(Adnkronos) - Meghan Markle come Sarah Ferguson: ormai la descrivono così, gli insider reali. La duchessa del Sussex, alla ricerca di un posto in prima fila nel mondo del glamour, è stata paragonata all'ex duchessa di York, dopo l'annuncio di uno dei suoi prossimi impegni in Australia. Insieme al marito, il principe Harry, visiterà l'Australia il mese prossimo e prenderà parte a impegni "privati, aziendali e filantropici". Ma soprattutto sarà lo sponsor (non si sa quanto intascheranno lei e il marito) di un "weekend tra ragazze" da quasi 2.000 euro a biglietto, nel quale terrà un discorso durante una cena di gala e poserà per delle foto con ospiti vip. Fino a 300 persone paganti saranno accolte nel lussuoso ritiro di tre giorni a Sydney nel fine settimana dal 17 al 19 aprile. "Ho ammirato Meghan e ciò che ha sopportato, e come ha dimostrato che una donna può essere spinta in basso e può ancora rialzarsi", ha detto l'organizzatrice, Gemma O'Neill, conduttrice del podcast 'Her Best Life', parlando del "weekend tra ragazze eccellenti", ammettendo addirittura di sentirsi "inadeguata" a intervistare la duchessa: "Stavo per dire no all'intervista perché sentivo di non meritarla, ma dopo molte riflessioni ho cambiato idea". I possessori di biglietti vip pagheranno circa 2.000 euro per sedere in prima fila e avere la possibilità di posare per una foto di gruppo al tavolo con la duchessa. Gli ospiti potranno inoltre concedersi lezioni di yoga mattutine, un'esperienza di "terapia musicale" e una sessione di meditazione presso l'hotel a cinque stelle InterContinental Sydney Coogee Beach. Uno spot pubblicitario dell'evento recita: "Un weekend tra ragazze come nessun altro! Un weekend indimenticabile per le donne pronte a riconnettersi, ricaricarsi e divertirsi sul serio. Unisciti a noi per un intimo fine settimana di lusso in riva all'oceano, pensato per riunire le donne e regalare loro conversazioni intense, relax, risate ed esperienze indimenticabili. Il momento clou del weekend sarà una conversazione di persona e una cena di gala con Meghan, duchessa del Sussex. Un gala intimo come nessun altro. Questa è la tua occasione per allontanarti dalla vita quotidiana e trascorrere un fine settimana concentrandoti sulla connessione, la crescita, la gioia e la celebrazione". Nel suo podcast, la O'Neill, ha affermato che Meghan "lo fa perché ama davvero ciò che rappresenta la nostra comunità, ovvero le donne che cercano di crescere, di essere la versione migliore di se stesse e di aiutare altre donne. È un evento molto piccolo, per 300 donne. Sarà una chiacchierata davanti al caminetto con Meghan e me". Gli ospiti saranno alloggiati in camere doppie, con due colazioni, un pranzo e due cene incluse. Meghan sarà l'attrazione principale della prima serata, mentre la seconda porterà una "cena e festa in discoteca", con alcolici inclusi in entrambe le serate. Oltre ai posti privilegiati per ammirare la duchessa, gli ospiti vip potranno portare a casa un'esclusiva borsa regalo e godersi una camera da letto con vista sull'oceano. Il duca e la duchessa del Sussex torneranno in Australia sette anni dopo la loro prima visita nel 2018, quando erano ancora membri attivi della famiglia reale.
