(Adnkronos) - "Nel dominio cibernetico affrontiamo una sfida asimmetrica: gli attori ostili operano con implacabile rapidità e flessibilità, mentre le nostre risposte rischiano di essere rallentate da complessità organizzative e procedurali. È quindi essenziale rafforzare la sinergia tra istituzioni, industria e comunità tecnologica, accelerare i processi di prevenzione e risposta alla minaccia e promuovere una maggiore cooperazione tra il settore pubblico e quello privato. Solo attraverso un approccio proattivo e multi dominio sarà possibile indirizzare una maggiore resilienza dell’ecosistema digitale, rendendolo più sicuro e maggiormente capace di affrontare le sfide emergenti". Lo ha detto oggi a Roma Antonio Pisano, Chief Security Officer di Almaviva Group, in occasione di Cybersec 2026, la conferenza internazionale promossa e organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia in collaborazione con la Polizia di Stato. Al centro dell’incontro ‘Cybercrime e cyberwar: norme, geopolitica e cybersecurity per una Difesa comune’.
(Adnkronos) - Un mix tra colazione e pranzo, da consumarsi preferibilmente il sabato o la domenica, quando si ha più tempo, meglio se in compagnia, per trascorrere momenti di gusto e convivialità. E' il brunch, pasto nato nell'Inghileterra di fine Ottocento, consacrato negli Stati Uniti all'interno degli hotel sopratutto come appuntamento domenicale, e oggi pienamente adottato anche in Italia. Come indica il nome - una fusione tra le parole inglesi breakfast (colazione) e lunch (pranzo) - il brunch vuole essere l'occasione per assaporare i classici della colazione dolce ma anche salata, all'italiana o importata dal mondo anglosassone. Spazio allora alle uova in mille varianti, pancake e avocado toast, croissant, torte; ma nella versione 'nostrana' non mancano primi piatti e spesso l'idea è proprio quella di vivere il 'pranzo della domenica' allargandolo alla colazione. Insomma, il brunch mette in tavola stili di vita diversi uniti dalla stessa voglia di convivialità. Sarà per questo che, ormai, viene offerto, oltre che nei migliori hotel, anche in locali che propongono concept originali e cool. Ecco allora qualche esempio di brunch da provare nelle principali città italiane: Roma, Milano, Firenze, Palermo. ROMA Nella Città Eterna è tornato, con il mese di febbraio, il Sunday Brunch al Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel , un appuntamento ormai tradizionale, amato sia dai romani che dai viaggiatori internazionali. L’albergo, infatti, è stato il primo a proporlo in Italia agli inizi degli anni Novanta, trasformandolo in un momento domenicale di convivialità e gusto. Ogni domenica, immerso nel parco mediterraneo che domina Monte Mario, e affacciato sulla città, il brunch del Rome Cavalieri si apre come un vero e proprio percorso gastronomico: tra postazioni di live cooking, dove il team dell’Executive chef Nicholas Cuomo prepara sul momento piatti della cucina italiana e creazioni internazionali contemporanee, il tutto valorizzato da ingredienti stagionali e materie prime d’eccellenza. Accanto alle preparazioni dal vivo, un ricco buffet, pensato per essere condiviso in compagnia, che spazia dalle specialità salate più raffinate fino alle creazioni dolci, eleganti e golose dell’Executive Pastry chef Dario Nuti. Il brunch accoglie ospiti di ogni età, offrendo momenti di piacere e relax: mentre i bambini si intrattengono nel Kids Club, gli adulti possono esplorare le proposte culinarie in un contesto raffinato e accogliente. Le date del 2026 offrono numerose occasioni per vivere questo rito domenicale: oltre ai brunch classici non mancheranno gli appuntamenti speciali del 10 maggio per la Festa della Mamma e del 5 aprile per festeggiare la Pasqua. Prezzi: adulti 115 euro per persona (bevande à la carte), bambini 0-3 anni à la carte e 4-12 anni 55 euro per persona. Tra le location più panoramiche