(Adnkronos) - Via libera dell'Agenzia europea del farmaco Ema al primo vaccino veterinario a Rna. Si tratta di un prodotto scudo che protegge i gatti contro 5 comuni malattie infettive altamente contagiose. L'agenzia ha aver raccomandato l'autorizzazione all'immissione in commercio nell'Unione europea per Nobivac NXT HCPChFeLV. Il vaccino è efficace contro herpesvirus felino di tipo 1, virus che causa malattie delle vie respiratorie superiori e degli occhi; calicivirus felino, virus che causa malattie delle vie respiratorie superiori e della bocca; panleucopenia felina, che può causare diarrea, vomito, febbre e letargia e può essere fatale, soprattutto nei gattini; leucemia felina, virus che sopprime il sistema immunitario ed è una causa comune di tumore nei gatti; Chlamydia felis, un batterio che causa principalmente infezioni oculari. Il vaccino - informa l'Ema - contiene ceppi vivi attenuati (indeboliti) di herpesvirus felino di tipo 1 (G2620A), calicivirus felino (F9), panleucopenia felina (MW-1) e Chlamydia felis (Baker), che stimolano una risposta immunitaria e aiutano l'organismo a riconoscere i microbi e a innescare una risposta rapida ed efficace qualora il gatto dovesse entrarvi in contatto in futuro. Per quanto riguarda il virus della leucemia felina, il vaccino contiene anche Rna autoamplificante incapsulato in una particella che rilascia l'Rna nelle cellule, consentendo la produzione di una proteina del virus della leucemia felina la quale innesca una risposta immunitaria e prepara l'organismo a una futura esposizione al virus. Nobivac NXT HCPChFeLV è il primo vaccino veterinario raccomandato per l'autorizzazione nell'Ue che contiene Rna autoamplificante come principio attivo. I dati dimostrano che induce risposte immunitarie adeguate e riduce i segni clinici della malattia. Per valutare la sicurezza e l'efficacia del prodotto, il Comitato per i medicinali veterinari (Cvmp) dell'Ema ha preso in considerazione i dati di 15 studi condotti in strutture per animali chiuse e di uno studio sul campo effettuato su 142 gatti in condizioni normali di vita quotidiana. I risultati hanno dimostrato che il vaccino ha innescato risposte immunitarie adeguate contro i 5 agenti patogeni, con un'immunità che inizia circa 1 settimana dopo la vaccinazione. La durata dell'immunità è di 3 anni per il virus della panleucopenia felina e di 1 anno per gli altri 4 agenti patogeni. Gli studi hanno indicato che il vaccino permette di ottenere nei gatti una riduzione della mortalità, dei segni clinici dell'infezione da herpesvirus felino di tipo 1 e della diffusione del virus tramite eliminazione virale; una riduzione dei segni clinici dell'infezione da calicivirus felino e dell'eliminazione virale; la prevenzione della mortalità, dei segni clinici dell'infezione da virus della panleucopenia felina, nonché della leucopenia (bassi livelli di globuli bianchi) e dell'eliminazione virale; una riduzione dei segni clinici dell'infezione da Chlamydia felis e l'eliminazione del batterio; una riduzione dei segni clinici dell'infezione da virus della leucemia felina e della viremia (persistenza del virus nel sangue). Il vaccino è generalmente ben tollerato. Gli effetti collaterali più comuni (che si verificano in 1-10 gatti su 100 trattati) sono, come nella maggior parte dei vaccini, gonfiore nel sito di iniezione e febbre alta, entrambi della durata di circa 1 giorno. Il vaccino è considerato sicuro anche per chi lo somministra e per l'ambiente, se utilizzato in conformità con quanto indicato nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto. Inoltre, informa l'Ema, "il processo di produzione del vaccino, così come i test sui lotti finali, sono adeguati a garantire una qualità costante". Sulla base di queste considerazioni il comitato Cvmp ha quindi concluso che i benefici di Nobivac NXT HCPChFeLV superano i rischi. La raccomandazione di autorizzare il vaccino sarà ora inviata alla Commissione europea, che emetterà una decisione giuridicamente vincolante a livello europeo.
