(Adnkronos) - Gli Stati Uniti rimuovono le sanzioni sul petrolio russo. Il provvedimento dell'amministrazione del presidente Donald Trump arriva nel pieno della crisi innescata dalla guerra in Iran: il blocco dello Stretto di Hormuz, controllato da Teheran, spinge il prezzo del greggio oltre la soglia dei 100 dollari a barile. Washington, quindi, rimuove per un mese - dal 12 marzo all'11 aprile - le sanzioni su alcuni prodotti petroliferi russi. "Per aumentare la portata globale delle forniture esistenti, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta fornendo un'autorizzazione temporanea che consente ai paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare", la comunicazione del Segretario del Tesoro Scott Bessent. "Questa misura mirata e a breve termine si applica solo al petrolio già in transito e non fornirà un significativo vantaggio finanziario al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione", afferma Bessent ridimensionando il peso finanziario del provvedimento che consentirà alla Russia di incamerare risorse teoricamente utilizzabili anche per finanziare la guerra in Ucraina. L'atto si applica esclusivamente al petrolio greggio o ai prodotti petroliferi russi caricati sulle navi a partire dal 12 marzo e si applica fino all'11 aprile. La crisi ha costretto sostanzialmente tutti i paesi ad adottare misure d'emergenza. L'Aie, agenzia internazionale per l'energia, ha annunciato il rilascio di 400 milioni di barili. Nelle ultime ore, si sono mossi anche numerosi paesi tra Oceania e Asia. - L'Australia rilascerà 762 milioni di litri di benzina e gasolio dalle sue riserve per alleviare la carenza di approvvigionamento per gli agricoltori nelle zone rurali. Il Paese ha anche provvisoriamente ridotto gli standard di qualità del carburante. - Il Giappone rilascerà 80 milioni di barili di petrolio a partire da lunedì. - La Corea del Sud ha fissato un tetto massimo ai prezzi del petrolio per la prima volta in quasi 30 anni. Un litro di benzina non potrà costare più di 1,17 dollari, al cambio. - L'India si appresta a dirottare il carburante dagli utenti industriali all'approvvigionamento delle famiglie. - Il Bangladesh adotta misure per ridurre i consumi legati all'aria condizionata e all'illuminazione domestica. - Il Pakistan chiude le scuole e fa ampio ricorso allo smart working.
(Adnkronos) - Gli studenti di Medicina e professioni sanitarie dell’Università degli Studi Link avranno la Asl Roma 1 come azienda di riferimento per le attività essenziali allo svolgimento delle funzioni istituzionali di didattica e ricerca. L’Ateneo privato e la Regione Lazio - informa una nota - hanno firmato un protocollo d’intesa per disciplinare le attività di collaborazione e le modalità di svolgimento della formazione medica e sanitaria degli studenti dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia e di odontoiatria e protesi dentaria e dei corsi di laurea in infermieristica, fisioterapia, tecniche di laboratorio biomedico, tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia e osteopatia. L’accordo prevede anche forme di collaborazione tra la Link e la Regione Lazio per lo svolgimento delle attività integrate e di didattica, ricerca ed assistenza a tutela della salute della collettività e per lo sviluppo della ricerca biomedica e sanitaria. La Asl Roma 1 - dettaglia la nota - gestisce direttamente l’ospedale San Filippo Neri, l’ospedale Santo spirito e l’ospedale Monospecialistico oftalmico - Centro di riferimento regionale. Attività di alta specialità sono inoltre presenti presso il Centro per la tutela della salute della donna e del bambino Sant'Anna e il presidio Sant’Andrea di via Cassia. Il presidio Nuovo Regina Margherita è integrato con l’ospedale Santo Spirito su specifici percorsi assistenziali medici e chirurgici. Nell’anno accademico 2023-24 il ministero dell’Università e della ricerca ha accreditato alla Link di Roma il corso di laurea in Medicina e chirurgia, a cui si sono aggiunti, dal 2024-25, i corsi nelle diverse Professioni sanitarie e, dal 2025-26 quello in Odontoiatria e protesi dentaria. Gli studenti di questi corsi sono oggi oltre mille, ma il numero è destinato a crescere in maniera consistente nei prossimi anni accademici. L’Ateneo ha 7 sedi nel territorio nazionale. In ambito sanitario, oltre a Roma, i corsi di Medicina e chirurgia sono accreditati ad Ascoli Piceno, Fano e Novedrate, che ha anche osteopatia. A Macerata è accreditato il corso di laurea in odontoiatria. A Città di Castello sono erogati, tra gli altri, i corsi di laurea in infermieristica, fisioterapia, osteopatia e odontoiatria. “A partire dall’anno accademico in corso - ha commentato il rettore dell’Università degli Studi Link, Carlo Alberto Giusti - il nostro Ateneo ha aperto a Roma una seconda sede, di oltre 53mila metri quadrati, che accoglie tutti i corsi in Medicina e chirurgia e quelli nelle Professioni sanitarie. Il protocollo siglato con la Regione Lazio è un altro passo avanti importante, perché consentirà ai nostri studenti di poter fare riferimento alla Asl Roma 1, arricchendo il proprio percorso di formazione sia dal punto di vista della didattica che da quello della ricerca”.
(Adnkronos) - Innovazione ed eccellenza tecnologica per la transizione energetica sono state premiate a Key 2026 con il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni, consegnato alle sette aziende espositrici che si sono distinte per i progetti più all’avanguardia e alle sette start-up dell’Innovation District più innovative, in ciascuno dei sette settori merceologici della manifestazione (solare, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, e-mobility e Sustainable City). Hanno consegnato la targa agli espositori: il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, la Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Ieg Alessandra Astolfi, la project manager di Key Giorgia Caprioli e il segretario generale di Motus-E Francesco Naso. Sono state premiate le aziende: IGreen System, Meteodyn, Clivet, Crrc Zhuzhou Institute, Alperia Green Future, Dragone Energy ed Enea. A consegnare la targa alle start-up sono stati Maurizio Ermeti, Alessandra Astolfi, Giorgia Caprioli, Francesca Zadro, Global Start-up Program dell’Agenzia Ice, Fabrizio Tollari, Head of Energy and Climate Unit di Art-Er, Nicoletta Amodio, Executive Adviser ricerca e innovazione di Confindustria e direttrice della Fondazione Mai, e Gabriele Ferrieri, presidente di Angi (Associazione Nazionale Giovani Innovatori). Sono state premiate Taleta, Northernlight, I-Tes, CO2CO, AI-Cure, Powandgo, Enercade.