(Adnkronos) - George Russell trionfa nel Gp d'Australia, prima gara del Mondiale 2026 di Formula 1. La Mercedes fa doppietta a Melbourne con il secondo posto di Kimi Antonelli oggi domenica 8 marzo. La Ferrari chiude al terzo e quarto posto con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che insidiano le Frecce d'Argento nella prima metà del Gp e poi non riescono a colmare il gap. Russell, al sesto successo della carriera, sfrutta la superiorità del suo motore in una giornata in cui il muretto azzecca la strategia. La Ferrari, invece, si complica la vita con una tattica a dir poco 'rivedibile'. L'avvio di gara è scoppiettante, con un'eccellente partenza di Leclerc che brucia le Mercedes e si prende il primo posto. Il monegasco e Russell si scambiano a ripetizione la leadership prima della svolta. La Red Bull di Isack Hadjar si rompe, entra la Virtual Safety Car: la Mercedes richiama i suoi piloti per il cambio gomme, la Ferrari non lo fa. Russell e Antonelli rientrano in pista con gomme dure dopo l'unica sosta e cambiano passo. "Uno di noi doveva fermarsi", dice Hamilton al muretto. E ha ragione. Quando le Ferrari rientrano ai box, il copione è già scritto: le Mercedes scappano, le Ferrari inseguono a distanza senza possibilità di ricucire il gap. Russell e Antonelli gestiscono le gomme dure per oltre 40 giri e chiudono in parata festeggiando la doppietta. La Ferrari si deve accontentare del terzo e quarto posto: la rossa appare l'unica monoposto in grado di impensierire le Frecce d'Argento.
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - Green, clean-tech italiana attiva nelle soluzioni energetiche innovative, ed Entesy, realtà nella consulenza energetica, annunciano l’avvio di una collaborazione strategica volta ad offrire alle imprese un pacchetto completo che integra il mondo dell'efficientamento e della fornitura energetica. (VIDEO) L’accordo si integra nell’ecosistema di SeLea che accompagna le imprese in ogni fase della transizione energetica. Grazie alla sinergia tra le competenze di Entesy e le soluzioni di Green, le aziende possono ora accedere a un modello di gestione totale che armonizza l’efficientamento energetico con l’approvvigionamento 100% rinnovabile. Questa visione congiunta permette di ottimizzare i consumi e migliorare simultaneamente il rating Esg, trasformando la sostenibilità da costo operativo a leva di valore competitivo. “L’integrazione delle competenze e soluzioni di Green e di Entesy rappresenta un moltiplicatore di impatto - commenta Sergio Leali, Ceo & Founder di Green - Entesy ha la capacità tecnica di analizzare i bisogni delle imprese; noi forniamo lo strumento perfetto per trasformare quei bisogni in un vantaggio competitivo di medio-lungo termine”.