(Adnkronos) - Si è svolto oggi nella sede di Ca’ Del Bosco a Erbusco nel Bresciano, l’innovation workshop promosso da Fondazione LGH in collaborazione con Teha - The European House Ambrosetti. Un appuntamento cruciale nel percorso di dialogo che la Fondazione porta avanti nei territori in cui opera. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia degli interventi a favore di innovazione e sviluppo sostenibile nel Sud della Lombardia. Fondazione Lgh – nata nel 2021 con la missione di stimolare, promuovere e sostenere l’innovazione generatrice di impatti ambientali, economici e sociali positivi – intende ora avviare una riflessione strutturata sulle proprie priorità di finanziamento, così da renderle sempre più aderenti ai bisogni dei territori, alle vocazioni locali e alle filiere produttive di riferimento. Fino a oggi, la Fondazione ha finanziato 24 progetti scientifici e ha avuto un impatto significativo anche nei settori culturale e sociale, come dimostrano le 87 iniziative supportate. Nell’anno 2025 il valore complessivo delle ricadute sui territori di riferimento ammonta a circa 1.049.000 di euro. “Ascoltare il territorio - ha sottolineato Giorgio Bontempi, presidente Fondazione Lgh - significa prestare attenzione alle sue caratteristiche uniche e valorizzare le relazioni tra le persone. Con questo workshop, abbiamo voluto attivare una riflessione strutturata con i nostri principali portatori d’interesse, rafforzando l’impatto ambientale, economico e sociale delle attività della Fondazione. La ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica sono fondamentali per trovare soluzioni efficaci. In un periodo di profondi cambiamenti ambientali, economici e sociali, innovare insieme è essenziale". Attraverso sessioni plenarie e tavoli di lavoro, oltre quaranta qualificati stakeholder locali e nazionali – provenienti dal mondo della ricerca, dell’impresa e dell’ecosistema abilitante – sono stati coinvolti in un dialogo costruttivo per individuare le principali priorità di innovazione, analizzare la coerenza tra queste e il perimetro di intervento della Fondazione e definire i driver più rilevanti per orientare l’azione futura nelle diverse filiere di interesse: trasformazione alimentare, agricoltura e zootecnia, cosmetica e materiali. “Il sistema delle fondazioni del Gruppo A2A – che comprende Fondazione AEM, Fondazione ASM, Banco dell’Energia e Fondazione Lgh – rappresenta un pilastro fondamentale del nostro impegno verso la crescita sostenibile dei territori e delle comunità che serviamo - ha spiegato Roberto Tasca, presidente di A2A -. Con la nascita di A2A Life Ventures abbiamo creato in Italia un modello societario integrato di open innovation che permette di trasformare idee, tecnologie e collaborazioni con startup, università e centri di ricerca in soluzioni concrete per l’economia circolare, l’energia pulita e infrastrutture intelligenti, favorendo l’ingaggio di giovani talenti”. Il percorso avviato all’Innovation workshop costituisce l’inizio di una nuova fase di sviluppo per la Fondazione, finalizzata al consolidamento del suo ruolo come promotore di innovazione territoriale, con l’obiettivo di servire le comunità locali e le future generazioni impegnate nell’innovazione. “Momenti come questo - ha precisato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi - dimostrano quanto sia strategico mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, imprese e mondo della ricerca a vantaggio del territorio. Regione Lombardia crede in un’innovazione che non resti un concetto astratto, ma diventi strumento concreto di competitività e coesione, capace di generare valore diffuso. Nel Sud della Lombardia esistono filiere produttive solide e identità economiche ben riconoscibili: accompagnarle con strumenti mirati, favorire l’accesso a competenze e capitale, sostenere la capacità progettuale significa rafforzare l’intero sistema regionale. Il confronto avviato oggi va nella direzione giusta”. L’incontro, gestito e moderato da Teha, ha rappresentato un momento di confronto di alto livello, volto ad allineare le priorità di finanziamento della Fondazione Lgh all’identità e alle vocazioni dei territori, alle economie locali e ai bisogni espressi dalle comunità. Particolare attenzione è stata dedicata anche agli strumenti di ingaggio e di erogazione dei fondi: non solo modalità di finanziamento, ma anche accompagnamento, partnership e meccanismi di scouting come bandi, call for ideas e sportelli, per intercettare progettualità innovative e di qualità. A conclusione di questi primi anni di attività, la Fondazione ha voluto quindi avviare un processo di revisione delle proprie linee guida strategiche e operative, riassunte nelle nuove direttrici territoriali, in un’ottica di ascolto e valorizzazione delle specificità locali e delle relazioni tra le persone. L’obiettivo è posizionarsi come attore capace di promuovere un’innovazione radicata nei bisogni reali del territorio e validare le nuove direttrici in modo partecipato.
(Adnkronos) - Innovazione ed eccellenza tecnologica per la transizione energetica sono state premiate a Key 2026 con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, consegnato alle sette aziende espositrici che si sono distinte per i progetti più all’avanguardia e alle sette start-up dell’Innovation District più innovative, in ciascuno dei sette settori merceologici della manifestazione (solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City). Hanno consegnato la targa agli espositori: il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, la Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg Alessandra Astolfi, la project manager di Key Giorgia Caprioli e il segretario generale di Motus-E Francesco Naso. Sono state premiate le aziende: IGreen System, Meteodyn, Clivet, Crrc Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed Enea. A consegnare la targa alle start-up sono stati Maurizio Ermeti, Alessandra Astolfi, Giorgia Caprioli, Francesca Zadro, Global Start-up Program dell’Agenzia Ice, Fabrizio Tollari, Head of Energy and Climate Unit di Art-Er, Nicoletta Amodio, Executive Adviser ricerca e innovazione di Confindustria e direttrice della Fondazione Mai, e Gabriele Ferrieri, presidente di Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). Sono state premiate Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade.