(Adnkronos) - "Stiamo supportando da tempo il lavoro di Matteo Piantedosi, come ministro dell'Interno. I suoi interventi, i suoi provvedimenti e la sua azione sono esemplari". Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, commentando l'intervista del ministro dell'Interno all'Adnkronos sui temi di principale attualità politica, a cominciare dall'emergenza sicurezza. "Stiamo anche collaborando in vista dell'esame parlamentare del prossimo decreto-legge, teso a rafforzare i provvedimenti per i presidi di sicurezza - dice Gasparri - Siamo in piena sintonia anche sul fatto che finché non ci saranno forze dell'ordine che possano sostituire i militari, l'operazione ‘strade sicure’ debba andare avanti nelle città italiane con l'impegno delle forze armate. Per Forza Italia quello della sicurezza è un obiettivo prioritario. Quando si parla di diritti, infatti, bisogna ricordarsi che il primo diritto è quello di essere vivi, sicuri nella propria casa, con la propria famiglia, nella propria città. La vera politica dei diritti è quella del diritto alla sicurezza e alla libertà". "Condividiamo in pieno l'approccio, il pragmatismo e l'impostazione culturale del ministro Piantedosi, che abbiamo già apprezzato quando era prefetto e ha sempre avuto un visione chiara delle necessità del nostro Paese'', dice all'Adnkronos il portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi. ''Per quanto riguarda Forza Italia - sottolinea - noi vogliamo che ci sia maggiore sicurezza e attenzione alla microcriminalità, che quotidianamente impaurisce le persone che si muovono per le strade". Nevi si sofferma sul futuro dell'operazione 'Strade Sicure': ''Certamente, la presenza dei poliziotti e dei carabinieri deve essere aumentata, ma nel frattempo non dobbiamo sguarnire il territorio anche dei militari, almeno fino a quando non ci sarà più disponibilità delle Forze dell'Ordine''. Il senatore Alberto Balboni, responsabile sicurezza di Fratelli d'Italia, sottolinea che ''la sicurezza per noi, come ha detto Piantedosi, resta sempre una priorità assoluta e tuttavia la situazione negli ultimi tempi non è peggiorata, è, seppur faticosamente, migliorata: i reati sono diminuiti nel 2025 3,5% in meno. Rispetto a 10 anni fa, anche gli omicidi, ma anche tutti gli altri reati, sono diminuiti. Ci sono certamente delle criticità, ma bisogna lavorare seriamente senza farsi trascinare da allarmismi, perché gli allarmismi non aiutano a risolvere i problemi. Su questo lo condivido perfettamente''. All'opposizione che parla di ''ennesimo, inutile pacchetto sicurezza'', Balboni replica: ''Dicevano che era inutile anche tutto ciò che abbiamo fatto finora, eppure ha funzionato. Poi è vero, c'è un'emergenza, soprattutto per quanto riguarda le bande giovanili, è una novità degli ultimi tempi questa recrudescenza così forte di delinquenza giovanile. Noi stiamo approntando parecchie misure proprio per fronteggiare questa emergenza, per lavorare sia sul lato della prevenzione, responsabilizzando di più le famiglie e adottando ulteriori misure per impedire la vendita di armi da taglio, anche online, ai ragazzi, abbassiamo a 12 anni le misure di prevenzione, facciamo tutto ciò che è necessario per contrastare questo nuovo fenomeno. Poi, se qualcuno pensa di avere la bacchetta magica - conclude il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato - bisognerebbe chiedergli perché non l'ha usata quando governava lui''. ''Apprezziamo le parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che ha definito ‘fiore all’occhiello’ Strade Sicure, l’operazione avviata nel 2008 con il suo predecessore Roberto Maroni, che ricordiamo sempre con grande stima e affetto. Per la Lega l’impiego dei militari dell’Esercito Italiano nelle nostre strade, stazioni e punti sensibili è ormai diventato parte integrante del sistema di pubblica sicurezza italiano, indispensabile per proteggere i nostri cittadini e il nostro Paese, anche per il futuro'', commenta Eugenio Zoffili, capogruppo della Lega in commissione Difesa alla