(Adnkronos) - Il contributo delle nuove generazioni come leva strategica per interpretare i cambiamenti della società e anticipare le evoluzioni del mercato. E' questo il messaggio di Stefano Genovese, head of institutional & public affairs di Unipol Assicurazioni, in occasione della presentazione della nona edizione del Premio giovani comunicatori Icch, di cui il gruppo è sponsor. “I ragazzi sono la base sulla quale costruiamo il nostro futuro, sia come società italiana che come compagnia assicurativa”, ha affermato Genovese, sottolineando l’importanza del confronto con studenti e giovani professionisti. “Avere l’occasione di dialogare con una fascia tra i 18 e i 25 anni e con giovani tra i 25 e i 35, che hanno già maturato esperienze, rappresenta per noi un arricchimento importante”. Unipol ha scelto di partecipare al contest focalizzandosi sull’area advocacy & public affairs, ambito centrale per il gruppo. “È il contesto in cui operiamo: quello delle relazioni con tutti gli stakeholder”, ha spiegato. “Non solo nel momento della vendita, ma in tutto quell’ecosistema che contribuisce a costruire reputazione e percezione del marchio tra cittadini, clienti e istituzioni”. Nel quadro di questa partecipazione, l’azienda ha deciso di coinvolgere i giovani su un tema specifico: la mobilità. “Vorremmo affidare ai ragazzi una riflessione e chiedere loro di stupirci con idee nuove legate alla mobilità”, ha dichiarato Genovese. “Siamo leader nell’ambito della RC auto e dei servizi connessi, ma vogliamo capire come le nuove generazioni interpretano questi cambiamenti”. Unipol guarda infatti con attenzione ai nuovi modelli di spostamento: “I giovani sono consumatori di frontiera, utilizzano meno l’auto e sperimentano forme diverse di mobilità”, ha osservato. “Per questo ci interessa il loro punto di vista, anche in chiave professionale, su quali iniziative di advocacy e public affairs possiamo sviluppare in futuro”.
(Adnkronos) - Vetrine come purificatori d’aria: in un solo anno (da aprile 2025 fino ad aprile 2026), la tecnologia Airlite è stata applicata su oltre 10.400 metri quadrati di materiali installati nelle vetrine di più di 500 farmacie del gruppo Hippocrates Holding, neutralizzando fino a 770 grammi di ossidi di azoto (NOx) ogni 12 ore, l’equivalente delle emissioni medie prodotte dal passaggio di circa 64.200 auto Euro 6 a benzina. Così, in vista della Giornata mondiale della Terra (22 aprile), l’azienda fa il punto sull’intervento applicato alle superfici personalizzabili delle farmacie del Gruppo. “Il progetto nasce nel 2025 dalla volontà di Hippocrates Holding di rafforzare concretamente il proprio percorso di sostenibilità, integrando soluzioni innovative all’interno della rete ‘Lafarmacia.’. Oggi, il Gruppo detiene l’esclusiva per l’utilizzo di questa tecnologia nel canale delle farmacie organizzate - spiegano all’Adnkronos Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, Co-Ceo e Co-Founder di Hippocrates Holding - L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia che vede la farmacia non solo come punto di erogazione di servizi sanitari, ma come presidio territoriale attivo per la salute pubblica e ambientale. In qualità di Società Benefit, il Gruppo ha scelto di investire in una tecnologia capace di generare un impatto positivo tangibile sulle comunità locali, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. L’introduzione di Airlite rappresenta quindi un passo strategico per rafforzare il nostro ruolo di attore responsabile, impegnato nella promozione di un futuro più sostenibile per le persone e per il pianeta”. La pittura ecologica Airlite funziona come un purificatore d’aria naturale, sfruttando un principio simile alla fotosintesi clorofilliana - spiega Hippocrates Holding - Attivata dalla luce e dall’aria, è in grado di neutralizzare fino al 90% degli agenti inquinanti, tra cui gli ossidi di azoto (NOx), contribuendo a migliorare la qualità dell’aria negli spazi urbani. Inoltre, è realizzata con materiali ecologici e prodotta utilizzando energia 100% rinnovabile. La tecnologia è stata applicata sulle vetrine delle farmacie, trasformandole in vere e proprie superfici attive per la purificazione dell’aria esterna. In particolare, è stata applicata su quelle situate in Pianura Padana, considerata tra le aree più critiche in Ue per l'inquinamento atmosferico. “In un anno, le superfici trattate con tecnologia Airlite sono passate da circa 3.500 a oltre 10.400 metri quadrati, registrando una crescita di quasi il 200%. Guardando al futuro, il progetto punta a mantenere costante l’applicazione della tecnologia ad altre farmacie della rete e consolidare il monitoraggio dell’impatto ambientale, rendendo sempre più misurabili i benefici generati”, aggiungono Tavaniello e Guarino.