuramente destinati ad avere particolare rilievo il Clean Industrial Deal, che si pone l’obiettivo di raddoppiare il tasso di circolarità dell’economia europea al 2030, e il Circular Economy Act, atteso per questo anno. Con quest’ultimo si punterà a creare un comune framework legislativo, promuovere un mercato unico dei rifiuti e delle materie prime secondarie a livello Ue e definire un quadro univoco ed aggiornato per la raccolta e il riciclo dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. In aggiunta a ciò, sarebbe utile raggiungere una maggiore armonizzazione dei regimi di responsabilità estesa del produttore e dei criteri sull’End of Waste, con una semplificazione delle procedure", conclude.