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(Adnkronos) - L'Inter si lascia alle spalle il ko in Champions con il Bodo/Glimt, batte 2-0 il Genoa, infila l'ottava vittoria di fila in Serie A, ed è sempre più prima in vetta al campionato. Al 'Meazza' decidono un gran gol di Dimarco al 31' e un rigore di Calhanoglu al 70'. I nerazzurri salgono a quota 67 in classifica, ben 13 in più del Milan, impegnato domani a Cremona, e che sfiderà tra otto giorni nel derby. I rossoblù invece restano fermi al 14° posto insieme al Torino con 27 punti. Sin dai primi minuti è chiaro lo sviluppo del gioco con l'Inter che fa la partita con il possesso palla, il Genoa difende tutto sotto la linea della palla cercando di ripartire velocemente. Al 7' dagli sviluppi di un angolo calciato da Dimarco, colpo di testa di De Vrij parato da Bijlow. Al 9' giallo a Malinovskyi. Al 13' ancora i nerazzurri che ci provano da corner, stavolta è Akanji a colpire di testa mandando alto. Al 17' padroni di casa vicini al vantaggio, palla recuperata sulla trequarti che arriva a Bonny che controlla e calcia al volo, gran parata di Bijlow. Al 20' potenziale opportunità per gli ospiti con Martin che entra in area da sinistra, cross in mezzo ma non c'è nessuno. Poco dopo viene ammonito Mkhitaryan. Al 27' proprio l'armeno va ad un passo dal gol con un gran tiro da fuori area che colpisce la traversa. Al 31' arriva il vantaggio nerazzurro con uno strepitoso gol di Dimarco. Mkhitaryan pennella un pallone per l'inserimento dell'ex Verona che calcia al volo tiene la palla rasoterra e infila Bijlow sul secondo palo. De Rossi riparte nella ripresa con Amorim al posto dell'ammonito Malinovskyi. Al 6' tentativo da parte di Carlos Augusto che in proiezione offensiva da sinistra lascia partire un cross basso sul primo palo, nessun attaccante dell'Inter riesce ad arrivarci. Al 12' ci prova Vitinha con un tiro dal limite dell'area, deviato in angolo. Al quarto d'ora doppio cambio per Chivu: fuori Thuram e Mkhitaryan, dentro Calhanoglu e Esposito. In contemporanea per gli ospiti esce Vitinha ed entra Ekuban. Al 18' chance per il Genoa, cross dalla sinistra, Ekuban salta ma non colpisce la palla a rimorchio arriva Ellertsson che invece impatta di testa ma manda oltre la traversa. Al 21' giallo proprio per il neo entrato Calhanoglu per un fallo su Ekuban, mentre De Rossi si gioca le carte Messias e Ekhator, escono Colombo e Baldanzi, Chivu invece toglie de Vrij e mette Bisseck. Al 25' arriva il raddoppio dei padroni di casa, grazie a un rigore concesso per un tocco di mano di Amorim su cross di Luis Henrique. Dagli 11 metri Calhanoglu non sbaglia. Al 31' finiscono i cambi dell'Inter, ci sono Diouf e Frattesi, fuori Bonny e Zielinski. Al 37' Ekhator va via sul centro destra, entra in area, calcia in diagonale, Akanji devia pericolosamente verso Sommer che ha un buon riflesso ed evita l'autogol. Al 40' l'ultima sostituzione della partita con Sabelli al posto di Martin. Gli ultimi minuti del match scorrono senza altre occasioni con i padroni di casa che gestiscono il doppio vantaggio fino al triplice fischio di Fabbri.
(Adnkronos) - La settima emissione del Btp Valore, dedicata ai piccoli risparmiatori, sarà collocata da lunedì 2 marzo a venerdì 6 marzo (fino alle 13), salvo chiusura anticipata. I tassi cedolari minimi garantiti sono fissati al 2,50% per il 1° e 2° anno, al 2,80% per il 3° e 4° anno e al 3,50% per il 5° e 6° anno. Al termine del collocamento il ministero dell'Economia e delle Finanze comunicherà i tassi cedolari definitivi, che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato. Il Btp Valore offre cedole trimestrali e una scadenza di sei anni, con un premio finale extra pari allo 0,8% del capitale investito. L'investimento può essere effettuato tramite home banking, rivolgendosi alla propria banca o all’ufficio postale dove si possiede un conto corrente o un conto deposito titoli. Il titolo sarà collocato sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana alla pari, senza vincoli né commissioni. Tra i vantaggi fiscali si segnalano la tassazione agevolata al 12,5% su cedole e premio finale, l’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato. L’investimento minimo è di 1.000 euro, senza limiti massimi, garantendo la soddisfazione completa degli ordini, salvo la possibilità per il MEF di chiudere anticipatamente l’emissione. Il Btp Valore rappresenta, quindi, un’opportunità per chi cerca un investimento sicuro con rendimenti garantiti, pensato appositamente per i risparmiatori retail.
