(Adnkronos) - Con l’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz, il rischio di una nuova crisi energetica si affaccia alle porte dell’Europa. A pochi giorni dal suo inizio, i mercati europei stanno già pagando il prezzo del nuovo conflitto, che si misura con il TTF, l’indice del prezzo di riferimento per il gas naturale nel mercato europeo. Che impatto avrà il quadro prospettato sulle bollette degli italiani? A fare il punto sui possibili scenari è l'Osservatorio di Switcho. "Nel breve periodo - dichiara Redi Vyshka, coo e co-founder di Switcho - chi ha un'offerta a prezzo bloccato non vedrà variazioni in bolletta, almeno fino alla scadenza del proprio contratto. Se i prezzi manterranno questi picchi o continueranno ad aumentare nel corso del tempo, saranno invece gli utenti con un'offerta a prezzo variabile a subire rincari, potenzialmente già nelle prossime bollette". Ad ogni modo, secondo l’Osservatorio la fine dell'inverno gioca sicuramente a favore degli italiani: il rincaro dei prezzi giunge infatti in una fase di calo della domanda energetica per il riscaldamento domestico. Se tali aumenti si fossero verificati prima dell'inverno, infatti, l'impatto sulle famiglie sarebbe stato ben più gravoso. L'arrivo della bella stagione, invece, agisce da "cuscinetto" naturale, attutendo l'impennata dei prezzi sulle tasche dell'utente finale. In questo contesto, l’Osservatorio di Switcho delinea anche possibili evoluzioni nel medio-lungo termine, in caso i rialzi di prezzo si protraggano nei prossimi mesi. "I fornitori - continua Vyshka - potrebbero ridurre la disponibilità delle offerte a prezzo fisso o aumentarne le tariffe, rendendole inaccessibili. E' ciò che è accaduto con la crisi energetica dovuta al conflitto russo-ucraino: per sostenere i costi della materia prima, in quegli anni hanno dovuto fissare le tariffe a prezzi altissimi, spostando di fatto la scelta degli utenti verso le offerte a prezzo variabile. Dopo due anni di stabilità e di ritorno al prezzo fisso, è possibile che nei prossimi mesi si ripresenti lo stesso scenario: i fornitori potrebbero puntare sulle offerte a prezzo variabile per tutelarsi dalle oscillazioni del mercato, trasferendo però il rischio sui consumatori". In questo clima di incertezza, come muoversi? Il consiglio generale è di non farsi prendere dal panico, ma in questi giorni potrebbe essere utile valutare offerte a prezzo fisso, prima che i fornitori ritirino le proposte più competitive a favore di tariffe più elevate. La cautela è ancora più necessaria: per evitare stangate, è importante analizzare accuratamente la propria situazione di partenza, affidandosi a comparatori che conducano il confronto in modo trasparente.
(Adnkronos) - "Ringrazio la ministra Calderone per aver scelto la nostra sede per evento così importante e strategico. Si parlerà di un futuro sempre più presente, un grande tema per la società non solo italiana e europea: come governare l'intelligenza artificiale, guardando in particolare all'impatto sul mondo del lavoro". Lo ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: Governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità', promosso dal ministero del Lavoro e in corso nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in piazza di Pietra, presso la sede della Camera. E Tagliavanti ha sottolineato la necessità di accelerare per l'economia italiana e di trovare le competenze adeguate per le imprese. "C'è una forte domanda di lavoratori, ma il 36% di questa domanda è di qualifiche digitali e 10% di alto livello. La domanda è se il mercato è in grado di fornire queste professionalità", ha conclude Tagliavanti.
(Adnkronos) - “Innovazione digitale e politiche pubbliche per la riduzione dello spreco alimentare nelle scuole", è il titolo del convegno che si terrà martedì 3 marzo alle 11,30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, promosso da PlanEat su iniziativa dell’onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco. A dieci anni dall’approvazione della Legge Gadda, l’incontro intende aprire una riflessione sulla “fase 2” delle politiche contro lo spreco alimentare, spostando il focus dalla gestione delle eccedenze alla prevenzione a monte, in particolare nei servizi di ristorazione scolastica e collettiva. I temi al centro del confronto saranno: la dimensione del fenomeno In Italia, vengono preparati ogni giorno circa 3 milioni di pasti nelle scuole e una quota significativa — stimata intorno al 30% — non viene consumata. Il ruolo delle politiche pubbliche e degli appalti: il convegno metterà al centro la necessità di introdurre nei capitolati di gara modalità più puntuali per il raggiungimento dei Cam (criteri ambientali minimi), includendo strumenti innovativi e digitali per il monitoraggio e la prevenzione dello spreco. L’orizzonte europeo 2030: il confronto si inserirà nel quadro delle politiche europee che prevedono una riduzione significativa degli sprechi alimentari entro il 2030, evidenziando l’urgenza di sistemi di misurazione più omogenei e strutturati. All'incontro sono previsti gli interventi di Nicola Lamberti, ceo e founder PlanEat, Giovanni Gostoli, direttore generale Rete dei Comuni Sostenibili, Daniele Branca, responsabile ufficio legislativo e lavoro Legacoop Produzione e Servizi, Carola Ricci, professor of International Law e delegata del Rettore per la cooperazione internazionale, l'onorevole Maria Chiara Gadda, vicepresidente Commissione Agricoltura. Nel corso dell’incontro PlanEat presenterà la propria esperienza nella pianificazione digitale dei pasti e nell’analisi dei consumi nella ristorazione collettiva, mostrando come l’utilizzo di strumenti digitali possa migliorare la programmazione del servizio, affiancare i percorsi di educazione alimentare, contribuire alla prevenzione strutturale dello spreco. Sarà inoltre illustrato il progetto pilota PlanEat Scuole, realizzato in una mensa della provincia di Pavia, che ha introdotto la scelta anticipata del pasto e un sistema di pianificazione basato sui dati. L’evento intende favorire un confronto tra istituzioni, amministrazioni locali, operatori della ristorazione e mondo della ricerca per individuare strumenti concreti capaci di rafforzare le politiche di prevenzione dello spreco alimentare, con ricadute su sostenibilità ambientale, qualità educativa ed efficienza della spesa pubblica.