di Roma, in via di Porta Pinciana, c'è il rooftop dello Splendide Royal . Qui, tutte le domeniche, fino al 24 maggio, dalle 12 alle 15, la Terrazza Adèle accoglie con l'Altair Brunch, un momento di gusto e convivialità pensato per rendere speciale il fine settimana, con buffet raffinato e atmosfera accogliente. Al buffet assortito con salumi e formaggi, insalate, un primo e un secondo a scelta, contorni del giorno, si affianca l'angolo del pesce che propone sushi e carpacci di salmone, di baccala, di salmone, oltre a insalata di polpo; e poi l'angolo del dolce con torte e finger. Uno speciale buffet è in programma per la domenica di Pasqua, l'Easter Skyline Brunch, tra sapori gourmet e atmosfera primaverile. Prezzo: 80 euro a persona (acqua e soft drink inclusi), che subirà variazioni nella giornata del 5 aprile (Pasqua). Preferisce definirsi 'Pranzo della domenica', piuttosto che brunch, la proposta di un altro albergo iconico, nel cuore di Roma, a due passi da piazza di Spagna e da via Condotti, l’ Hotel d’Inghilterra Roma - Starhotels Collezione, che nel suo ristorante al piano terra, il Cafè Romano , propone un nuovo format dedicato proprio alla tradizione del pranzo domenicale, firmato dall’Executive chef Andrea Sangiuliano. Un appuntamento per celebrare la tradizione con piatti tipici e un menu che cambia ogni domenica. Inizia con una selezione di antipasti che richiamano la convivialità delle tavole romane: fritti fragranti, terrine e prodotti locali, accompagnati da pane fatto in casa. I primi piatti, realizzati a mano dallo chef e dalla sua brigata, celebrano la pasta fresca con ricette iconiche: fettuccine, lasagne al ragù e ravioli di ricotta e spinaci, impreziositi da ingredienti freschi e di stagione. Per i secondi, una varietà di arrosti, salse e contorni di stagione, evocano il calore delle domeniche in famiglia; mentre il gran finale con le intramontabili pastarelle. Prezzo: 60 a persona, bevande escluse (è possibile anche ordinare singoli piatti), per i bambini fino a 10 anni è previsto un menù dedicato al prezzo di 30 euro. Un 'Pranzo della domenica' è anche l’appuntamento a tavola del Longitude 12 Bistrot & Jardin di Le Méridien Visconti Rome , che conduce alla scoperta dei sapori della cucina italiana attraverso le sue regioni e le ricette della tradizione. Un ciclo di appuntamenti che si prosegue a marzo, dedicato a due regioni del Nord Italia, Piemonte e Lombardia. Un viaggio gastronomico rivolto sia a chi, per lavoro o per scelta personale, vive lontano dalle proprie origini e ritrova in questi sapori il profumo di casa e di famiglia, sia a chi desidera lasciarsi guidare dalla curiosità e scoprire una cucina regionale diversa dalla propria. L'esecuzione delle ricette tradizionali è affidata alla maestria dell’Executive chef Giuseppe Gaglione che, durante ogni appuntamento, preparerà dal vivo, in una postazione di live cooking un primo piatto del menù. In calendario tutte le varianti di risotto, realizzato con Riso Buono: Risotto alla milanese con ossobuco, Risotto alla paniscia novarese, Risotto alla monzese e Risotto al Barolo e Castelmagno. Gli altri piatti, dagli antipasti alle ulteriori proposte di primi, fino ai secondi che arricchiranno la tavola, includono: torta verde piemontese, mondeghili della tradizione milanese, vitello tonnato, ravioli di zucca e amaretti alla mantovana, casoncelli alla bergamasca con burro e salvia, agnolotti con sugo di brasato, brasato di manzo al Barolo, cassoeula, pinzimonio di verdure crude con bagna cauda piemontese e molto altro. Questo progetto vuole essere anche un inno al valore culturale e identitario del cibo italiano e delle sue tradizioni gastronomiche, nonché del pranzo come rito sociale condiviso. Prezzo (comprensivo di 1 calice di Franciacorta, acqua, soft drink e caffè): per gli adulti di 35 euro a persona, mentre per i bambini dai 4 ai 12 anni è di 19 euro a