INFORMAZIONI
Mara Pozzi
Atmen srl Consulenza, Comunicazione e Marketing, Gestione Risorse Umane e Formazione Aziendale Ruolo: Professionista HR Area: Human Resource Management Mara Pozzi |
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(Adnkronos) - Il I Municipio di Roma Capitale conferma il proprio impegno nella valorizzazione delle tradizioni popolari e del patrimonio culturale dei quartieri attraverso il sostegno alle Feste Rionali, momenti fondamentali di partecipazione, identità e socialità per le comunità locali. L’Amministrazione municipale ha stabilito di sostenere prioritariamente, anche attraverso contributi economici, alcune delle principali feste tradizionali del territorio: la Festa di Santa Maria Liberatrice, la Festa de’ Noantri, l’Ottobrata Monticiana e la Festa dell’Ansa Barocca. Inoltre, attraverso la realizzazione di servizi culturali, saranno supportate anche altre importanti ricorrenze rionali, tra cui la Festa di San Giuseppe e la Festa di San Clemente. Ad aprire il calendario delle celebrazioni sarà proprio la Festa di San Giuseppe. L’edizione 2026, particolarmente celebrata nel rione Trionfale, si terrà dal 15 al 23 marzo, con un ricco programma di iniziative religiose, culturali e popolari. Il momento culminante sarà il 19 marzo, giorno dedicato al santo, con la tradizionale processione, i falò, gli spettacoli pirotecnici, gli stand gastronomici e i tipici bignè di San Giuseppe, dolce simbolo della festa. Cuore delle celebrazioni sarà la Basilica di San Giuseppe al Trionfale (via Bernardino Telesio), che ogni anno organizza la tradizionale festa rionale in onore del santo patrono. Il programma prevede la processione, la messa solenne, la pesca di beneficenza, i falò e le bancarelle, momenti che richiamano residenti, famiglie e visitatori e che rappresentano una tradizione molto radicata nel quartiere. "Le feste rionali rappresentano un patrimonio culturale prezioso per Roma e per i quartieri del nostro Municipio. Sostenerle significa custodire la memoria dei territori e rafforzare il senso di comunità tra le persone", dichiara la presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi. "La festa rionale di San Giuseppe rappresenta un momento di incontro per tutto il quartiere Trionfale–Eroi. Siamo felici che questa ricorrenza sia tornata a essere un importante punto di riferimento per i residenti e un’occasione di condivisione per l’intera comunità", aggiunge l’Assessore al Commercio Jacopo Scatà. "Attraverso il supporto alle feste rionali vogliamo valorizzare le tradizioni popolari e promuovere occasioni di cultura diffusa nei quartieri. La Festa di San Giuseppe apre un calendario ricco di appuntamenti che raccontano l’identità e la storia dei nostri rioni", spiega l’Assessora alla Cultura Giulia Silvia Ghia. Il sostegno del Municipio alle feste rionali si inserisce in una più ampia strategia di promozione culturale del territorio, volta a rafforzare le reti associative locali e a mantenere vive le tradizioni che caratterizzano la storia e l’identità dei rioni di Roma.
(Adnkronos) - "I recenti dati Istat che vedono l’export italiano in crescita, nonostante una situazione geopolitica complessa, sono il segno tangibile della tenuta del nostro sistema produttivo e della capacità di aprirsi a nuovi mercati, grazie anche a una leva strategica irrinunciabile come il sistema fieristico, di cui gli allestitori sono partner strategici. Contribuire alla valorizzazione e al potenziamento dell’export, all'interno di un quadro di regole chiare, è l’obiettivo che da sempre il comparto degli allestitori persegue". E' quanto sottolinea Asal Assoallestimenti in una nota. “Rappresentiamo un patrimonio di competenze specialistiche che contribuisce in modo concreto alla valorizzazione del Made in Italy e delle aziende del legno-arredo sui mercati internazionali. È quindi auspicabile che l’intera filiera rafforzi un confronto costruttivo volto a garantire all’interno dei quartieri fieristici condizioni operative eque, trasparenti e orientate alla competitività, onde evitare di mettere in ginocchio un comparto con delle attività operative e commerciali non concorrenziali: è interesse del Paese, oltre che delle centinaia di imprese che realizzano allestimenti. Garantire regole chiare e aperte alla concorrenza è l’obbligo che chiediamo al Governo di perseguire", spiega il presidente di Asal Assoallestimenti, Marco Fogarolo. “Gli allestitori - spiega Asal – sono infatti fermi nel sostenere che azioni e prassi che mirano a soffocare la libera concorrenza e il libero mercato devono e dovranno essere evitate perché, oltre a rischiare di generare una profonda crisi per il nostro settore, finiranno anche per indebolire