(Adnkronos) - Ancora una medaglia italiana dallo short track: è l'argento della staffetta femminile, davanti alla premier Giorgia Meloni. Oggi, mercoledì 18 febbraio, l'impresa alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è targata Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel. Una seconda posizione conquistata alla fine della gara da 27 giri, in cui le azzurre sono state a lungo quarte. Oro alla Corea del Sud, bronzo per il Canada e medaglia di legno per l'Olanda. L'Italia conquista la 26esima medaglia ai Giochi: 9 ori, 5 argenti e 12 bronzi. Tra gli spettatori, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha lungamente applaudito la staffetta azzurra. La premier si è detta "molto emozionata. È stata una gran bella emozione". Meloni è scattata in piedi appena le azzurre dello short track hanno tagliato per seconde il traguardo della staffetta femminile. Il presidente del Consiglio - in tribuna al Forum di Assago per assistere alla gara insieme al ministro dello Sport Andrea Abodi, al presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò, al sindaco di Milano Giuseppe Sala e al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al presidente dell'International Skating Union (Isu) Kim Jae-yeo - ha seguito tutti i 27 giri seduta, poi insieme a tutto il pubblico si è alzata in piedi, applaudendo a lungo le azzurre. Durante il giro di pista con il tricolore, il quartetto italiano è passato sotto gli spalti che ospitano anche la tribuna autorità. E lì ancora applausi da Meloni. Con l'argento di oggi, Fontana conquista la sua 14esima medaglia olimpica, diventando l'atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi. Il record dal 1960 era detenuto dallo schermidore Edoardo Mangiarotti. La 'freccia bionda' lo aveva raggiunto giovedì scorso con l'argento individuale nei 500 metri, dopo l'oro della staffetta mista conquistato appena due giorni prima nella staffetta mista. Quattordici medaglie collezionate nel corso di sei Olimpiadi, da Torino 2006 a Milano-Cortina 2026, dove Fontana ha ancora da gareggiare sui 1.500, distanza in cui ha vinto l'argento a Pechino quattro anni fa.
(Adnkronos) - Presentato oggi a Roma a Palazzo Chigi il nuovo portale della famiglia e della genitorialità, progettato dall’Inps e accessibile anche da App: 40 prestazioni Inps per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre pubbliche amministrazioni in una logica di interoperabilità. La home page del portale presenta i principali servizi Inps per la famiglia, evidenziando anche quelli già attivi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: servizi Inps (personalizzati), diventare genitori, crescita bambina/bambino, disabilità, centri per la famiglia, servizi di prossimità (vicino a te). Al portale si accede con Spid o Cie. Tra i servizi presenti, Isee, Assegno Unico Universale, bonus nuovi nati, bonus asilo nido, nuovo bonus mamme, bonus sociali, congedi parentali (maternità e paternità), indennità per congedi, carta Dedicata a te, carta europea della disabilità, Reddito di libertà, Adi, bonus donne, lavoratori domestici, libretto di famiglia, centri per le famiglie, prestazioni per figli con disabilità. Il portale propone un’esperienza integrata e personalizzata, in una gestione interistituzionale e interoperabile che abilita la collaborazione tra Inps e altre Pa. “Avere luoghi fisici e virtuali attraverso i quali ricevere servizi e orientarsi è un elemento centrale di supporto che semplifica la vita ai genitori e aiuta anche a far percepire la vicinanza di uno Stato amico", dichiara Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Per il presidente Inps Gabriele Fava, "il Portale della Famiglia e della Genitorialità non è un punto di arrivo. È un tassello di una responsabilità più ampia. Con il portale della famiglia prende forma il grande progetto della riorganizzazione dei servizi Inps per eventi della vita. Non introduce nuove prestazioni. Non modifica la normativa. Non è una misura finanziaria aggiuntiva, ma una scelta strutturale di semplificazione, ricondurre prestazioni oggi sparse in un unico accesso, in un solo clic”.
(Adnkronos) - Qualità, lotta all’evasione e sensibilizzazione sui temi dell’economia circolare. Queste le prossime sfide su cui si concentra il Conou, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati. L’economia circolare dell’olio usato in Italia funziona ma il Conou, che la gestisce, continua a guardare al futuro. “La battaglia della qualità è fondamentale: controllo dell'olio in ingresso, attraverso la verifica del rispetto di tutti parametri previsti (oggetto di interesse di altri Paesi perché è un sistema che copre tutti gli aspetti dei possibili inquinanti), e qualità in uscita. Le nostre basi rigenerate devono continuare ad essere allo stesso livello delle basi vergini, assolutamente intercambiabili. Se non c'è dietro uno standard tecnico dettagliato, la rigenerazione non significa niente”, spiega all’Adnkronos il presidente del Conou Riccardo Piunti. Guardando alla normativa europea, “oggi c’è un tema molto specifico che riguarda i regolamenti di controllo degli inquinanti persistenti. Nella filiera degli oli minerali abbiamo un inquinante, il Pcb, che, se rinvenuto al di sopra di una certa soglia, manda l'olio che lo contiene a distruzione. Ne troviamo molto poco dal momento che non si produce più da 40 anni e che si trova ormai solo nei piccoli trasformatori. Oggi, però, l'Europa sta cercando di inserire nel regolamento un limite molto più basso di quello attuale e noi ci stiamo battendo perché questo sia compatibile con il funzionamento della nostra filiera, magari attraverso una riduzione progressiva di tale soglia”. “L'altra sfida è il controllo dell'evasione del contributo ambientale, attraverso il quale vengono finanziate le nostre attività di raccolta e di rigenerazione: è fondamentale, quindi, che non ci sia evasione contributiva”, avverte Piunti. C’è poi il tema della comunicazione. “Noi vogliamo - sottolinea - che il modello consortile del Conou e, in generale, il modello consortile italiano per i rifiuti, sia conosciuto perché ci sono degli elementi che possono aiutare la realizzazione dell'economia circolare in tutti i Paesi, sia quelli più avanzati, come quelli europei, dove magari questo modello non è applicato allo stesso modo o non c'è, sia i Paesi più arretrati che devono mettere insieme un sistema per la raccolta dei rifiuti e in particolare dell'olio minerale usato”. C’è poi un aspetto sul quale si concentra l’attenzione del Consorzio. “Il sistema della raccolta nasce negli anni ‘50 con aziende di natura familiare: all'inizio erano veramente imprese piccole, c'era un signore con un motocarro e due fusti dietro che andava a raccogliere l'olio dai meccanici. Adesso le nostre 58 imprese sono aziende con depositi, autobotti, autisti, strumentazioni, ecc…. Però il sistema di impresa familiare, come accade da noi e come è accaduto anche in tanti altri settori dell'imprenditoria italiana, arrivata la terza generazione, comincia ad avere qualche problema. Quindi noi ci stiamo preoccupando di capire quale sarà il futuro di queste imprese familiari, come evolveranno. C'è una mutazione in corso e noi vorremmo accompagnarla: la crisi dell'impresa familiare della terza generazione è un tema che non si può trascurare”, conclude Piunti.