persona. Per chi preferisce un ambiente più informale e family friendly c'è il brunch di Belloverde , il bistrot situato all'interno di uno storico vivaio del quartiere Vigne Nuove di Roma. Tra le piante rigogliose e la luce naturale di una vera e propria serra, impreziosita da arredi di design e mobili antichi, è possibile mangiare piatti salati sfiziosi e colorati, dolci home made, yogurt con frutta fresca e tanto altro. Il brunch è disponibile tutti i giorni su prenotazione, dalle 8,00 alle 14,00. La proposta è ampia e variegata. Per i più affamati, imperdibile la formula a 25 euro che include avocado toast, cornetto, uova strapazzate e bacon, una coppa di yogurt con frutta fresca, pancakes e succo di frutta con, a scelta, caffè o cappuccino. Per chi invece vuole concedersi uno sfizio ma senza eccedere è inoltre possibile scegliere singolarmente alcune specialità dal menu, come il pane tostato al burro con crema al mascarpone e frutta di stagione o i più class ici Pancake con i mirtilli. Spazio anche agli avocado toast disponibili in tre varianti: con bacon e uova, con salmone e uova o con gambero rosa, uova e tartufo. Fiore all’occhiello è l’Angolo del Casaro, la sezione del menu che rispecchia al meglio i due capisaldi della proposta gastronomica di Belloverde: gusto e condivisione. Prezzo anche à la carte con piatti dai 7 ai 18 euro. MILANO All’ Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan sono tornati gli appuntamenti mensili con 'Finalmente domenica', il calendario di eventi dedicati al brunch che celebra il piacere della convivialità attraverso un viaggio nei sapori, nelle stagioni e nelle migliori tradizioni gastronomiche, dalle 12,30 alle 14,30 presso il Gallia Restaurant al piano terra dell’hotel. Dopo le due date di febbraio dedicate alle tradizioni gastronomiche del Sud Italia, in collaborazione con l’Azienda Agricola San Salvatore, e con Acetai Giusti, il percorso gastronomico prosegue fino all’estate con un calendario ricco di appuntamenti: il 22 marzo 'Brunch in Bloom'; il 5 aprile, per celebrare la Pasqua, 'Easter Brunch'; il 17 maggio 'A Taste of Conviviality'; il 7 giugno 'Summer Edition', che celebra l’arrivo dell’estate. Tocco distintivo il 'Ring for Bubbles', servizio che consente di ordinare un calice di bollicine semplicemente suonando un campanello. Prezzo: 95 euro a persona ('Ring for Bubbles' e caffè inclusi) e 40 euro per i bambini fino a 12 anni. Da Daniel Canzian (via Castelfidardo, angolo via San Marco) il brunch è 'stellato' ed è proposto di sabato. Un brunch all’italiana, pensato per vivere un momento di relax e convivialità nel fine settimana. Il percorso si apre con una selezione di antipasti serviti al centro tavola, a cui segue un primo piatto sempre diverso, per offrire ogni sabato un’esperienza nuova. La proposta si conclude con un dessert che aggiunge un tocco di dolcezza al percorso. Disponibile dalle ore 12,00, il brunch del sabato è l’occasione ideale per rallentare i ritmi, vivere con calma il piacere della tavola e concedersi una pausa speciale. Si chiama 'Sabato del Villaggio', un sabato all’italiana: un percorso di sei portate servite 'a mano libera' dallo chef, che cambia con le stagioni e valorizza i prodotti che il mercato offre. È un’esperienza conviviale, pensata per essere vissuta senza fretta, tra sapori autentici e racconti di cucina. Prezzo, solo su prenotazione: 55 euro per persona. Ma a Milano brunch fa anche rima con 'cool', come sono alcuni dei locali che lo propongono. God Save the Food propone un modo di cucinare che definisce 'sano ma non punitivo'. Qui l'appuntamento con il brunch è il sabato e la domenica a partire dalle 12. Il menù offre una vasta scelta di piatti salutari, con proposte adatte anche a chi non può mangiare glutine e per vegetariani. E' presente con quattro locali a Milano, nei quartieri di Tortona, Brera, Porta Venezia. Il primo dei locali ad insegna