(Adnkronos) - Nessuna lesione al ventricolo. È questo il primo dato chiaro emerso dall'autopsia sulla salma di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e cinque mesi morto per le conseguenze del trapianto di un cuore lesionato avvenuto lo scorso 23 dicembre all'ospedale Monaldi di Napoli. Nel pomeriggio, per circa 3 ore, i consulenti nominati dal gip del tribunale partenopeo Mariano Sorrentino hanno eseguito l'esame autoptico, alla presenza di una ventina di periti di parte. Dagli accertamenti "non sono emerse lesioni macroscopiche ed evidenti al ventricolo sinistro", come confermato anche dal medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia di Domenico Caliendo. Di questa possibile lesione avevano parlato alcuni testimoni. Con i campioni di tessuti prelevati oggi, si tornerà in laboratorio il prossimo 28 aprile per ulteriori accertamenti, poi per 4 mesi i consulenti lavoreranno sulla relazione da consegnare in aula l'11 settembre. Nel frattempo, la salma del bambino è stata liberata e domani pomeriggio alle 15 presso il Duomo di Nola saranno celebrati i funerali.
(Adnkronos) - "Ringrazio la ministra Calderone per aver scelto la nostra sede per evento così importante e strategico. Si parlerà di un futuro sempre più presente, un grande tema per la società non solo italiana e europea: come governare l'intelligenza artificiale, guardando in particolare all'impatto sul mondo del lavoro". Lo ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: Governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità', promosso dal ministero del Lavoro e in corso nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in piazza di Pietra, presso la sede della Camera. E Tagliavanti ha sottolineato la necessità di accelerare per l'economia italiana e di trovare le competenze adeguate per le imprese. "C'è una forte domanda di lavoratori, ma il 36% di questa domanda è di qualifiche digitali e 10% di alto livello. La domanda è se il mercato è in grado di fornire queste professionalità", ha conclude Tagliavanti.
(Adnkronos) - “Il menù fisso ha il problema di fondo che crea disaffezione: il bambino subisce il pasto perché non ha la possibilità di scegliere. Si ritrova un primo, un secondo, un contorno che qualcun altro ha deciso. Questa disaffezione crea distanza". Lo ha detto Nicola Lamberti, Ceo di PlanEat, al convegno promosso da PlanEat 'Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole' presso la sala Stampa della Camera dei Deputati. “C'è anche un altro problema legato alla quantità: in un contesto scolastico ci sono bisogni, abitudini e attività differenti che richiedono quantità diverse. Avere la possibilità di scegliere il pasto e la quantità è, secondo noi, il miglior strumento per lottare contro lo spreco alimentare a monte, evitando di produrre ciò che sarebbe certamente buttato.” “Dal progetto pilota PlanEat Scuole, realizzato nella provincia di Pavia, sono emersi risultati concreti: ponendo la scelta del pasto in forma volontaria il giorno prima, il 98% degli alunni ha aderito ordinando quasi tutti i piatti disponibili. La possibilità di selezionare tipo e quantità del primo, del secondo e del contorno ha permesso di ridurre del 52% lo spreco dei piatti e di diminuire del 20% il cucinato, aumentando così la qualità del servizio. Per estendere il modello su larga scala, è necessario introdurre nei contratti e negli appalti strumenti digitali per la pianificazione, così da evitare l’esubero alimentare a monte”, conclude Lamberti.