INFORMAZIONIBarclays Bank Plc Assicurazioni, Banche e Finanza Ruolo: Italy Head of HR Governance Operations and Reward Area: Human Resource Management Luca Battagliero |
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(Adnkronos) - A due anni dalla sua morte, Alexei Navalny torna al centro della scena internazionale. Le nuove conclusioni di un’indagine condotta da cinque Paesi europei riaccendono i sospetti sulle circostanze della scomparsa del principale oppositore del presidente Putin, indicando l’ipotesi di un avvelenamento durante la detenzione. Secondo le valutazioni rese pubbliche da Regno Unito, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi, Navalny non sarebbe morto per cause naturali, come sostenuto dalle autorità russe, ma sarebbe stato avvelenato mentre si trovava nella colonia penale in Siberia. Conclusioni che hanno riacceso le tensioni diplomatiche. Il Cremlino oggi ha respinto come "infondata" la ricostruzione. "Naturalmente non accettiamo tali accuse. Non siamo d'accordo. Le consideriamo parziali e infondate", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti. Intanto la madre dell'attivista chiede giustizia. "Questo conferma ciò che sapevamo fin dall’inizio. Sapevamo che nostro figlio non era semplicemente morto in prigione, ma era stato assassinato”, ha dichiarato Lyudmila Navalnaya vicino alla tomba del figlio a Mosca, sottolineando la fiducia nella giustizia e la speranza di identificare i responsabili. "Penso che ci vorrà del tempo, ma scopriremo chi è stato. Naturalmente, vogliamo che questo accada nel nostro Paese e vogliamo che la giustizia prevalga", ha aggiunto la donna. Regno Unito, Francia, Germania, Svezia e Paesi Bassi — hanno pubblicamente affermato che Navalny non è morto per cause naturali ma è stato avvelenato usando una rara tossina neurotossica, l’epibatidina, una neurotossina tossica letale che si trova nelle rane freccia che vivono in Ecuador. Secondo le analisi di laboratorio, il veleno non è naturalmente presente in Russia e la sua presenza nel corpo di Navalny indica un’intossicazione deliberata, per cui gli Stati europei ritengono responsabile lo Stato russo, con “mezzi, motivi e opportunità” per somministrarlo mentre era detenuto. Queste conclusioni — affermate a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco e confermate anche da alcuni alleati occidentali in dichiarazioni ufficiali — segnano un passo decisivo nella ricostruzione della morte dell’attivista, morto nel febbraio 2024 durante un regime carcerario molto duro. Il Cremlino ha respinto le accuse, bollandole come propaganda, ma la conclusione delle analisi scientifiche alimenta nuove pressioni internazionali su Mosca affinché sia resa giustizia per quanto accaduto. In una intervista alla Bbc, la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha dichiarato che è stato ''smascherato il barbaro complotto del Cremlino''. ''Abbiamo trovato insieme le prove di questa tossina letale che è stata trovata nel corpo di Alexei Navalny al momento della sua morte. E solo il regime russo aveva il movente, i mezzi e l'opportunità di somministrargli questo veleno letale mentre era in prigione in Russia'', ha affermato Cooper. Le autorità di Mosca ''volevano farlo tacere perché era un critico del loro regime ed è per questo che abbiamo smascherato questo barbaro complotto del Cremlino e ci siamo assicurati di farlo anche con le prove'', ha affermato Cooper. La ministra britannica ha detto di aver voluto portare avanti le indagini sulla morte dell'attivista russo partendo da ''una delle affermazioni dello stesso Alexei Navalny. Lui ha affermato: 'Dire la verità, diffondere la verità, questa è l'arma più pericolosa di tutte'. Il regime russo ha cercato di impedirglielo, quindi l'abbiamo fatto noi''.