God Save the Food è, dal 2011, quello di via Tortona 34: una spaziosa ex officina, con ambienti luminosi, arredo minimalista all’interno e un nuovo spazio esterno, che si sposa perfettamente al menù internazionale, come le ormai famose wok, i club sandwich da abbinare ai centrifugati di frutta e verdura oppure a un calice di vino. Prezzo à la carte con piatti entro i 20 euro. Upcycle Milano Bike Café (via Andrea Maria Ampère 59) è un bistrot e un bar di quartiere in cui rifugiarsi, in cui si può mangiare e bere a tutte le ore, senza fretta. Un locale vocato alla cultura della bici, che offre una cucina semplice, genuina e di impronta Nord europea, basata su prodotti freschi, ove possibile locali, di alta qualità e che seguono le stagioni. Quiche, zuppe e creme, baccalà, aringa e salmone. Non mancano però arrosti e spezzatini e l’originale hamburger Upcycle. Il tutto è cucinato con prodotti di stagione, dalla colazione al brunch, dal pranzo alla cena. In qualunque momento della giornata si possono gustare caffè e the da accompagnare con biscotti e torte fatte in casa, bere vino, birra e pastis artigianale. L’acqua è alla spina, gratis, anche in modalità self. Il brunch è di connotazione svedese, offerto dalle 12.00 alle 15.00 il sabato e la domenica, scegliendo tra menu carne, menu pesce, menu vegetariano, menu vegano e menu kids. Prezzo: 27 euro a persona, 15 euro per i bambini. Punta tutto su familiarità, comfort e, soprattutto, su quell'approccio hygge, dal sapore danese, che nei paesi nordici rende felici con le piccole gioie quotidiane. E Hyggie è proprio il nome del locale in via Giuseppe Sapeto 3, che si definisce un luogo relazionale dove prendersi cura l'uno dell'altro ma senza prendersi troppo sul serio. Il brunch, con piatti rigorosamente homemade e zero-waste, è proposto il sabato e la domenica, con prodotti locali riforniti da produttori che sul territorio condividono gli stessi valori e legati alla stagionalità. Il menù prevede un 'main course' e un contorno, entrambi disponibili anche in versione extra: uova strapazzate, uova poché, quiche, pulled chicken, riso al salto e poi dolci e viennoiserie. Prezzo: 20 euro a persona, più eventuali extra. FIRENZE Per gli appassionati della cucina locale o per chi desidera esplorare la scena gastronomica fiorentina, il Sunday Brunch che propone Il Palagio al Four Seasons Hotel è considerato tra i migliori in città. Ogni domenica, dalle 12,30 alle 15,00, un’esperienza gourmet all’interno dello storico Palazzo della Gherardesca con un appuntamento imperdibile all’insegna della tradizione toscana e dei sapori di stagione. Creati con maestria dall’Executive chef Paolo Lavezzini e dal suo team di cucina, i piatti combinano eleganti classici italiani a specialità internazionali, valorizzando ingredienti freschi e locali di altissima qualità. Si parte da una ricca selezione di salumi e formaggi italiani, per proseguire alle postazioni gourmet con preparazioni dal vivo e un raffinato banco di pesce crudo, per poi entrare direttamente in cucina e assaporare i piatti caldi preparati al momento. A completare l’esperienza, un’irresistibile varietà di dolci nella sala dedicata ai dessert. Prezzi: formula a buffet 130 euro a persona, bambini e ragazzi dai 35 euro sai 60 euro). Lanciato a fine gennaio, il Sunday brunch di Akira Back al W Florence (piazza Dell'Unità Italiana 3) è un nuovo imperdibile appuntamento nel capoluogo toscano. Un brunch dal ritmo serrato, dove sapori giapponesi decisi, cocktail d'autore e un'energia spontanea creano l'atmosfera giusta. Le creazioni culinarie dello chef Akira Back - nato a Seoul e cresciuto ad Aspen, in Colorado - sono definite da combinazioni ardite e provocatorie che riflettono il suo background eterogeneo, che fonde la cucina giapponese con la tradizione coreana e le influenze provenienti da tutto il mondo. Domeniche, quindi, piene di gusto, stile e ritmo, per