Camera. ''Ne parleremo mercoledì mattina in Commissione difesa alla Camera, quando verrà avviato l’iter della risoluzione della Lega per l’aumento del numero dei militari dell’Esercito Italiano e dove metteremo nero su bianco il mantenimento e il potenziamento dell’Operazione con almeno 3000 soldati in più''. Di "piena sintonia con la linea espressa dal ministro Piantedosi sulla sicurezza e sul contrasto all’immigrazione illegale" parla Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati. "Condividiamo l’impostazione - sottolinea - e daremo il nostro contributo in Parlamento perché le nuove norme siano approvate". "Nessuna svolta repressiva, solo l’esigenza - aggiunge il leader centrista - di un più efficace contrasto alla criminalità e di una seria risposta alla richiesta di maggiore protezione e tutela che arriva dai cittadini. Abbiamo detto che è una priorità, manteniamo l'impegno". “La sicurezza è una priorità del governo Meloni, come dimostrano le parole del ministro Piantedosi”, afferma Michaela Biancofiore, capogruppo al Senato di Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie. "Il rafforzamento degli organici di polizia in strada - aggiunge l’esponente centrista - è necessario per contrastare fenomeni di violenza, come quelli di cui abbiamo letto nei giorni scorsi". "È evidente, però, che se chi vive di illegalità è cittadino straniero che non ha titolo per stare in Italia, e che magari aveva già precedenti con la giustizia, è lasciato libero di delinquere sulle basi di cavilli normativi o grazie al furore ideologico dell’accoglienza indiscriminata dei migranti irregolari assistiamo a un cortocircuito. Per questo il contrasto ai trafficanti di esseri umani, con interventi anche in mare, non può essere interpretato come una norma contro le Ong. Mentre le espulsioni - sottolinea - devono essere permesse e non bloccate da giudici politicizzati. Anche i centri in Albania, anche in questo caso osteggiati dalle opposizioni con l’aiuto di certa magistratura, funzioneranno, dopo l’entrata in vigore dei regolamenti Ue”. “Il governo Meloni - conclude Biancofiore - propone soluzioni per fronteggiare il tema della sicurezza, su cui come ha giustamente sottolineato Piantedosi ‘non c’è emergenza’, mentre l’opposizione continua ad essere vittima delle sue contraddizioni”. Secondo Vittoria Baldino, deputata del Movimento 5 Stelle, "Piantedosi nega l'emergenza sicurezza perché il responsabile dell'emergenza è lui, essendo il titolare dell'ordine pubblico e della sicurezza del nostro Paese. Per molto meno l'attuale presidente del Consiglio e l'attuale vicepremier hanno chiesto le dimissioni dei ministri dell'Interno precedenti. I numeri sulla sicurezza nelle città sono impietosi, abbiamo paura, e mi ci metto anch'io in quanto donna, a camminare da sole per strada, a prendere una metro, un treno". "Purtroppo tutto quello che sanno fare è negare il fatto che ci sia un problema sicurezza o scaricare la responsabilità sugli altri, in realtà loro sono andati al governo promettendo legge e ordine, ma quello che viviamo è la fotografia di quello che non stanno facendo - aggiunge - Hanno raccolto l'indignazione dei sindacati delle forze dell'ordine che hanno parlato di legge di bilancio che le ha penalizzate e hanno detto che per il governo la sicurezza è solo uno slogan". In merito all'ampia convergenza auspicata dal ministro dell'Interno sul nuovo pacchetto sicurezza, Baldino sostiene che "si ostinano a farci pensare che attraverso una legge, un decreto si possa risolvere un problema che invece si deve risolvere con l'attenzione, la cura, la programmazione d'investimenti per i presidi del nostro territorio, con l'illuminazione delle nostre città senza tagliare fondi ai comuni, cosa che invece stanno facendo. Non è con un decreto, lo abbiamo già visto e sperimentato, che si risolvono i problemi, avvertiti come emergenza dai cittadini". Le opposizioni, nei loro precedenti governi, non hanno stanziato risorse per rimediare ai pensionamenti e al turn over nelle forze dell'ordine? "Ci sono le Olimpiadi, loro sono campioni olimpici nello scaricabarile - risponde la deputata dei pentastellati - Piantedosi stesso, in quanto titolare del dicastero, sa benissimo leggendo i dati che i governi Conte hanno fatto delle assunzioni straordinarie, cose che loro non stanno facendo". "Si mettessero a lavorare, che sono a fine mandato, piuttosto che parlare", conclude Baldino. Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali, commenta: "Il ministro Piantedosi conferma con la sua intervista che nel nostro Paese non esiste una emergenza sicurezza, sottolinea anche che i reati sono in calo, eppure la destra vuole imporre l’ennesimo decreto che prevede una stretta repressiva micidiale. Notiamo che non riesce proprio a pronunciare la parola Casapound, si occupa solo di quei centri sociali che negli anni hanno creato comunità e aggregazione virtuose mentre agita lo spauracchio dell’immigrato". "Le norme contro i ricongiungimenti familiari e i minori non accompagnati sono un distillato di disumanità. Il tema sicurezza è molto importante e delicato nella società contemporanea per essere gestito con il cinismo e la strumentalità di questa destra”, conclude Zaratti.
(Adnkronos) - Esperti delle scuole, dell'accademia, dell'associazionismo e della legislazione - di fronte a un pubblico interessato composto da più di 200 docenti e dirigenti - si sono confrontati oggi nella sala Aldo Moro del ministero dell'Istruzione e del Merito per fare il punto sulla riforma che ha fatto dell'Italia il primo Paese al mondo in tema di diritto allo studio degli alunni con disabilità, al cospetto del sottosegretario di stato Paola Frassinetti che ha una espressa delega sul tema. Nel corso del convegno 'Educare all’inclusione, 50° anniversario del documento Falcucci', organizzato da Eurosofia, è stato ricordato come l'abolizione delle classi differenziate, attuata nel 1977 con la Legge 104 del 1992, abbia rappresentato il pilastro su cui si è confrontato il Parlamento italiano fino al decreto delegato della legge 107 del 2015 per cercare di realizzare una scuola inclusiva, a partire dalla figura centrale del docente specializzato in attività di sostegno. Di recente, un nuovo impulso alla riflessione, dopo anche le diverse pronunce della magistratura nazionale, è giunto a seguito del reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali e presentato da Anief nel 2021. Marcello Pacifico, nelle vesti di presidente dell'Accademia del Cesi, ha ricordato come “dopo i recenti interventi che stanno specializzando più di 60 mila docenti, per lo più precari o già specializzati all'estero, a fronte di una popolazione studentesca con disabilità certificata che è cresciuta negli ultimi anni fino ad arrivare alla quota di oltre 350 mila unità su 7 milioni di studenti, esista oggi il bisogno estremo di intervenire sulla trasformazione dei troppi posti in deroga assegnati per più anni alle scuole in organico di diritto”. La continuità didattica che vede ogni alunno al centro del processo di costruzione del curricolo da parte di tutto il Consiglio di classe, dopo il provvedimento tampone di conferma di quasi 50 mila docenti supplenti da parte delle famiglie, necessita dunque di un deciso intervento dello Stato per la assegnazione ai ruoli di molti dei 120 mila posti nell'ultimo anno affidati in supplenza. Parimenti, bisogna investire sulla formazione continua senza avere pregiudizi sull'uso delle nuove tecnologie, in ultimo l’intelligenza artificiale. Al convegno odierno hanno partecipato, oltre al sottosegretario Paola Frassinetti, il rettore Pier Paolo Limone dall'Università telematica Pegaso, il professore Michele Todino dell'Università degli Studi di Salerno, i professori Evelina Chiocca e Ernesto Ciracì, l'avvocato Miceli Walter e Eurosofia che con Cristina Ferrara hanno contribuito al successo dell'evento.
