(Adnkronos) - Dalla strada al Palco special torna stasera, venerdì 17 aprile, alle 21.30 su Rai 1. Un nuovo appuntamento del people show corale che porta in scena artisti di ogni genere, dall’Italia e dal mondo, e trasforma il palco in una piazza. Un viaggio nel mondo dei performer di strada con le loro storie, il loro talento, la passione e la creatività. A commentare le performance un quartetto d’eccezione di 'passanti importanti': Carlo Conti, Mara Venier, Nino Frassica e Bianca Guaccero. Tra gli ospiti speciali della settimana anche Alex Britti e i Gipsy Kings. Ad accompagnare gli artisti, la band live diretta dal Maestro Enrico Melozzi, per un racconto musicale che valorizza alcune delle performance. Nel corso della puntata, il pubblico e i 'passanti importanti' scelgono i due migliori performer che accederanno alla finale, per contendersi il titolo di miglior artista di strada d’Italia. I finalisti della prima puntata sono stati Alfio Russo - artista di strada quattordicenne, che ha emozionato il pubblico con la sua incredibile performance al sax - e il Gruppo Lirico Priolo, una famiglia di cantanti lirici venezuelani.
(Adnkronos) - Il contributo delle nuove generazioni come leva strategica per interpretare i cambiamenti della società e anticipare le evoluzioni del mercato. E' questo il messaggio di Stefano Genovese, head of institutional & public affairs di Unipol Assicurazioni, in occasione della presentazione della nona edizione del Premio giovani comunicatori Icch, di cui il gruppo è sponsor. “I ragazzi sono la base sulla quale costruiamo il nostro futuro, sia come società italiana che come compagnia assicurativa”, ha affermato Genovese, sottolineando l’importanza del confronto con studenti e giovani professionisti. “Avere l’occasione di dialogare con una fascia tra i 18 e i 25 anni e con giovani tra i 25 e i 35, che hanno già maturato esperienze, rappresenta per noi un arricchimento importante”. Unipol ha scelto di partecipare al contest focalizzandosi sull’area advocacy & public affairs, ambito centrale per il gruppo. “È il contesto in cui operiamo: quello delle relazioni con tutti gli stakeholder”, ha spiegato. “Non solo nel momento della vendita, ma in tutto quell’ecosistema che contribuisce a costruire reputazione e percezione del marchio tra cittadini, clienti e istituzioni”. Nel quadro di questa partecipazione, l’azienda ha deciso di coinvolgere i giovani su un tema specifico: la mobilità. “Vorremmo affidare ai ragazzi una riflessione e chiedere loro di stupirci con idee nuove legate alla mobilità”, ha dichiarato Genovese. “Siamo leader nell’ambito della RC auto e dei servizi connessi, ma vogliamo capire come le nuove generazioni interpretano questi cambiamenti”. Unipol guarda infatti con attenzione ai nuovi modelli di spostamento: “I giovani sono consumatori di frontiera, utilizzano meno l’auto e sperimentano forme diverse di mobilità”, ha osservato. “Per questo ci interessa il loro punto di vista, anche in chiave professionale, su quali iniziative di advocacy e public affairs possiamo sviluppare in futuro”.
(Adnkronos) - La Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (Fire) ha redatto un documento di proposte per l’uso dell’energia evidenziando come "il tema è drammaticamente al centro del dibattito, per la seconda volta in un lustro, e mostra nuovamente il peso delle mancate scelte (di una parte delle imprese, degli enti e dei cittadini) e di una governance poco attenta all’efficienza energetica e altalenante sulle fonti rinnovabili". Secondo Fire, "le soluzioni emergenziali adottate negli ultimi anni risultano poco efficaci e caratterizzate da un uso inefficiente delle risorse economiche"; poiché "le scelte vengono assunte con urgenza, la disponibilità dell’offerta di fronte alla domanda improvvisa mostra limiti di disponibilità e porta a costi più alti e, in una fase di crisi, ci si confronta con una contrazione delle risorse economiche e questo rende più difficile investire sull’uso dell’energia". Il documento individua tre obiettivi centrali: ridurre i consumi nel breve periodo con interventi immediatamente attuabili; rafforzare strutturalmente il sistema energetico migliorando l’efficienza negli usi finali; aumentare la resilienza e la competitività del Paese nel medio periodo. L’efficienza energetica viene indicata come "la leva più costo-efficace", in quanto consente di "ridurre la domanda e, conseguentemente, la necessità di investimenti in capacità di generazione, infrastrutture e approvvigionamenti". Alcune proposte di Fire contenute nel documento riguardano il rafforzamento della governance e la stabilità normativa: estendere l’obbligo di nomina dell’energy manager nel settore industriale a partire da 1.000 tep (dagli attuali 10.000 tep), allineandolo al settore civile e includendo i settori dell’agricoltura e della pesca; accelerare il recepimento delle direttive Eed ed Epbd, in ritardo rispetto alle scadenze europee (il rinvio si traduce in incertezza per le imprese e in costi crescenti di adeguamento; la direttiva Eed introduce, tra l’altro, l’obbligo dei sistemi di gestione dell’energia per le imprese oltre una certa soglia, uno strumento che, a regime, produce benefici strutturali in termini di competitività). E ancora: garantire continuità e prevedibilità agli schemi incentivanti esistenti, assicurando interventi tempestivi dei ministeri competenti in caso di problematiche e blocchi applicativi, come già accaduto con Transizione 5.0 e il Conto Termico; rilanciare il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica (Fnee), istituito nel 2017 e mai pienamente operativo, con una revisione che ne semplifichi l’accesso e valorizzi la componente di garanzia rotativa. Altre proposte riguardano: strumenti finanziari per la mobilitazione degli investimenti; misure di riduzione immediata dei consumi; evoluzione del sistema energetico e dei mercati; ottimizzazione delle risorse energetiche e controllo dei data center. "Senza politiche stabili e coordinate - avverte Fire - le crisi energetiche continueranno a ripetersi, con costi crescenti per il Paese".