(Adnkronos) - Torna a Modena per la sua quarta edizione il 'Learning more festival', il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale. Per tre giorni, da venerdì 20 a domenica 22 febbraio, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori, professionisti del learning, più di 150 esperti provenienti dall’Italia e dall’estero uniti dall’urgenza di riflettere sull’uso consapevole e strategico della tecnologia nei processi formativi e nella vita quotidiana. L’obiettivo ultimo è fornire strumenti critici per accompagnare le persone nell’uso intenzionale e consapevole della tecnologia, valorizzando appieno le risorse e le opportunità del presente. Il festival è promosso da Fem - Future Education Modena, centro internazionale e primo hub innovativo per l’EdTech in Italia, creato da Wonderful Education e Fondazione di Modena. Il ricco programma del Learning More Festival si articola in sei aree tematiche. Neuroscienze e apprendimento. La mente che impara. Qual è il funzionamento della mente nell’apprendimento? Come possiamo adattare gli spazi in cui si apprende per favorire il benessere di chi impara? Ne parleranno, tra gli altri: Barbara Oakley, professoressa ordinaria presso la Oakland University, nel talk Ottimizzare la collaborazione uomo-IA: il valore della conoscenza interna nella trasformazione digitale, Igor Sotgiu, professore associato di Psicologia generale all’Università degli Studi di Bergamo, in Insegnare ad essere felici: opportunità e rischi e la ricercatrice di neuroarchitettura Ana Mombiedro con l’architetta e formatrice Lidia Cangemi nel talk Neuroarchitettura e organizzazione didattica: come l’ambiente influenza apprendimento e benessere. Come e cosa impariamo: linguaggi, ambienti ed esperienze che costruiscono conoscenza. Come apprendiamo in un mondo attraversato da dati, immagini, nuove tecnologie e Intelligenza Artificiale? Quali linguaggi, spazi ed esperienze favoriscono un apprendimento critico e inclusivo? Alberto Cairo, information designer e giornalista spagnolo, Knight Chair in visual journalism alla university of Miami, sarà impegnato nel talk 'How Charts lie: getting smarter about visual information'. Francesco Costa terrà la lezione Consigli per informarsi meglio. La neuroscienziata linguista Maryanne Wolf si occuperà di Reading in the Age of AI: Rethinking the Bi-literate Brain. Ci sarà inoltre il talk 'Neuroarchitettura: ambienti di apprendimento e embodied technologies' di Davide Ruzzon, architetto, direttore di TA Tuning Architecture di Milano, docente dell’università Iuav di Venezia e del Polidesign Politecnico di Milano. Mariano Laudisi, ideatore del modello educativo 'Le Scuole della Felicità', sarà al centro del workshop Il modello 'Le scuole della felicità' (Sanoma) e la nuova figura del docente coach. Pier Cesare Rivoltella, pedagogista e professore dell’Università di Bologna, sarà tra le voci del dibattito 'Educare nell’era dell’AI: framework concettuali per una vera AI Pedagogy'. Infine, Massimiliano Panarari, giornalista e sociologo della comunicazione, terrà il talk '(De)costruire il sapere collettivo con i social media'. Organizzazioni che imparano. Come creare organizzazioni che sappiano prosperare nel cambiamento e navigare nella complessità? Tra i talk di spicco, quello di Lavinia Mehedintu, co-fondatrice di Offbeat e architetta dell’apprendimento, che si soffermerà su L’apprendimento nelle organizzazioni: nuove tendenze e dinamiche del mondo l&d; invece Anamaria Dorgo, esperta di l&d e manager di Adyen, animerà il talk 'Keep learning - Building learning communities in the corporate environment'. Medical Humanities: la centralità dell’umano nella cura e la malattia come processo di formazione. Come cambia la relazione tra professionisti della salute e pazienti in un mondo sempre più complesso e informato? Tra i grandi ospiti: Michael Rich, soprannominato 'The Mediatrician', pediatra e ricercatore, sarà impegnato nel talk 'Digital wellness in famiglia: crescere sani in un mondo digitale'; poi, Beatrice Mautino, divulgatrice scientifica e saggista, discuterà in 'Vertigine: le competenze per navigare l’incertezza durante la malattia'. EdTech: strumenti per l'innovazione. Verso quali frontiere tecnologiche si stanno dirigendo l’apprendimento, la formazione e il lavoro? Oltre ai numerosi panel, Modena ospiterà il terzo incontro pubblico della rete europea di EdTech Testbeds e Getn (global edtech testbed network) per confrontarsi su criteri, framework e pratiche di validazione. Inoltre, Marcello Majonchi, product lead di Arduino, e Nicola Mattina, director of product di Translated, metteranno a confronto le loro esperienze nel panel 'Il futuro del product design: nuovi paradigmi di lavoro con l’intelligenza artificiale'. Family Lab. Molti appuntamenti affronteranno il tema della fiducia o controllo nel rapporto tra genitori e figli, per capire come instaurare un dialogo con i propri figli e utilizzare le tecnologie in modo consapevole ed equilibrato. Tra i vari interventi, quello con lo psichiatra e psicoanalista francese Serge Tisseron, che terrà la lectio 'Famiglie, tecnologie e IA: educare e governare gli schermi nell’era digitale'. Experience e learning show. Negli spazi del Festival sarà presente BlurM3Not, un’installazione interattiva di Data Gamification per scoprire i fenomeni oscuri della rete, ideata in collaborazione con Sheldon.studio e il Cnr. In programma anche due learning show: il primo, sabato 21 al Teatro Storchi, con Richard Galliano e l’Orchestra dei Mandolini di Modena e Brescia; il secondo, domenica 22, un evento sperimentale di sound design AI-based in collaborazione con il Conservatorio di Modena presso il Cinema Arena.
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.