(Adnkronos) - Paura per i tennisti bloccati a Dubai. Oltre 40 persone tra giocatori, arbitri e membri dello staff o addetti al circuito Atp sono bloccati negli Emirati Arabi dopo aver giocato il torneo 500 di Dubai a causa dell'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, che ha comportato lo scoppio di una nuova guerra in Medio Oriente. I missili di Teheran hanno colpito molti Paesi della zona, tra cui proprio Dubai, portando alla chiusura dello spazio aereo. Tra i tennisti bloccati, senza possibilità di tornare a casa al momento, ci sono Daniil Medvedev, vincitore del torneo, Tallon Griekspoor, finalista che non è potuto scendere in campo a causa di un infortunio, Andrey Rublev e diversi doppisti tra cui Marcelo Arevalo, Mate Pavic, Harri Heliovaara e Henry Patten. Oggi, lunedì 2 marzo, l'Atp ha rilasciato un comunicato ufficiale per rassicurare giocatori e tifosi: "L'Atp sta monitorando con attenzione la situazione in Medio Oriente, restando in continuo contatto con i giocatori, i loro team e le autorità locali", si legge sui canali ufficiali del circuito. "La salute, il benessere e la sicurezza dei giocatori, del nostro staff e del personale dei tornei sono la nostra priorità. Possiamo confermare che un ristretto numero di giocatori, con i loro team, sono rimasti bloccati a Dubai. Le modalità di viaggio restano soggette a valutazioni continue, in linea con le operazioni delle compagnie aeree e con le indicazioni ufficiali". Testimonianza diretta di quanto sta succedendo a Dubai è arrivata dal doppista finlandese Harri Heliovaara: "È possibile lasciare gli Emirati soltanto via terra passando per l’Oman o l’Arabia Saudita, dove lo spazio aereo è aperto almeno per il momento, ma anche lì non sarebbe un viaggio semplice” ha scritto sul suo blog. "Ci vogliono circa cinque ore per arrivare a Mascate, ma secondo le informazioni che abbiamo ricevuto, ci sono forti ingorghi al confine e organizzare un trasporto adeguato è difficile, perché un’auto con targa degli Emirati Arabi Uniti non è autorizzata a guidare in Oman senza permesso e non si può attraversare il confine a piedi", ha raccontato Heliovaara, "il viaggio per Riyadh in Arabia Saudita dura più di dieci ore e la strada dopo il confine è piuttosto dissestata. Quindi non è un itinerario ideale senza un’adeguata preparazione". La situazione a Dubai, almeno per il momento, sembra sotto controllo: "Gli organizzatori offrono sistemazione in hotel e pensione completa, e per il resto tutto sembra funzionare normalmente", ha raccontato il tennista.
(Adnkronos) - "Ringrazio la ministra Calderone per aver scelto la nostra sede per evento così importante e strategico. Si parlerà di un futuro sempre più presente, un grande tema per la società non solo italiana e europea: come governare l'intelligenza artificiale, guardando in particolare all'impatto sul mondo del lavoro". Lo ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: Governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità', promosso dal ministero del Lavoro e in corso nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in piazza di Pietra, presso la sede della Camera. E Tagliavanti ha sottolineato la necessità di accelerare per l'economia italiana e di trovare le competenze adeguate per le imprese. "C'è una forte domanda di lavoratori, ma il 36% di questa domanda è di qualifiche digitali e 10% di alto livello. La domanda è se il mercato è in grado di fornire queste professionalità", ha conclude Tagliavanti.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.