(Adnkronos) - Un percorso immersivo che ricostruisce ambienti medievali e racconta storia, riti e valore comunitario del Palio di Legnano, in occasione dell’850esimo anniversario della Battaglia di Legnano. Fnm, in collaborazione con la Fondazione Palio di Legnano, ha realizzato presso lo spazio l’Altro deposito bagagli della stazione Milano Cadorna di Ferrovienord, la mostra 'Storie sul binario giusto. Il Palio di Legnano' (Galleria commerciale, dal 10 marzo al 24 maggio 2026, da mercoledì a domenica, dalle 12 alle 18, chiuso il giorno di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio). L’esposizione è stata inaugurata oggi con un evento a cui sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti, il consigliere delegato di Fnm Fulvio Caradonna, il presidente di Fnm Andrea Gibelli, il presidente della Fondazione Palio di Legnano Luca Roveda e il sindaco di Legnano Lorenzo Radice. L’allestimento si sviluppa attorno a un tavolo medievale allestito con oggetti e suppellettili d’epoca che includono sedie, tovaglia, piatti, bicchieri e contenitori in coccio, cucchiai, taglieri e piccoli oggetti in legno, brocche, candelabro e candele, cibi vari. Elmo, spade, maglia di ferro e nove manichini con costumi storici delle Contrade - Capitano, Castellana, cavaliere, dama, ancelle, religioso, bambini - arricchiscono il racconto della storia del Palio. Alcuni pannelli didattici e materiali multimediali provenienti dalle collezioni del Palio di Legnano completano l’esposizione; parte di questi materiali saranno posizionati nel piano ammezzato della stazione. Per visitare l’allestimento presso l’Altro deposito bagagli è richiesta la prenotazione gratuita con registrazione a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-storie-sulbinario-giusto-il-palio-di-legnano-1984610365026 La mostra rientra nel programma ufficiale di MuseoCity 2026, che celebra il patrimonio museale milanese attraverso aperture straordinarie, mostre, visite guidate e attività diffuse in città. "La storia di Fnm, che quest’anno celebra i 100 anni dalla quotazione in Borsa, coincide con quella dei territori -sottolinea il presidente di Fnm, Andrea Gibelli-. Grazie allo sviluppo delle reti dei trasporti, a cominciare da quella ferroviaria, gli stili di vita, i modelli di relazione e le realtà produttive sono cambiati e si sono evoluti. Esiste un legame tra le infrastrutture fisiche e le reti di relazioni locali che danno forma alle comunità. Il nostro obiettivo e il compito che vogliamo assumere è la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, come quello del Palio di Legnano, che vale la pena conoscere a fondo". L’importanza di un legame con il territorio e le realtà che vi operano è da sempre al centro delle attività del Palio di Legnano. "Portare il Palio e la Battaglia di Legnano nel cuore della stazione Cadorna significa mettere in dialogo due storie lombarde che hanno attraversato i secoli -aggiunge il presidente di Fondazione Palio, Luca Roveda-. Scegliere un luogo così centrale per la vita di Milano e dell’intera Regione vuol dire aprire la nostra storia al passo quotidiano di migliaia di persone, trasformando uno spazio di transito in uno spazio di identità. La partnership con Fnm ci sta facendo conoscere una realtà fatta di persone attente alla memoria, ma capaci di visione e responsabilità verso il futuro". Il Palio di Legnano è una rievocazione storica annuale che celebra la Battaglia di Legnano tra la Lega Lombarda e Federico Barbarossa, avvenuta il 29 maggio 1176, con una sfilata in costumi medievali e una corsa ippica tra le otto contrade della città. L’evento culmina nell’ultima domenica di maggio, con una liturgia legata alla tradizione e alla storia locale, ed è riconosciuto come una delle più importanti manifestazioni storiche italiane. Dal 2006 ha ripreso il nome originale, dopo decenni di denominazione 'Sagra del Carroccio'. Dal 2022, la gestione e la promozione sono affidate alla Fondazione Palio di Legnano. È una manifestazione rinomata in Italia specialmente per la ricerca iconografica e la fedeltà storica dei manufatti, e ha ricevuto riconoscimenti a livello nazionale. Nel 2026 Fondazione Palio celebra l’850esimo anniversario della Battaglia di Legnano con un programma di eventi speciali, tra cui la mostra nella stazione di Milano Cadorna.
