INFORMAZIONILuigi Massimo PedrazziSocial Network e/o Indirizzi IM: ● ● Luigi Massimo PedrazziChi è: Managing Partner di MCEXECUTUVE società di consulenza e RICERCA di PERSONALE con sede a : MILANO ROMA FIRENZE SHANGHAI |
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(Adnkronos) - L'alimentazione ha un ruolo fondamentale nella 'cura' del cuore e in generale per la salute. Le qualità della dieta mediterranea sono note, con benefici legati ad un regime equilibrato e completo. Il 'menù' che offre l'Italia, in particolare, comprende cibi che possono produrre effetti positivi per il quadro cardiovascolare e in particolare per il controllo della pressione, come certificato da una serie di ricerche sulla materia. Dalle lenticchie ai ceci, fino ai fagioli e ai piselli. I legumi sono alimenti ricchi di proteine vegetali, contengono fibre e garantiscono un apporto di magnesio e potassio. Le loro qualità 'terapeutiche' sono evidenziate in particolare da uno studio pubblicato nel 2025 sul Journal of the American Heart Association. La ricerca ha stabilito che l'assunzione di almeno 20 grammi al giorno di proteine vegetali non processate o minimamente processate - come quelle contenute appunto nei legumi - riduce il rischio di ipertensione del 16%. Tali prodotti, se consumati regolarmente, secondo valutazioni scientifiche possono contribuire a ridurre la pressione sistolica di 5-10 mmHg sistolica nell'arco di 6 mesi. Spinaci, bietole, cicoria, rucola: c'è l'imbarazzo della scelta quando si deve optare per il contorno. Le verdure a foglia verde, come sottolineato anche recentemente su Nutrition Reviews, contengono potassio e nitrati naturali, che l'organismo trasforma in ossido nitrico per rilassare i vasi sanguigni. L'olio extravergine di oliva è un pilastro della cucina italiana. Il condimento per eccellenza è ricco di vitamina E, K e soprattutto di polifenoli, composti organici naturali di origine vegetale caratterizzati da proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. L'American Heart Journal si è appena espresso dopo la revisione di dati relativi a oltre 7000 soggetti. Il verdetto è chiaro: un elevato consumo di olio extravergine di oliva è associato a una sostanziale riduzione del rischio di eventi cardiovascolari tra individui ad alto rischio. Uno spicchio d'aglio si rivela un tassello utile in un mosaico articolato, come conferma la meta-analisi su Frontiers Nutrition. L'aglio contiene allicina, responsabile dell'odore dell'alimento. Soprattutto, però, l'allicina ha proprietà antiossidanti e anticoagulanti: in un regime ispirato alla dieta mediterranea offre il proprio contributo per tenere a bada la pressione arteriosa, abbassare il colesterolo 'cattivo' LDL e i trigliceridi. Non mancano mai a tavola, in forme diverse. I pomodori sono un alimento amico del cuore, come conferma lo studio 'Mediterranean Diet and the Risk of Stroke Subtypes in Women' pubblicato recentemente su Neurology. Una dieta con alto consumo di verdure e frutta, compresi i pomodori, secondo lo studio condotto su 105mila donne può arrivare a ridurre il rischio di ipertensione e ictus del 18-25%.
(Adnkronos) - "Noi come FenImprese Dubai come prima cosa abbiamo riunito tutti i nostri consulenti e sabato e domenica siamo rimasti aperti. Sabato quando è iniziato tutto siamo andati immediatamente in ufficio perché i cellulari hanno cominciato a squillare. La prima cosa che hanno fatto le imprese è stata contattarci. Noi gestiamo circa 200 family officer, quindi abbiamo dei gruppi whatsapp con delle famiglie residenti qui negli Emirati. La prima cosa che hanno fatto è stata scrivere a FenImprese, scrivere a Daniele Pescara Consultancy. E ribadisco, noi restiamo qui a supportare imprese e famiglie". Così, da Dubai, Daniele Pescara, presidente di Fenimprese Dubai, racconta ad Adnkronos/Labitalia, quanto l'associazione sta mettendo in campo dopo l'inizio degli attacchi iraniani di sabato scorso. E Pescara ricorda i momenti concitati di sabato scorso. "Eravamo tra l'altro ad un evento di italiani a Dubai, vai a casa, metti la cravatta, vai in ufficio, io tra sabato e domenica avrò incontrato circa 60 famiglie", sottolinea Pescara, da oltre 10 anni a Dubai. "Il nostro studio che ha il mio nome, la Daniele Pescara Consultancy, si occupa di seguire l'imprenditore e le imprese nell'apertura di società a Dubai, quindi nel campo dell'internazionalizzazione, ma lo facciamo con un ascolto verticale sulla persona che è un essere umano e la persona ha una famiglia con sé, per questo siamo diventati anche family officer certificati. Poi da 3 anni a questa parte abbiamo anche aperto l'hub in collaborazione con FenImprese, abbiamo aperto FenImprese Dubai, a cui abbiamo esteso tutti i nostri servizi e da quest'anno, grazie al presidente Mancuso che mi ha nominato coordinatore per tutte le sedi estere, siamo anche il punto di riferimento di FenImprese internazionale. Quindi noi oggi abbiamo un incarico 'deontologico' nei confronti di chi decide di rimanere, perché siamo veramente un punto di riferimento per la comunità. Anche solo venire qui, bere un caffè, mostrare che ci siamo, che siamo operativi. Domenica, lunedì, martedì, siamo sempre aperti a pieno regime", conclude aggiungendo di sentirsi "tranquillo perché conosco le istituzioni qui, quindi so come agiscono sempre in maniera molto cautelativa, molto posata, quindi da questo punto di vista posso dirti che la sicurezza è estrema". Ma qual'è la situazione ora? "la situazione a Dubai è grave sì -sottolinea il consulente italiano- ma non drammatica. Quello che salta subito all'occhio sono le strade semideserte in una realtà dove ultimamente non si poteva più girare in macchina. Quindi non stiamo vivendo un periodo di normalità. Noi come rappresentanti delle istituzioni e di imprese e famiglie ci dobbiamo dimostrare forti. Sarebbe potuto andare molto peggio, però non è una situazione di normalità. Si sta rispondendo bene a un periodo di crisi, ecco". Pescara sottolinea che "c'è stato l'invito a rimanere a casa fino ad oggi, da domani dovrebbe riaprire l'aeroporto, la Farnesina ha già organizzato i primi rimpatri, l'operatività degli uffici privati dovrebbe tornare a pieno regime mentre quelli pubblici non hanno mai chiuso", sottolinea. Ma secondo Pescara ci sarebbe già qualcuno pronto ad approfittare della situazione di incertezza. "L'investitore istituzionale, che può essere un grande Fondo o un grosso imprenditore, non è preoccupato -spiega- di quanto sta avvenendo perchè ha un approccio non emotivo al mercato. E in un periodo in cui l'attività immobiliare e finanziaria qui a Dubai era satura, c'era chi aspettava questo momento. Tutti ci immaginavamo un'altra 2008, ma non ci immaginavamo una guerra. Quindi l'investitore istituzionale è pronto a speculare in un mercato dove si è venduto la qualunque a chiunque. Sono 'squali' che stanno aspettando che il mercato crolli, perché anche se Trump ha definito che sarà un intervento lampo, si pensa che prima di 5-6 mesi le tensioni con l'Iran non finiranno", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. (VIDEO) L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.