assaporare la moderna cucina giapponese e coreana nel cuore di Firenze, sorseggiare cocktai curati, sentire il ritmo della musica dal vivo. Chi fosse interessato può scegliere tra tre proposte: Dry Brunch a 85 euro a persona (acqua, caffè e infusi); Sommelier Selection a 115 euro (house wines, acqua, caffè e infusi); Go Further a 145 euro (house wines, signature cocktails, acqua, caffè e infusi). A Firenze si trova anche il terzo locale targato Brunch Republic , in viale Giacomo Matteotti 30. Come nelle altre sedi, propone un brunch tipico americano davvero variegato, portando in tavola pancakes, uova strapazzate, avocado toast e molti altri piatti ideali per una colazione domenicale lenta che diventa in un baleno un ricco pranzo. Il tutto da accompagnare a sfiziose centrifughe preparate sul momento o interessanti drink. A Brunch Republic, infatti, il brunch non è considerato semplicemente un pasto ma un vero e proprio stile di vita: il menu celebra la convivialità e il piacere di stare insieme, offrendo una varietà di piatti preparati con ingredienti di qualità. Prezzo à la carte, con piatti dai 9 ai 15 euro. PALERMO Indirizzo iconico dell'ospitalità palermitana, Villa Igiea (Salita Belmonte 43), affacciata sul mare e sulla città, tra le tante esperienze offre anche quella del Sunday brunch. Da vivere ogni domenica, dalle 13 alle 15, al ristorane Florio, con i piatti dello chef Fulvio Pierangelini, elaborati con ingredienti locali e di stagione - dal pescato del giorno ai crudi, oltre alle tradizionali paste fresche siciliane, fritti e arancini - ponendo sempre grande attenzione alla tradizione e alla sostenibilità. Un menù ricco e raffinato che comprende una varietà di proposte, da gustare in un ambiente dinamico composto da diverse aree buffet e postazioni di live cooking. I più piccoli possono partecipare ai laboratori per bambini. Per tutte le età la musica dal vivo. La domenica disponibile anche una programmazione di workshop con tre laboratori guidati da esperti e partner, da vivere in coinvolgenti lezioni di gruppo prima dell’inizio del brunch. Prezzo: 85 euro per persona e 38 euro per bambino (bevande escluse). Ma a Palermo il brunch si può anche gustare direttamente sul mare, nella zona riqualificata di Marina Yachting, dove si trova il Morettino Lab , prima caffetteria specialty in Sicilia ad essere stata premiata pochi mesi fa con le Tre tazzine e i Tre chicchi, il massimo riconoscimento della guida Bar d’Italia del Gambero rosso (Molo Trapezoidale, via Filippo Patti 30). Al Morettino Lab il brunch è un’esperienza che unisce specialty coffee e una cucina ricca di contaminazioni internazionali. È disponibile ogni giorno, dalle 8.30 alle 15.30, e si può comporre liberamente scegliendo i piatti alla carta, da accompagnare con blend e specialty coffee estratti in espresso, moka o filtro, ma anche con cappuccini, matcha, tè e altre bevande calde o fredde. Il menu spazia dalle proposte dolci dal sapore casalingo, come il pane, burro e marmellata, o piatti internazionali come il french toast con frutti di bosco, panna alla vaniglia e caramello salato e i pancake con miele d’ape nera siciliana, mandorle tostate e sciroppo d’acero. Immancabili anche le torte fatte in casa, come la torta basca, preparata con la ricetta originale di San Sebastian, banana bread, brownies al cioccolato fondente, insieme agli sfogliati fragranti come croissant, pain suisse e pain au chocolat. Ampia la proposta salata, con focacce, croissant salato con scrambled eggs e bacon croccante o l’avocado toast con salmone marinato gravlax e uovo poché e semi tostati, e ampia scelta di omelette. Prezzo à la carte, con piatti dai 3 ai 16 euro. Per un tocco francese nel cuore di Palermo, di può andare al Maison Gavè (via Torquato Tasso 120), primo caffè francese nel capoluogo siciliano, dove si può gustare un brunch raffinato in un ambiente elegante. Un menu che