(Adnkronos) - Cida-Confederazione italiana dirigenti ed alte professionalità nasce nel 1946, lo stesso anno della Repubblica Italiana. Non è una coincidenza: è un parallelismo che racconta un destino condiviso. Mentre il Paese costruiva le sue fondamenta democratiche, la dirigenza italiana si organizzava per contribuire alla ricostruzione economica, sociale e civile. Ottant’anni dopo, quel legame tra competenza manageriale e tenuta istituzionale è più attuale che mai. “Celebrare gli 80 anni di Cida - dichiara Stefano Cuzzilla, presidente di Cida - significa riconoscere il contributo della dirigenza italiana alla costruzione e alla tenuta della Repubblica. Dal 1946 a oggi, nei momenti più difficili il management italiano è stato presidio di continuità, equilibrio, responsabilità. Questi 80 anni aprono il quinto ciclo ventennale della nostra storia, in un Paese che affronta trasformazioni profonde e ha bisogno di una classe dirigente all’altezza della loro complessità. Per questo il 2026 non sarà un anno di commemorazione, ma di proposta: guidare il cambiamento con competenza e visione è il nostro mandato, oggi come allora”. 'Il futuro come responsabilità' si fonda su un concept strategico: 5×20. Ottant’anni non sono solo il prodotto di quattro cicli conclusi - 1946-1965, 1966-1985, 1986-2005, 2006-2025 - ma l’apertura del quinto ciclo ventennale (2026-2045) che condurrà Cida al suo centenario. Cinque volte venti anni non come semplice periodizzazione cronologica, ma come grandi stagioni di responsabilità, ognuna segnata da sfide diverse e da decisioni che hanno inciso sul volto del Paese. Attraverso questi cicli, cinque tematiche restano costanti e si trasformano: tecnologia e innovazione, leadership e responsabilità, lavoro e welfare, competenze e formazione, ruolo sociale del management. Fili che attraversano la storia e ne determinano la qualità, costruendo una mappa per leggere il passato senza nostalgia, abitare il presente con consapevolezza e costruire il futuro come scelta. Il concept 5×20 verrà declinato in un programma di eventi, pubblicazioni e iniziative istituzionali lungo tutto il 2026, posizionando Cida come soggetto di proposta concreta su tre priorità nazionali: intelligenza artificiale e futuro del lavoro, demografia e sostenibilità del welfare, competenza manageriale come garanzia della qualità della decisione — pubblica e privata. Un percorso che Cida affronterà con partner di primo piano: l’Istituto Italiano per l’Intelligenza artificiale per l’impatto industriale-AI4I, fondato dal Governo italiano per sviluppare ricerca trasformativa applicata all’intelligenza artificiale, con cui si aprirà il ciclo di eventi il 10 giugno; il Censis e Itinerari Previdenziali, voci autorevoli nell’analisi della società e del welfare italiani. A dare forma visiva a questa visione è il nuovo logo celebrativo sviluppato per il 2026. Quattro elementi simbolici si integrano in un’unica immagine: l’infinito, che evoca la continuità tra memoria e progetto; la rete, che rappresenta le dieci Federazioni confederate, una comunità plurale che abbraccia tutti i settori strategici del Paese e trasforma la pluralità delle competenze in una forza comune; l’unione, che richiama la convergenza di competenze diverse verso un obiettivo condiviso; il timone, metafora della responsabilità direzionale che il management esercita nel governo delle organizzazioni e del cambiamento. Il logo accompagnerà come firma visiva tutte le iniziative dell’anno celebrativo, tenendo insieme passato e futuro in un’identità riconoscibile e proiettata in avanti. La sua ideazione, insieme all’intera architettura strategica e narrativa del progetto, è stata sviluppata con Eprcomunicazione spa società benefit, la sua controllata Cernuto Pizzigoni & Partners Srl e K-Vision, la nuova unit di Eprcomunicazione dedicata alle esperienze visive multimediali e immersive.
(Adnkronos) - Anche quest’anno Gemmo partecipa a Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di riferimento in Italia e nel bacino del Mediterraneo dedicata a tecnologie, soluzioni e servizi per la transizione energetica (Rimini, 4-6 marzo). La partecipazione a Key rappresenta per Gemmo un’importante occasione di confronto con partner e stakeholder del settore, nonché un momento strategico per presentare le proprie competenze e le soluzioni sviluppate a supporto della transizione energetica e dell’innovazione delle infrastrutture. Fondata nel 1919 ad Arcugnano (Vicenza), Gemmo è attiva in Italia nella realizzazione e gestione di impianti tecnologici complessi per infrastrutture strategiche pubbliche e private. Fornisce servizi di facility management, realizza interventi di efficientamento energetico e di gestione dell’energia. A Key-The Energy Transition Expo, Gemmo porta il proprio know-how nella realizzazione e gestione di impianti per sanità e ospedali, per le infrastrutture - come aeroporti, porti, strade, tunnel e stazioni ferroviarie - per il patrimonio artistico e culturale, per gli edifici direzionali e commerciali, per la mobilità e il fotovoltaico. L’azienda vicentina, inoltre, è protagonista della realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr. “Rispetto al panorama industriale italiano Gemmo rappresenta l'unica azienda che incarna un abilitatore tecnologico a 360 gradi: l’azienda realizza infrastrutture tecnologiche e le gestisce dal punto di vista manutentivo ed energetico. Questo ci permette di abbracciare tutte le dinamiche nella gestione di infrastrutture e di edifici e grazie alle certificazioni ottenute e al know how in questi settori, rappresentiamo un unicum all'interno del panorama italiano”, spiega Alessio Zanetti, direttore generale di Gemmo Spa. “Siamo un’ azienda italiana che ormai da oltre cento anni svolge il proprio business nell'ambito delle costruzioni tecnologiche, delle manutenzioni e della gestione energia. Copriamo interamente l'infrastruttura energetica e le costruzioni strategiche italiane, come ad esempio la costruzione, la manutenzione e la gestione energetica di infrastrutture stradali - spiega - Uno dei progetti che stiamo portando avanti è il monitoraggio a livello della sicurezza dei ponti con sensoristica IoT per conto di Anas”. Inoltre Gemmo è impegnata in “diverse realizzazioni nell'ambito ospedaliero, anche Pnrr. In questo momento ci stiamo concentrando su tantissime realizzazioni, cercando di traguardare al meglio tutti i risultati richiesti dall'Europa, per quello che riguarda l’ospedaliero, il mondo scolastico, quello museale. Ambiti in cui Gemmo è da sempre presente. Speriamo di dare il nostro contributo alla crescita e alla sostenibilità di tutto il Paese".