(Adnkronos) - “I film d’impresa sono un modo per far conoscere le storie delle aziende, il lavoro che c’è dietro e il valore che le imprese generano sui territori e sul sociale”. Così Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, durante la serata finale della quarta edizione di Premio Film Impresa, l’iniziativa ideata e realizzata da Unindustria al Cinema Quattro Fontane di Roma. “Per noi è una serata molto importante – spiega – perché questa manifestazione, giunta alla quarta edizione, sta avendo un successo significativo ed è ormai diventata un evento di livello nazionale. Quest’anno sono stati candidati più di 250 film, di cui solo 32 provenienti dal Lazio: un dato che dimostra come partecipino produzioni da tutte le regioni italiane”. Le opere in concorso, aggiunge Biazzo, sono film realizzati dalle imprese per raccontare la propria attività e i propri valori. “È stato davvero difficile, anche per la giuria di cui faccio parte, selezionare e premiare i tre vincitori nelle aree narrativa, documentaria e innovazione”. Da quest’anno è stato inoltre introdotto un nuovo riconoscimento. “È stato inserito anche un premio dedicato alle colonne sonore originali, su suggerimento della presidente della giuria della scorsa edizione, Caterina Caselli”. Secondo il presidente di Unindustria, il valore del Premio Film Impresa sta proprio nella capacità di raccontare il mondo produttivo. “È uno strumento importante per far conoscere l’impresa, per far appassionare i giovani e per far capire che dietro le iniziative imprenditoriali c’è molto lavoro e un ritorno significativo per i territori e per la società”.
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.