(Adnkronos) - L'Iran come 'Call of Duty'. Sta provocando un'ondata di proteste sui social il video postato oggi, giovedì 5 marzo, sull'account X della Casa Bianca con un montaggio di immagini dei raid in Iran alternate con quelle prese dal videogame 'Call of Duty'. Il video di un minuto ha ottenuto oltre 30 milioni di visualizzazioni, fa sapere il social media di proprietà di Elon Musk. La scelta di usare immagini di un videogioco per il conflitto avviato sabato da Donald Trump, che ha fatto oltre 1200 vittime in Iran e sei morti tra i militari Usa, sta provocando stupore e rabbia tra molti utenti. "Pensano che la guerra sia un videogioco", è la critica postata da Paul Rieckhoff, fondatore di Independent Veterans of America, che ha bollato il video come "inappropriato, infantile e inaccettabile". "Quello che manca nel video sono le scolare iraniane uccise nell'esplosione e i soldati americani uccisi", è stato invece il commento di Cornell William Brooks, ex presidente della Naacp ora docente ad Harvard.
(Adnkronos) - "A livello di business, per le aziende, ovviamente è tutto fermo. Ma in questo momento quello che ci preme è avere informazioni sulle persone, imprenditori, che operano con noi sul territorio iraniano, i nostri referenti. E purtroppo non abbiamo avuto risposta ai diversi messaggi inviati, le comunicazioni inevitabilmente non funzionano totalmente. E la preoccupazione è tanta". Così, raggiunto da Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Zampini, presidente della Camera di commercio e Industria Italia - Iran & Paesi E.c.o. (Ccii), l'associazione imprenditoriale specializzata per l’internazionalizzazione delle imprese italiane in Iran e negli altri 9 paesi dell’Economic cooperation organization-E.c.o. (Afghanistan, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan e Uzbekistan), commenta quanto sta avvenendo in Iran in queste ore. "Sulle aziende, chiaramente, è tutto fermo. Le imprese che sappiamo essere interessate, si stanno chiedendo cosa fare anche per il nel futuro, sui loro possibili interessi nel Paese", spiega. Secondo Zampini l'aspetto più allarmante è che "Il vero problema che sta nascendo è complessivo sull'area, non soltanto in Iran. Dal punto di vista turistico, dal punto di vista dei viaggi, è tutto bloccato. Se uno dovesse andare in India partendo dalla Turchia, che giro fa? Perché tutta l'area è bloccata. Un problema che riguarda non solo il turismo, ma le imprese in generale, per chi vuole operare come imprenditori nell'intera area, al di là dell'Iran, appunto. In questo momento penso che gli effetti di questo attacco non siano stati ben considerati. Quindi ci sono delle considerazioni che in queste ore è difficile mettere a terra, se non l'effetto immediato di preoccupazione, dal punto di vista umano, e di questi imprenditori iraniani che sono interessati al nostro Paese e che non riusciamo a contattare", conclude.
(Adnkronos) - Dolomiti Energia partecipa alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma dal 4 al 6 marzo presso la Fiera di Rimini, l’evento di riferimento in Italia e in Europa per tecnologie, servizi e soluzioni per la transizione energetica. Per la prima volta Dolomiti Energia presenta in fiera la nuova identità di brand: una tappa chiave del percorso delineato dal Piano Strategico, pensata per accompagnare lo sviluppo del Gruppo e rafforzarne la riconoscibilità, rendendo più chiaro e coerente il racconto dell’azienda di oggi e di domani. 'Rinnovabili, integrati, indipendenti': come racconta il nuovo payoff, indipendenza significa produrre energia rinnovabile italiana, significa essere un gruppo industriale solido che controlla l’intera catena del valore dell’energia, significa ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e proteggere persone e imprese dalle instabilità del mercato. Dolomiti Energia è presente in fiera per mostrare le soluzioni e i progetti che coniugano produzione rinnovabile, efficienza energetica ed energy management (padiglione A1 - stand 406). Oltre alla presenza espositiva, Dolomiti Energia interviene in diversi panel e momenti di confronto in programma, contribuendo al dibattito su temi cruciali per il settore. “Ogni giorno ci impegniamo ad accelerare la transizione energetica del Paese, con la nostra competenza industriale e la nostra solidità nel campo delle rinnovabili - dice Stefano Granella, Ceo di Dolomiti Energia - Integriamo infrastrutture e servizi per offrire alla nostra community green, in tutta Italia, strumenti che permettano di proteggersi dall'instabilità dei mercati e di compiere scelte sostenibili con semplicità e consapevolezza”.