è un mix di influenze francesi e italiane. Il brunch è servito dalle 9 alle 15. Irrinunciabili le proposte salate, come la Croque Monsieur (fette di pane al lievito madre con besciamella, emmental, prosciutto cotto, servito con insalata verde alle noci e vinaigrette) o la Croque Madame (con in più uovo biologico a occhio di bue), la Béné (uovo Benedict bio con purè di avocado, bacon, salsa olandese, e semi di papavero, servito su croissant) oppure l'Avocado toast (pane tostato, purè di avocado, avocado a fette, pomodorini con pesto di rucola e cipolla rossa), entrambi con aggiunta opzionale di salmone affumicato. Non mancano i dolci, proposti anche a 'tagliere', con croissant, pain au chocolat, pane tostato, burro e marmellata. Ricca carta di infusi e persino la carte del latte. Prezzo à la carte, con piatti dagli 11,90 ai 14,50 euro.
(Adnkronos) - Prende il via da Udine, venerdì 6 marzo, la 14esima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale. Il percorso 2026 si è aperto con le tappe territoriali, momenti di confronto e valorizzazione delle esperienze locali, che accompagneranno il Salone in un viaggio attraverso l’Italia fino all’evento nazionale in programma a Milano, presso l’Università Bocconi, dal 6 all’8 ottobre 2026. Da oltre 10 anni, il Salone della Csr si muove sul territorio per creare occasioni di dialogo, networking e crescita culturale sui temi della sostenibilità. Dal 2013 a oggi, le tappe territoriali del Salone hanno coinvolto circa 200 organizzazioni tra imprese, enti pubblici, non profit e università. E oltre 15mila persone complessivamente hanno partecipato, in presenza e in streaming, alle iniziative nelle città che hanno ospitato le tappe. La prima tappa territoriale 2026 del Salone si svolge a Udine il 6 marzo, presso l’Università degli Studi di Udine - Palazzo Antonini (Sala Gusmani). Al centro dell’incontro, organizzato in collaborazione con Animaimpresa e Università degli Studi di Udine con il sostengo di Fondazione Friuli, sarà il tema della 'RigenerEazione', un concetto che richiama la necessità di andare oltre la sostenibilità per generare trasformazioni reali e durature nei territori e nelle comunità. “La tappa di Udine del Salone della Csr e dell'innovazione sociale rappresenta un’occasione preziosa di dialogo tra dimensione nazionale e contesto locale - commenta Valeria Broggian, presidente di Animaimpresa - Portare qui una visione ampia, e allo stesso tempo valorizzare le eccellenze del nostro territorio, significa creare occasioni di confronto e connessione, indispensabile per poter immaginare processi collettivi di rigenerazione, parola chiave di questa edizione. È un piacere poter contare sulla collaborazione dell’Università di Udine e della Fondazione Friuli, alleati preziosi per promuovere i nostri valori sul territorio”. Il programma della giornata, aperta al pubblico, prevede una lectio introduttiva a cura di Francesco Marangon, professore ordinario dell’Università di Udine, incentrata sul tema dell’economia rigenerativa come strategia per mitigare i cambiamenti climatici, soddisfare i bisogni delle persone e sostenere lo sviluppo dei territori. “Oggi non si guarda più solo al mantenimento delle risorse per le generazioni future - spiega Marangon - ma si sottolinea la necessità della loro rigenerazione e, possibilmente, del loro aumento. Un’attività umana che sia nuovamente a impatto positivo, nelle sue varie dimensioni, e che permetta non solo una salvaguardia delle varie forme di capitale sui si basano le nostre comunità ma addirittura ne aumenti le dimensioni, in termini qualitativi e quantitativi. Pensiamo alla bioeconomia e in particolare all’agricoltura: un tempo era considerata semplicemente un’attività economica orientata alla produzione di beni, mentre oggi vede crescere le sue potenzialità multifunzionali, intese come capacità di fornire anche servizi ambientali e sociali”. Durante