(Adnkronos) - "Da sviluppatore di apparati tecnologici, apprezzo l'alto contenuto tecnologico proposto da MyPlant & Garden: ci sono, infatti, molte innovazioni e macchinari, anche di livello molto evoluto. Penso che sia, ormai, indispensabile che tutta la nuova tecnologia arrivi anche nel mondo delle piante, non per soppiantarle, ma per supportarle sia nella parte gestionale sia nella parte di sfruttamento dei benefici". Lo afferma Alessandro Zaldei, Istituto per la BioEconomia del Consiglio nazionale delle ricerche, intervenuto al panel 'Vitamina verde: i benefici di piante e fiori per gli edifici e per la nostra salute. I risultati delle ricerche, i progetti in corso e le opportunità per il settore', all’interno del quale sono stati presentati, appunto, i risultati della prima sperimentazione scientifica in Italia condotta in ambiente scolastico sull’efficacia di alcune varietà di piante per migliorare la qualità dell’aria ed abbattere la concentrazione di inquinanti e le opportunità per le aziende florovivaistiche italiane, nell’ambito dell’edizione 2026 di 'MyPlant & Garden', il salone internazionale del verde, in svolgimento nei padiglioni di Rho Fiera Milano dal 18 al 20 febbraio. "In questo importante progetto abbiamo fornito lo strumento, il termometro, per misurare i benefici introdotti dalle piante all'interno delle aule scolastiche. Il che è un aspetto fondamentale perché se da un certo punto di vista ormai è ben assodato che le piante portano dei benefici, è molto più difficile capire quanti e quali sono questi benefici e, soprattutto, quanto è l'efficienza delle piante -spiega Zaldei-. Questa sperimentazione, grazie al sistema che abbiamo sviluppato, che è un sistema di monitoraggio della qualità dell'aria low cost, facile da utilizzare anche in grandi numeri all'interno delle scuole, ci ha permesso di valutare con esattezza la differenza fra un'aula dotata di piante e un'aula, invece, non dotata di piante". "I risultati sono abbastanza macroscopici: abbiamo visto, ad esempio, una riduzione del 15-20% delle polveri sottili e una riduzione fino al 75% della Co2 a livelli sintomatologici, cioè quei livelli sopra le mille parti per milione che inducono stati di sonnolenza e mal di testa, che 'disturbano' le attività didattiche e normali degli studenti. Questo sistema di monitoraggio è già stato utilizzato e viene utilizzato molto nella valutazione dei servizi ecosistemici delle piante, quindi sia all'interno che all'esterno e, grazie alla ricerca finanziata a livello nazionale ed europeo, ha permesso che diventasse uno dei sistemi di riferimento a livello internazionale, per cui, al momento, è un'eccellenza mondiale", conclude.
(Adnkronos) - Degustazioni libere e illimitate, laboratori di approfondimento su diversi aspetti dell’universo enologico, dai dealcolati al metodo spumantistico, e workshop gastronomici. Al Salone delle Fontane di Roma, dal 20 al 22 febbraio, si accendono i riflettori su 'I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni', che torna con la 25ma edizione. La kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del nostro Paese sarà, inoltre, come ogni anno, l’occasione di tirare le fila degli ultimi 12 mesi, fotografando in maniera puntuale lo stato del vino in Italia: “Mai stato così alto lo standard qualitativo di tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, in particolare quello dei vini più economici e ad alta tiratura. Quanto a rapporto qualità/prezzo e qualità/quantità, il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo”, spiega Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni. Questo perché, come specifica lo stesso Maroni nella prefazione dell’'Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026', mentre le etichette più blasonate hanno raggiunto prezzi da capogiro, gli appassionati di buon vino, grazie al 'Rinascimento Enologico Italiano' iniziato negli anni ‘80, possono acquistare oggi bottiglie di eccezionale qualità analitica e sensoriale, a prezzi molto competitivi. L’Italia viticola d’eccellenza attrae come pochi altri paesi per la sua ricchezza, biodiversità e tradizione ma, per mostrare anche cosa accade nel resto del mondo, avrà luogo a cura di Luca Maroni un laboratorio di approfondimento sui vini sudamericani durante il quale i visitatori avranno modo di scoprirli seguendo un racconto al tempo stesso tecnico e comprensibile. Un ulteriore laboratorio sui diversi metodi spumantistici arricchirà la kermesse, con degustazione di alcune etichette di pregio. Saranno presenti le migliori produzioni di centinaia di aziende, provenienti da ogni angolo dell’Italia, selezionate per il loro lavoro attento e rispettoso del frutto uva che si ritrova nella sua integrità all’interno del bicchiere. Inoltre, come sempre, la manifestazione sarà animata anche da focus - a cura di Francesca Romana Maroni, Ceo di Sens Eventi - su alcuni prodotti gastronomici in degustazione che esprimono appieno le tradizioni più autentiche del nostro territorio. Tra questi ci saranno il pecorino romano e il pane, di cui l’Italia è ricca di tipologie e varietà; il guanciale ma anche il salame (corallina e Aquila) e la spianata: tutti prodotti da piccole aziende che, con il loro lavoro e la loro dedizione artigiana, portano alta la bandiera della gastronomia d’eccellenza italiana.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.