(Adnkronos) - Primo duello nei cieli di Teheran. Israele annuncia che un F-35 'Adir' ha abbattuto un caccia iraniano YAK-130 in uno degli ultimi raid condotti dalle Idf, le forze di difesa. "E' il primo abbattimento nella storia di un jet da combattimento con pilota effettuato da un F-35", annunciano le forze di difesa israeliane con un post. Nelle ultime ore, i caccia di Tel Aviv hanno effettuato una serie attacchi nell'area di Teheran prendendo di mira le strutture dei Basij, i paramilitari che operano in coordinamento con i pasdaran, e centri di comando utilizzati dal regime. Le strutture colpite, secondo le forze di difesa israeliane, erano funzionali al controllo del territorio. Nel corso delle ultime operazioni, inoltre, i jet delle Idf hanno continuato a distruggere lanciamissili e altri sistemi in dotazione delle forze armate iraniane. Le operazioni dei jet israeliani si susseguono senza soluzione di continuità. Nella tarda serata di ieri l'esercito ha dichiarato di aver colpito un complesso sotterraneo "segreto" a Minzadehei, a nord est di Teheran, dove secondo le Idf gli scienziati iraniani stavano per sviluppare le "capacità necessarie" per le armi nucleari. "L'intelligence israeliana ha continuato a seguire le attività degli scienziati e ha localizzato la loro nuova posizione in questo sito'', consentendo così ''un attacco preciso al complesso sotterraneo segreto", ha affermato l'esercito israeliano. Le Idf hanno aggiunto che l'attacco elimina una componente fondamentale della capacità dell'Iran di sviluppare armi nucleari. Dall'inizio dell'operazione avviata il 28 febbraio, l'aeronautica militare israeliana ha lanciato oltre 4000 bombe: è stata già superata la quantità di munizioni sganciate dalle Idf durante l'intera operazione Rising Lion. la guerra di 12 giorni di giugno 2025.
(Adnkronos) - "La situazione è particolarmente complessa e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio. Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina. L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare tra tutti gli attori della filiera per trovare congiuntamente le migliori soluzioni possibili". Così Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, l'organizzazione di categoria delle agenzie di viaggio, sulle condizioni dei turisti italiani rimasti bloccati nell'area del Medio Oriente dopo lo scoppio del conflitto con l'Iran. "Ci auguriamo che la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a sabato scorso, si mostrava particolarmente positiva", conclude.
(Adnkronos) - “Viviamo un’epoca di grandissime accelerazioni, in cui trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, a margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” in Senato, organizzata da Oliver Wyman e Wec Italia. “In questo contesto – ha spiegato – programmare, pianificare e dibattere i giusti investimenti per il Paese è fondamentale per guidare queste trasformazioni” Iren, ha sottolineato Bufo, è impegnata “su tutti i fronti della transizione energetica: dallo sviluppo delle rinnovabili alla flessibilità necessaria per accompagnare la decarbonizzazione delle infrastrutture”. Un percorso che deve riguardare non solo la produzione ma anche le reti e i sistemi di accumulo, in un quadro in cui “la domanda a valle è in continua evoluzione”. Un capitolo centrale è quello dei data center: “Stimiamo che anche in Italia possa verificarsi quanto già accaduto negli Stati Uniti, con un forte aumento della domanda di energia elettrica”. Da qui la necessità di investimenti nelle reti e nella decarbonizzazione, insieme all’impiego delle tecnologie più avanzate come l’intelligenza artificiale, “che garantiscono ulteriore flessibilità e slancio”. Di fronte ai breakthrough tecnologici, ha osservato, “gli scenari possono divaricarsi tra fortissime spinte immediate e sviluppi più graduali nel tempo: vedremo quale sarà il percorso, ma il nostro ruolo lo faremo”.