(Adnkronos) - La Rai ha acquisito i diritti esclusivi in chiaro per 35 partite dei Mondiali di calcio 2026 in programma in Usa, Canada e Messico. Il pacchetto comprende il match d'apertura, le partite dell'Italia (se si dovesse qualificare), le semifinali e la finale, più i diritti radiofonici non esclusivi di tutte le gare. Trasmetterà almeno 32 partite su Rai 1 e offrirà highlights e clip di tutte le partite su programmi, notiziari e social. "A seguito della procedura di gara per l'assegnazione in Italia dei diritti audiovisivi della Coppa del Mondo Fifa 2026 - si legge nella nota ufficiale di viale Mazzini -, la Rai si è aggiudicata i diritti esclusivi di trasmissione multipiattaforma in chiaro di una selezione di 35 incontri, che includono la partita d'apertura, tutte le partite della Nazionale italiana, le semifinali e la finale, oltre ai diritti radiofonici non esclusivi di tutte le gare della competizione. "Ai fini della massima esposizione in Italia della Coppa del Mondo Fifa 2026, Rai garantirà un’ampia copertura del torneo, mediante la trasmissione di almeno 32 partite su Rai 1 e l’offerta di highlights e clip di tutti gli incontri della competizione in ogni notiziario, programma e contenitore sportivo (inclusi gli account ufficiali Rai sui social media)".
(Adnkronos) - Un 'ponte' tra aspirazioni personali e opportunità di carriera in azienda. E' l’ 'Angelini Academy Gateway. Your bridge to succeed', un programma internazionale rivolto a giovani con un’esperienza lavorativa di 3 anni che unisce formazione manageriale internazionale ed esperienza in azienda, promosso da Angelini Academy, società parte di Angelini Industries, gruppo industriale multinazionale con 5.600 dipendenti, attivo in 21 Paesi nei settori salute, tecnologia industriale e largo consumo. Il progetto prevede l’assegnazione di 10 borse di studio destinate a dieci giovani professioniste e professionisti che saranno coinvolti in un percorso formativo internazionale, in aula e on the job. Per farne richiesta, i partecipanti dovranno completare con successo il processo di ammissione per l'International Mba presso la Ie Business School. Si partirà a luglio 2026 con due settimane di formazione a Roma, presso l’headquarter Casa Angelini, occasione per conoscere il top management di un Gruppo in crescita e apprendere le traiettorie emergenti dei settori life-science e robotica industriale. Da settembre 2026, invece, i giovani selezionati da Angelini Academy voleranno a Madrid per prendere parte al full time international Mba presso l’Ie University di Madrid, dove i parteciperanno a 11 mesi di apprendimento in aula durante i quali acquisiranno i fondamenti per avere un approccio al business realmente globale. Inoltre, personalizzeranno il loro percorso scegliendo tra formazione su consulenza, imprenditorialità, tecnologia o marketing. L'iniziativa si concluderà poi con uno stage di 3-6 mesi in una delle società operative di Angelini Industries nel mondo. Con questo progetto, Angelini Academy vuole valorizzare quei giovani professionisti e professioniste con grande potenziale, interessati a settori in crescita come life-science e robotica industriale, e dare impulso alle loro carriere, rendendo il tutto accessibile anche a chi non ha risorse economiche per parteciparvi ma dimostrerà di avere motivazione per eccellere, in linea con i valori che contraddistinguono Angelini Industries. Pertanto, con un investimento complessivo pari a 1 milione di euro, Angelini Academy finanzierà interamente il percorso formativo (incluse spese di soggiorno) a chi supererà le selezioni e mostrerà un Isee-Ispe inferiore a 50.000 euro. Verrà invece finanziato il 75% dei costi di formazione per i giovani selezionati con un Isee-Ispe superiore ai 50.000 euro. “L’attrazione e il coinvolgimento di giovani talenti, insieme allo sviluppo delle loro competenze, sono aspetti cruciali per la crescita del nostro Gruppo e per questo ci impegniamo sempre più nel sostenere lo sviluppo dei loro profili professionali", osserva Sergio Marullo di Condojanni, ceo di Angelini Industries. (video) “Le imprese devono rispondere ai nuovi bisogni di un contesto