(Adnkronos) - Nel 2025 i disastri naturali hanno causato perdite significative in tutto il mondo: complessivamente, i danni ammontano a circa 224 miliardi di dollari americani, di cui circa 108 miliardi sono stati coperti dagli assicuratori. E' quanto rivela il report di Munich Re, stando al quale il 2025 si aggiunge così alla lista, sempre più lunga, degli anni in cui le perdite assicurate hanno superato la soglia dei 100 miliardi di dollari, nonostante le perdite siano state inferiori rispetto all'anno precedente. Nel 2024, le perdite complessive al netto dell'inflazione ammontavano a 368 miliardi di dollari, di cui 147 miliardi erano stati assicurati. Le catastrofi meteorologiche hanno rappresentato il 92% di tutte le perdite del 2025 e il 97% delle perdite assicurate. Circa 17.200 persone hanno perso la vita in disastri naturali in tutto il mondo, un numero significativamente superiore a quello dell'anno precedente (circa 11.000), ma inferiore alla media decennale di 17.800 e alla media trentennale di 41.900. Stando all'analisi, nel 2025, il quadro generale è allarmante per quanto riguarda le inondazioni, le violente tempeste convettive e gli incendi boschivi. Un impatto crescente a lungo termine è attribuito a tali pericoli non di picco, che hanno portato a perdite totali pari a 166 miliardi di dollari lo scorso anno, di cui circa 98 miliardi erano assicurati. La distruzione causata da questi pericoli è stata superiore alle medie corrette per l'inflazione degli ultimi 10 e 30 anni (perdite complessive: 136 miliardi di dollari/90 miliardi di dollari; perdite assicurate: 60 miliardi di dollari/33 miliardi di dollari). "Alla luce di queste perdite estreme, è chiaro che nel 2025 il mondo è stato risparmiato da perdite potenzialmente molto più gravi solo per puro caso. Ciò vale in particolare per il fatto che nessun uragano ha colpito il territorio continentale degli Stati Uniti, sebbene vi si siano verificate forti tempeste", sottolinea lo studio. Gli incendi boschivi che hanno colpito l'area di Los Angeles nel mese di gennaio hanno costituito di gran lunga il disastro naturale più costoso dell'anno. Una combinazione pericolosa di siccità e forti venti invernali ha creato le condizioni ideali per lo sviluppo degli incendi. Le perdite complessive sono state pari a circa 53 miliardi di dollari, comprese le perdite assicurate per circa 40 miliardi di dollari. Si tratta del disastro causato da incendi boschivi più costoso mai registrato. Il secondo disastro naturale più costoso dell'anno in termini di perdite complessive è stato il forte terremoto di magnitudo 7,7 in Myanmar. In termini di danni assicurati, i violenti temporali che hanno colpito per diversi giorni gli Stati centrali e meridionali degli Stati Uniti nel mese di marzo hanno causato il secondo disastro naturale più costoso del 2025. Il 2025 per l'Europa ha visto perdite dovute a catastrofi naturali pari a circa 11 miliardi di dollari americani, di cui circa la metà era assicurata (media decennale: 35 miliardi di dollari/12 miliardi di dollari). Per Tobias Grimm, capo climatologo di Munich Re, "il riscaldamento globale aumenta la probabilità di catastrofi meteorologiche estreme. Dato che il 2025 è stato un altro anno molto caldo, gli ultimi 12 anni sono stati i più caldi mai registrati. I segnali di allarme persistono. Infatti, nelle circostanze attuali, il cambiamento climatico può peggiorare ulteriormente”. “L’anno è iniziato in modo difficile, con perdite molto elevate causate dagli incendi boschivi a Los Angeles. Solo per pura fortuna gli Stati Uniti sono stati risparmiati dagli uragani nel 2025. Tuttavia, il Paese è ancora al primo posto nelle statistiche sui sinistri, a causa della tendenza crescente a danni molto ingenti causati da pericoli non di picco. Dobbiamo essere realistici: adattarsi a questi rischi è essenziale. In linea con la nostra nuova strategia pluriennale Ambition 2030, Munich Re è pronta a mettere in campo la propria competenza e solidità finanziaria per assumersi ancora più rischi legati alle catastrofi naturali e rafforzare la rete di sicurezza assicurativa per l'economia globale", afferma Thomas Blunck, Member of the Board of Management.