le basi per la crescita dell'export italiano”. “Il recente ingresso diretto dei quartieri fieristici nel mercato degli allestimenti sta infatti determinando un’evoluzione significativa dello scenario competitivo. Riteniamo pertanto necessario garantire con chiarezza il principio della piena e corretta concorrenza, a tutela delle imprese e della qualità complessiva del sistema fieristico: questo l’impegno che chiediamo al Governo e alle istituzioni. Prevenire situazioni di evidente criticità significa non solo tutelare la qualità e l’efficienza dell’intero comparto, ma - conclude Fogarolo - anche di tutti gli espositori che affidano loro la realizzazione di un progetto che va ben oltre la mera dimensione tecnica, oggi ma ancor più domani”. "Preservare un equilibrio complessivo, all’interno di un sistema di trasparenza e di reale concorrenza, è fondamentale affinché il settore degli allestimenti possa sentirsi ancora protagonista, al fianco delle imprese, nel rappresentare al meglio il 'bello e il ben fatto' che è la forza della nostra penetrazione dei mercati, in linea anche con gli obiettivi 2027 del Governo. Ampia disponibilità - conclude la nota - da parte degli allestitori a dialogare, attraverso FederlegnoArredo che ci rappresenta, in maniera costruttiva con tutti gli attori coinvolti, affinché il settore degli allestitori possa trovare nuovo slancio e forza in un reale modello di concorrenza libera che tenga anche tra le sue finalità la sicurezza del lavoro e delle sue professionalità”.
(Adnkronos) - “Alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, parliamo di Ultranet, la start up del Gruppo Hgm, dedicata allo sviluppo e alla digitalizzazione dei distretti industriali e a portare negli stessi i progetti di energia green per dare alle Pmi, che nel nostro territorio nazionale rappresentano oltre il 96% delle imprese produttive, un saving sui costi dell'energia, oltre che a rendere disponibile la fibra ottica, oggi abilitatore necessario e fondamentale per tutti i progetti di sviluppo, compresa l’intelligenza artificiale”. Sono le parole di Francesco Sangiovanni, presidente e Founder del Gruppo Hgm - Ultranet, in occasione dell’evento 'Il Progetto Edd - Ultranet nei Distretti Industriali', organizzato dalla stessa azienda nel contesto della quarta edizione di Key – The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg - Italian Exhibition Group di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, svoltasi dal 4 al 6 marzo alla Fiera di Rimini. (VIDEO) Il Gruppo Hgm Spa è attivo in Italia nel settore delle infrastrutture di telecomunicazioni con la mission di offrire servizi integrati ai principali operatori Tlc e alle Utilities. La società Ultranet Srl, totalmente posseduta da Hgm, agisce in qualità di operatore iscritto al Roc, progetta reti Tlc in fibra e offre in Iru i diritti d’uso di circa 15mila km di rete in fibra ottica spenta e/o di cavidotti vuoti già realizzata o da implementare secondo le esigenze dei propri clienti. Ultranet offre anche il noleggio di centrali telefoniche e di redistribuzione ottica proprietarie, con la possibilità di adibirli a mini Hub (Edge Data Center) sul territorio. “Il Gruppo Hgm nasce trent'anni fa ed è di proprietà della famiglia Sangiovanni, di cui sono onorato di essere non solo il presidente, ma anche il maggiore di tre fratelli che hanno costruito questa bella realtà. Siamo presenti in Italia, ma anche in Brasile con progetti analoghi, in cui portiamo l’energia green e la fibra nei distretti e soprattutto nelle smart city - spiega - Il Gruppo Hgm è un'azienda con oltre 500 dipendenti, un fatturato in continua crescita e, soprattutto, con il proprio headquarter in Italia è basata sui principi degli imprenditori tradizionali”. “Il progetto Edd - Energy Digital District è stato studiato appositamente, quattro anni fa, dal nostro Gruppo per favorire la digitalizzazione e l'energia green dei distretti industriali - sottolinea Sangiovanni - poiché le piccole e medie imprese si trovano spesso in difficoltà sia sull'innovazione digitale sia sul costo delle bollette, che aumenta e non dà alle aziende la possibilità di fare saving sulle loro produzioni”. “Pensiamo che fra dieci anni passeremo da oltre il 40% di aziende dotate di fibra ottica all'80% e che porteremo 300mila imprese a non essere più dipendenti esclusivamente dalla bolletta energetica degli operatori, ma ad approfittare, anche grazie alle comunità energetiche, dei contributi che il governo sta mettendo a disposizione per poter dare loro la possibilità di poter essere indipendenti dai costi energetici, che diventeranno sempre di più, a livello globale, l'ago della bilancia sulle aziende di produzione”, conclude.