lavorativo in continuo cambiamento con nuovi modelli formativi, da costruire in stretta collaborazione con il mondo accademico, capace di unire nuove frontiere della formazione, approcci multidisciplinari e vocazione internazionale", spiega ancora. “L’Angelini Academy Gateway vuole rappresentare un ponte tra lo sviluppo della carriera e il talento dei giovani, offrendo loro la possibilità di accedere a un contesto formativo e aziendale in cui esprimere pienamente il loro potenziale", commenta Marco Morbidelli, ceo di Angelini Academy (video). “Abbiamo scelto di collaborare con IE Business School perché abbiamo trovato in loro un impegno condiviso nel sostenere giovani talentuosi e motivati, indipendentemente dalle loro risorse economiche. Nel Gruppo Angelini, i candidati selezionati potranno applicare immediatamente le proprie competenze attraverso stage su misura, in linea con le loro aspirazioni e le opportunità di business", spiega. “Sono orgoglioso di contribuire a questo nuovo capitolo di Angelini Academy in qualità di presidente e ringrazio Thea Paola Angelini e Sergio Marullo di Condojanni per la fiducia riposta in me”, dichiara il professor Andrea Prencipe. “Le corporate academy hanno un ruolo sempre più strategico nel formare nuove generazioni di leader e manager in grado di governare l’innovazione tecnologica e di tradurla in scelte e risultati. Per questo motivo le corporate academy devono promuovere attivamente partnership con università e business school internazionali, per progettare percorsi formativi innovativi, come quello avviato oggi con Ie University di Madrid, e realizzare progetti di ricerca collaborativi e orientati all’impatto", conclude. "Alla Ie Business School ci impegniamo ad attrarre i migliori talenti e a metterli in contatto con players vincenti. Farlo con Angelini nell’ambito life-science e robotica industriale è un'opportunità unica per i candidati Mba che hanno voglia di fare la differenza", dichiara Lee Newman, Dean della Ie Business School. "Questa collaborazione riflette l’approccio di Ie alla formazione dei leader, che avviene collegando una formazione manageriale rigorosa con sfide reali, così che i partecipanti possano costruire mentalità, competenze e fiducia per generare un impatto significativo fin dal primo giorno", continua. E per Santiago Iñiguez de Onzoño, presidente della IE University di Madrid "Il nuovo percorso avviato con Angelini Academy e la collaborazione di un grande Gruppo multi-industriale come Angelini Industries con il nostro Istituto vanno nella direzione di creare un ponte strategico a livello europeo tra il mondo accademico e quello delle imprese. Vogliamo offrire ai talenti che saranno selezionati l’opportunità di accedere non solo a percorsi di studio di eccellenza, ma anche a un contesto internazionale in cui poter crescere confrontandosi con colleghi e realtà provenienti da Paesi diversi. E crediamo che questo rappresenti un passo concreto per superare il mismatch, quel divario ancora molto attuale tra formazione accademica e mondo del lavoro, non solo sul piano delle conoscenze, ma anche su quello delle competenze pratiche e trasversali. Un leader d’impresa non si costruisce soltanto sulle expertise tecniche, ma soprattutto sulle cosiddette 'soft skills', sulla capacità di gestire relazioni, sapendo fare squadra e valorizzando le specificità di ciascuno”, conclude. Questo progetto si inserisce nella ricca offerta formativa che Angelini Academy porta avanti dal 2018: nel 2025, sono stati oltre 500 i dipendenti del Gruppo formati, dai neolaureati ai senior leaders, per un totale di circa 10.000 ore di formazione erogate. Con il lancio dell''Angelini Academy Gateway. Your bridge to succeed', la società apre i suoi programmi formativi anche al mercato esterno, in una logica di 'open education', con l’obiettivo di costruire ponti solidi tra competenze richieste e offerte, tra scuola e mondo del lavoro, tra aspirazioni e opportunità, rendendo maggiormente accessibile l'istruzione di qualità e trasformandola in una potente leva per la crescita e la realizzazione personale.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.