(Adnkronos) - Buona la prima per Jannik Sinner. Il fuoriclasse azzurro, numero 2 del mondo, trionfa a Indian Wells, vincendo il Masters 1000 americano grazie al successo contro Daniil Medvedev. Il numero 2 del ranking Atp si impone per 7-6 (8-6), 7-6 (7-4) in poco meno di due ore di gioco. Per il 24enne, che conquista il 25esimo titolo della carriera e il primo nel 2026 senza cedere un set nel torneo, l'exploit sul cemento californiano arriva grazie ad un match giocato con grande solità al servizio e deciso nei momenti cruciali: da annali la rimonta nel tie-break del secondo set, con un recupero da 0-4 a 7-4 grazie a sette punti consecutivi piazzati. "Ho continuato a crederci e a spingere", dice riferendosi al tie-break del secondo set. "Ho cercato il punto con maggiore convinzione per evitare di ripartire da zero nel terzo set. Ho dato il massimo per chiudere il match in due set e sono felicissimo, è stato un epilogo incredibile", aggiunge. "E' stato un match durissimo, Daniil è tornato a giocare ad ottimi livelli. Io ho lavorato sodo dal primo giorno qui, mi sono allenato duramente e questo risultato mi fa davvero felice. E' speciale poter condividere questo momento con il team e con gli amici". Il trionfo consente a Sinner di accorciare le distanze nel ranking rispetto a Carlos Alcaraz. Lo spagnolo, numero 1 del mondo, a Indian Wells ha perso in semifinale contro Medvedev e ora ha 2.200 punti di vantaggio sull'azzurro. Sinner, però può guadagnare un bottino enorme nei prossimi 2 mesi. Un anno fa, complice la sospensione per il caso clostebol, l'altoatesino non giocò a Miami, Montecarlo e Madrid: nei 3 appuntamenti, nelle prossime 7 settimane, potrà conquistare una quantità rilevante di punti e tentare l'assalto al primo posto. Il calendario prevede ora l'Atp Masters 1000 di Miami, in programma dal 18 marzo.
(Adnkronos) - L’Istituto nazionale tributaristi (Int), che ha partecipato ieri mattina con il proprio delegato, il vice presidente nazionale vicario Giorgio Del Ghingaro, alla riunione della Commissione ministeriale degli esperti per gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) , esprime apprezzamento per gli interventi introdotti nell’ambito degli Isa per il periodo d’imposta 2025, con particolare riferimento alle misure volte a considerare la contrazione della marginalità e della redditività delle attività economiche. “Si tratta – dichiara Giorgio Del Ghingaro – di un profilo che come categoria avevamo più volte segnalato nei confronti delle istituzioni competenti evidenziando la necessità che gli strumenti di analisi tengano adeguatamente conto delle dinamiche economiche che incidono sui margini delle attività”. Secondo Del Ghingaro, l’attenzione posta alla riduzione dei margini e della capacità reddituale delle imprese e dei professionisti rappresenta “un passo importante verso una maggiore aderenza degli Isa alla reale situazione economica dei contribuenti, soprattutto in un contesto caratterizzato da significative variazioni in aumento dei costi e una conseguente riduzione dei margini di redditività. L’intervento costituisce quindi un elemento positivo nel percorso di aggiornamento degli Isa e di progressivo miglioramento degli strumenti di analisi, affinché risultino sempre più coerenti con la reale capacità contributiva dei contribuenti”.
(Adnkronos) - Dal ruolo della filiera delle costruzioni per la transizione energetica al futuro delle rinnovabili, fino al tema della cooperazione. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, fino a venerdì 6 marzo alla Fiera di Rimini. Il ruolo della filiera delle costruzioni è stato approfondito con la presentazione del 'Rapporto sullo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni' realizzato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. L’ambiente costruito è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici finali in Europa e di oltre il 35% delle emissioni di CO2. In Italia, l’impatto della filiera può arrivare fino al 40% delle emissioni complessive nazionali. In questo scenario, la transizione energetica del settore edilizio si pone non solo come una sfida ambientale, ma come una scelta strategica per la competitività industriale, la sicurezza energetica e la resilienza economica del Paese. La realizzazione degli impianti e le condizioni di finanziabilità dei progetti rappresentano due elementi strategici per lo sviluppo delle rinnovabili. Di questo si è discusso nell’evento 'Epc e Finanza: la nuova fase delle rinnovabili', a cura di Elemens e Key, che ha riunito istituzioni, industria e sistema bancario per analizzare il nuovo scenario del settore energetico. Il convegno si è aperto con un keynote speech di Elemens sul contesto in cui operano Res e Bess nel mercato italiano - che nel 2025 ha registrato progetti autorizzati di rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico, pari a 9,5 GW e 1,5 GW - oltre a esplorare evoluzioni regolatorie, sfide di costruzione e vincoli di financing. Mission Innovation, 3Den e Epic sono fra le iniziative più importanti di cooperazione internazionale a sostegno della decarbonizzazione e della transizione energetica del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nonché strumenti essenziali per integrare le rinnovabili e promuovere soluzioni scalabili in sinergia con il Piano Mattei. Se ne è parlato a Key nei tre panel dell’evento 'Energia e Innovazione: la Cooperazione Internazionale del Mase per la Transizione Energetica' curato dal Mase assieme a Undp (United Nations Development Programme) e Unep (Un Environment Programme).