(Adnkronos) - Vendita record all'asta per la foto sul letto di morte di Oscar Wilde. La casa d'aste Bonhams ha celebrato a Londra la vita e l'eredità dello scrittore irlandese (1854-1900) con una vendita che ha totalizzato 1,6 milioni di sterline (circa 1,86 milioni di euro). In catalogo oggetti, lettere, prime edizioni e fotografie provenienti dalla collezione del bibliofilo britannico Jeremy Mason, che negli anni ha raccolto oltre 500 pezzi legati all'autore di 'Il ritratto di Dorian Gray'. Tra i lotti più attesi figuravano i celebri ritratti realizzati nel 1882 dal fotografo newyorkese Napoleon Sarony. In quelle immagini, scattate quando Wilde non aveva ancora scritto i drammi e il romanzo che lo avrebbero reso immortale, il giovane autore appare come un'icona estetica: giacca di velluto, calzoni di seta al ginocchio e pantofole con fiocchi in gros-grain. Le fotografie, diffuse tra il 1882 e il 1883, contribuirono a costruire nell'immaginario pubblico l'immagine del dandy brillante e carismatico. Le due 'cabinet card' messe all'asta, entrambe con Wilde in posa davanti a fondali elaborati, hanno superato ampiamente le stime: una è stata aggiudicata per 7.040 sterline (circa 8.190 euro) e l'altra per 6.144 sterline (circa 7.150 euro), oltre la valutazione massima di 5.000 sterline (circa 5.820 euro) ciascuna. A guidare la vendita è stata però un'altra fotografia, scattata nel 1900 poche ore dopo la morte dello scrittore dal fotografo Maurice Gilbert: l'ultima immagine conosciuta di Wilde, ritratto sul letto di morte in camicia bianca e circondato da fronde e fiori. Il lotto ha raggiunto 279.800 sterline (circa 325.550 euro). Grande interesse anche per la corrispondenza privata. Una lettera del 1895 indirizzata alla critica Ada Leverson, soprannominata "Sphinx", è stata venduta per 43.520 sterline (circa 50.650 euro), mentre una missiva del 1887 a Violet Fane, in cui Wilde ironizza sul vegetarianismo, ha totalizzato 44.800 sterline (circa 52.140 euro). Particolarmente vivace l'esito della lettera inviata alla giovane Beatrice Faudel-Phillips, con consigli scherzosi su puntualità e buone maniere: 38.400 sterline (circa 44.710 euro), quasi quattro volte la stima massima. Risultati significativi anche per le prime edizioni. Una copia del 1891 di 'Salomè', con dedica autografa in francese al poeta Stuart Merrill, è stata aggiudicata per 48.640 sterline (circa 56.630 euro), quasi il doppio della stima. Una prima edizione del 1891 di 'The Picture of Dorian Gray', firmata dall’autore, ha raggiunto 23.040 sterline (circa 26.820 euro), in linea con le previsioni. La parabola artistica di Wilde - acclamato autore teatrale e protagonista della scena letteraria britannica - fu segnata dallo scandalo e dal processo per "grave indecenza" che lo portò in carcere dal 1895 al 1897. La relazione con Lord Alfred Douglas ebbe un ruolo centrale nella vicenda giudiziaria che compromise salute e reputazione dello scrittore, morto in esilio a Parigi a soli 46 anni. Tra i lotti legati agli ultimi anni figuravano un ritratto fotografico di Lord Alfred, venduto per 25.600 sterline (circa 29.800 euro), e perfino il conto di 77 franchi per i fiori del funerale parigino di Wilde, aggiudicato per 23.040 sterline (circa 26.820 euro), oltre dieci volte la stima. Una copia firmata del 1898 di "The Ballad of Reading Gaol" ha infine realizzato 35.840 sterline (circa 41.710 euro). "Siamo entusiasti dei risultati di questa straordinaria vendita che celebra la vita eccezionale di Oscar Wilde", ha dichiarato Matthew Haley, responsabile dei libri e manoscritti di Bonhams. "Dallo scandalo ottocentesco alla fama globale, la sua eredità continua a esercitare un fascino irresistibile sui collezionisti". (di Paolo Martini)
(Adnkronos) - Rafforzare la capacità del sistema-Paese di leggere e anticipare le trasformazioni del mercato del lavoro attraverso l’analisi dei big data e l’utilizzo di strumenti avanzati di intelligenza artificiale. E' l'obiettivo del progetto di ricerca 'Skill, training and labour market indicators for italy: big data analysis to navigate the future', promosso da Sviluppo Lavoro Italia, società in house del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali, in collaborazione con l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), e presentato oggi al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. “Comprendere in modo tempestivo l’evoluzione delle competenze richieste dal mercato del lavoro è una condizione essenziale per rendere più efficaci le politiche attive e i sistemi di formazione”, ha dichiarato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone. “Questo progetto rappresenta un passo importante verso un approccio sempre più basato su dati affidabili e analisi predittive, capace di orientare le scelte pubbliche, sostenere l’occupabilità delle persone e accompagnare le imprese nei processi di innovazione”, ha continuato. “Con questa iniziativa Sviluppo Lavoro Italia rafforza il proprio ruolo di supporto tecnico-strategico alle istituzioni, mettendo a disposizione strumenti innovativi per leggere il presente e orientare il futuro del mercato del lavoro”, ha