la tappa di Udine del Salone, una prima conversazione, coordinata da Rossella Sobrero, sarà dedicata al ruolo delle imprese nella rigenerazione dei materiali, con esempi concreti come quello della collaborazione tra Koki Spa e Corte Spa, che insieme alla cooperativa sociale Arte Libro sono riusciti a trasformare 600 capi da lavoro usati in un’agenda unica nel suo genere, che reinterpreta la materia e genera valore umano. A parlarne sarà Giacomo Andolfato, co-fondatore di Koki, in dialogo con Roberto Tassi, presidente di Logica, società che dal 1995 si occupa di rigenerazione e gestione dei rifiuti in ottica di circular e green economy. Un secondo panel, coordinato da Renata Kodilja, delegata per la sede di Gorizia dell’Università di Udine, sarà dedicato al passaggio dal servizio all’impatto, con focus sulla rigenerazione dei territori dal punto di vista sociale. Elena Arman, Esg Manager della società Bluenergy Group con sede a Trieste, illustrerà i passi concreti svolti a favore del benessere delle proprie persone: da pochi mesi la società ha firmato un accordo di secondo livello con le organizzazioni sindacali, unico nel suo genere in Italia, introducendo nuove misure di welfare aziendale pensate per sostenere i dipendenti con responsabilità di caregiver. Al dialogo prenderà parte anche Duna Viezzoli, fondatrice di The Field, società cooperativa che unisce creatività, sostenibilità e innovazione sociale per accompagnare persone e organizzazioni nel cambiamento. Un terzo panel, coordinato da Marco Da Rin Bianco, fondatore di Zeranta Digital, presenterà visioni nazionali innovative come invito a nuove trasformazioni in Friuli Venezia Giulia. A parlarne saranno Sara Cirone, presidente di Hub del Territorio, e Gianluca de Nardi, Chief Sustainability Officer di EcorNaturaSì. Tra progettazione territoriale e innovazione di filiera, si discuterà anche delle nuove applicazioni del Piao, il Piano Integrato di Attività e Organizzazione, uno strumento di programmazione e governo delle pubbliche amministrazioni italiane pensato per diventare un potente strumento di responsabilità pubblica e di fiducia verso i cittadini. La giornata si chiuderà con un momento di riflessione sul futuro grazie a 'Friuli Venezia Giulia Rigenerato 2035': un laboratorio diffuso firmato Foxwin che invita cittadini, imprese e comunità locali a progettare insieme una visione desiderabile e concreta del domani. Le visioni emerse dai laboratori verranno convertite dai creativi di nelquadrato.com in rappresentazioni visive che andranno a comporre un mosaico collettivo, espressione di ciò che i cittadini del Friuli Venezia Giulia desiderano costruire insieme. Il tema guida della 14esima edizione, 'Andare oltre', accompagnerà un programma articolato che comprende sette tappe territoriali - Udine (6 marzo), Treviso (19 marzo), Bologna (31 marzo), Torino (9 aprile), Taranto (21 aprile), Varese (6 maggio), Padova (28 maggio) - l’evento nazionale conclusivo a Milano; incontri di approfondimento, iniziative speciali e la quinta edizione del Premio Impatto, per cui sono già aperte le iscrizioni. “In uno scenario diventato molto complesso - commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone - le organizzazioni che credono nella sostenibilità sanno che è necessario investire nell’innovazione ma anche nella comunicazione che diventa strumento importante per accompagnare il cambiamento nei comportamenti delle persone e delle organizzazioni. Ma bisogna ripensare profondamente i linguaggi e la scelta dei canali considerando l’impatto che hanno oggi tecnologie sempre nuove”. Le organizzazioni che hanno confermato la partecipazione alla 14esima edizione de ll Salone della CSR e dell’innovazione sociale sono già 150: imprese e associazioni non profit, diversi per ambito e dimensione, ma accomunati dalla volontà di condividere e valorizzare il proprio impegno per la sostenibilità.