(Adnkronos) - L’Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti green ed è terza anche per quota di imprese con brevetti sul totale delle imprese (16,5 ogni 1.000 imprese), dopo Germania (21,6) e Austria (18,9). Un dato importante che sottostima la dinamicità del sistema produttivo in cui sono in crescita costante gli investimenti in sostenibilità, con 578.450 imprese che tra il 2019 e il 2024 hanno realizzato eco-investimenti (38,7% del totale). Un’innovazione diffusa non sempre tradotta in titoli di proprietà intellettuale, anche per una cultura industriale ancora poco orientata alla valorizzazione sistematica dei risultati di ricerca e sviluppo. Questa la fotografia scattata dallo studio Competitivi perché sostenibili, realizzato congiuntamente da Fondazione Symbola e Unioncamere, in collaborazione con Dintec e il Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. Stando al report, il nostro Paese detiene brevetti importanti in comparti chiave: la mobilità sostenibile, dove i brevetti italiani pesano per il 31% sul totale dei brevetti che riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici; l’efficienza energetica nell’edilizia, in cui superiamo la media Ue; la gestione dei rifiuti e delle acque reflue, settore in cui siamo per tradizione tra i Paesi più dinamici; le tecnologie Ict per la mitigazione climatica, con un incremento record del +270% negli ultimi dieci anni. Le regioni del Nord - Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte - trainano questa dinamica, forti della loro tradizione manifatturiera e della capacità di trasformare ricerca e know how industriale in soluzioni concrete. Le imprese risultano essere le principali protagoniste, titolari dell’81,9% delle domande pubblicate, seguono le persone fisiche (12,9%), mentre gli enti si attestano al 5,2%. “L’Italia sa innovare e competere nei settori ambientali - dichiara il presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci - ma ha bisogno di un salto di scala: è necessario investire di più in ricerca, supportare la capacità di brevettare, rafforzare il trasferimento tecnologico e replicare il modello vincente dell’economia circolare nei comparti dell’efficienza, dell’elettrificazione e delle rinnovabili. Solo così il Paese potrà ambire ad essere leader dell’innovazione verde europea. Il report ‘Competitivi perché sostenibili’ di Fondazione Symbola e Unioncamere evidenzia anche il nesso tra innovazione verde e competitività. Infatti le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi si distinguono per una competitività significativamente superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti”. “L’Italia ha compiuto grandi passi avanti nella brevettazione green (+44,4% tra 2012 e 2022) ma resta ancora una distanza significativa dalla Germania e dalla Francia - sottolinea il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli - Dietro ad ogni brevetto c’è un investimento in ricerca e innovazione di imprese, Università e Centri di ricerca, ma l’investimento non basta se non si tutela la proprietà intellettuale con i brevetti. E sempre di più anche il sistema del credito e della finanza ne valorizza il possesso come asset del capitale delle imprese per la concessione dei prestiti”. Analizzando la distribuzione settoriale delle domande italiane di brevetto europeo in ambito green, il manifatturiero si conferma il motore principale dell’innovazione (59,0%), seguono i settori legati alla ricerca scientifica (18,8%), telecomunicazioni e informatica (6,6%), commercio all’ingrosso (3,5%) e costruzioni (3,5%). A livello di ambiti tecnologici si rileva la forte presenza di soluzioni legate alla digitalizzazione dei processi produttivi e alla gestione efficiente delle risorse energetiche e ambientali (12,0%). A distanza seguono le tecnologie di misurazione e collaudo delle variabili elettriche e magnetiche (7,3%). Il terzo ambito in ordine di rilevanza è rappresentato dalle tecnologie per il trattamento delle acque reflue, delle acque fognarie e dei fanghi (6,5%). Seguono le tecnologie relative a biciclette e veicoli di micromobilità, riguardanti telai, sistemi di sterzo, sospensioni e vari dispositivi che rendono questi mezzi sempre più efficienti e competitivi. Quinto ambito quello energetico, include soluzioni per reti di distribuzione in corrente alternata o continua, sistemi di gestione e ricarica delle batterie, alimentazione da più fonti e perfino tecnologie per la trasmissione wireless dell’energia. Lo studio evidenzia anche il nesso tra innovazione verde e competitività: le imprese italiane che depositano brevetti in tecnologie verdi si distinguono per una competitività significativamente superiore rispetto a quelle che brevettano in altri ambiti (non green). Generano un fatturato per impresa molto più elevato (382 milioni di euro per impresa contro 41 milioni delle non green) e registrano una maggiore produttività (144mila euro di valore aggiunto per addetto contro 92mila). Dal punto di vista dell’export, oltre la metà (57,8%) esporta, generando oltre 63 miliardi di euro, con una forte diversificazione dei mercati di riferimento. Inoltre, il capitale umano è più qualificato, con una quota più alta di laureati (29,7%, di cui il 16,7% in discipline Stemplus). Infine, queste imprese attraggono più capitale estero: il 41,9% ha partecipazioni straniere, contro il 31,7% delle non green.