affermato Paola Nicastro, presidente e amministratore delegato di Sviluppo Lavoro Italia. “La collaborazione con l’Ocse ci consente di sviluppare un modello avanzato e replicabile di big data intelligence, capace di integrare fonti informative diverse e di generare evidenze concrete a supporto delle decisioni pubbliche, con ricadute positive sui territori e sui sistemi locali delle competenze”. “L’uso innovativo dell’enorme mole di dati disponibile consente di leggere con maggiore profondità le dinamiche del mercato del lavoro in profondo cambiamento", ha dichiarato il direttore del direttorato per l’occupazione e gli affari sociali e prossimo chief economist dell’Ocse, Stefano Scarpetta. “La collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia mira a sviluppare strumenti concreti per promuovere l'incontro tra la domanda di manodopera da parte delle imprese e l'offerta da parte delle persone in cerca di lavoro. Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto del valore della cooperazione internazionale nel rafforzare le capacità analitiche dei Paesi", ha aggiunto. Il Progetto si fonda sull’analisi delle offerte di lavoro pubblicate online e sull’elaborazione di grandi moli di dati attraverso algoritmi di AI, con l’obiettivo di monitorare in modo sistematico, a livello nazionale e territoriale, la domanda di lavoro e di competenze espressa dalle imprese. Un approccio che consente di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro e di rafforzare la programmazione delle politiche attive e formative. L’intervento si configura, tra l’altro come un modello di supporto evidence-based alle politiche del lavoro, in grado di connettere livelli di governance differenti e di contribuire in modo strutturale al rafforzamento del sistema nazionale delle competenze e al miglior funzionamento dei mercati del lavoro locali.
(Adnkronos) - È stato sottoscritto questa mattina un protocollo d'intesa tra Coni e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) per l'integrazione strutturale della cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi nel sistema sportivo nazionale. L'impegno accompagnerà lo sport italiano fino al 31 dicembre 2028. A firmare l’accordo il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente di Conai Ignazio Capuano durante l’evento di presentazione a Casa Italia condotto da Massimo Callegari, giornalista di Sport Mediaset. Con il protocollo "lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile" ha detto Buonfiglio. "Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancor più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente". L’accordo prevede anche programmi di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, perché il gesto della raccolta differenziata diventi un’abitudine culturalmente radicata. Testimonianza del valore concreto dell’iniziativa è stata la presenza di due campioni olimpici del Team Italia: Valentina Rodini, oro nel doppio pesi leggeri ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, e Fausto Desalu, oro nella staffetta 4×100 metri nella stessa edizione. Una partecipazione che ha rafforzato il messaggio dell’accordo: i valori che portano sul podio sono gli stessi che guidano la sfida della sostenibilità ambientale. "Siamo molto contenti di questo accordo - ha affermato il presidente di Conai, Ignazio Capuano -. Il protocollo prevede la stesura di alcune linee guida che serviranno alla gestione dei grandi eventi dal punto di vista di recupero e riciclo degli imballaggi. Nasce dall'esperienza che abbiamo fatto insieme a Milano-Cortina e da qui vengono fuori quelle che sono delle linee guida di comportamento". L’intesa introduce un elemento di innovazione: la definizione di linee guida per la gestione sostenibile degli eventi sportivi, con particolare attenzione alla corretta raccolta differenziata e alla valorizzazione di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro. L'obiettivo è la costruzione di un modello nazionale capace di orientare federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali sempre più elevati, così da far entrare stabilmente la sostenibilità ambientale nello sport. "Il rispetto delle regole significa anche rispetto per l'ambiente e per le future generazioni". L’Italia "ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei - ha poi aggiunto -. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. Fare bene la raccolta differenziata domestica è fondamentale, ma dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare". Una scelta di visione, quindi, che guarda al futuro del sistema Paese e affida allo sport un ruolo centrale nella tutela del Pianeta. "Lo sport mi ha insegnato che ogni gesto, dentro e fuori dalla competizione, ha un peso - ha commentato Valentina Rodini, canottiera -. Oggi, contribuire a portare la sostenibilità negli spazi sportivi significa trasformare abitudini in opportunità concrete per proteggere l’ambiente che ci ospita". "Essere qui è un onore e una responsabilità - ha aggiunto Fausto Desalu, velocista -. Lo sport può educare, ispirare e diventare un esempio reale di attenzione per l’ambiente e per chi verrà dopo di noi".