(Adnkronos) - "Progetto Civico Italia cresce con un entusiasmo contagioso. Oggi in Campania abbiamo presentato il 14º coordinamento regionale, con Carlo Puca che sarà il referente. Abbiamo unito miglia di amministratori che animano il centro sinistra ma non fanno partite di nessun partito. Sono linfa vitale che aggiunge freschezza e forza al campo progressista. Tutte queste persone saranno alla base della costituente di una nuova forza politica civica, riformista e popolare che nascerà nei prossimi mesi per completare la coalizione di sinistra. Porte aperte, in particolare modo, a una nuova classe dirigente che sappia raccogliere il meglio delle nostre esperienze di governo del passato e sappia guardare al futuro con speranza". Lo ha annunciato Alessandro Onorato, coordinatore nazionale e Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, insieme al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in occasione della presentazione presso la Sala Italia della Fiera d’Oltremare cui hanno partecipato oltre 600 amministratori provenienti da tutta Italia. All’evento hanno partecipato con un proprio contributo il sindaco di Milano, Beppe Sala; il sindaco di Udine, Alberto De Toni; il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti. "Entro maggio completeremo tutti i coordinamenti regionali e arriveremo a 1000 comitati locali in tutta Italia: un risultato enorme", ha dichiarato Alessandro Onorato nell’apertura del suo intervento. "La Campania è una delle regioni dove Progetto Civico Italia sarà più forte e protagonista. I numeri della nostra rete sono impressionanti: da fine ottobre a oggi abbiamo superato i 5000 iscritti, più di 500 amministratori e oltre 600 comitati in tutta Italia. Progetto Civico Italia - ha aggiunto Onorato - contribuirà a creare una nuova forza politica in grado di intercettare milioni di persone che rimangono a casa e non vanno a votare. Parliamo ai giovani, alle piccole e medie imprese, alle milioni di partite Iva, a chi chiede più sicurezza. Vogliamo riappropriarci di temi che la sinistra in passato ha inspiegabilmente lasciato alla destra". Tra gli ospiti sul palco si sono alternati anche Fulvio Fucito, capogruppo della lista Manfredi, Nino Simeone, consigliere regionale, Josi della Ragione sindaco di Bacoli, Maria Caniglia presidente 4º municipalità e Angela Cammarota, coordinatrice della lista Manfredi. Oltre a esponenti della società civile, come Michelino De Laurentiis, direttore del reparto Oncologia al Pascale di Napoli; Gianna Piscitelli della Cooperativa Sociale Agape e Massimo Taglialatela, Segretario Uilcom Campania. "La legge elettorale proposta dal governo è sbagliata, va nella direzione opposta alla necessità di riavvicinare le persone alla politica. Non ci sorprendiamo se poi sempre più italiani non vanno a votare, rifugiandosi nell'astensionismo e indebolendo la democrazia. Noi immaginiamo una legge elettorale che faccia scegliere direttamente ai cittadini i propri rappresentanti in Parlamento. Per farlo, ci sono solo due vie: con le preferenze o con collegi elettorali piccoli. Il Pd e il M5s facciano una battaglia nelle piazze insieme a noi contro questa legge elettorale che è l'ennesima promessa mancata di Giorgia Meloni. Una volta c'erano i deputati e i senatori del territorio che ascoltavano l'umore, il sentimento del Paese, evitavano che le imprese chiudessero sui territori, lottavano in Parlamento e nelle finanziarie per riportare investimenti pubblici sulle proprie zone. Da anni si è perso questo rapporto tra parlamentari e cittadini, tranne qualche rara eccezione, perché è più utile ingraziarsi chi fa le liste che che stare sui territori. È la fine della democrazia, della partecipazione e del senso più alto della politica. Gli amministratori locali si caricano tutto il peso istituzionali senza averne i poteri. Spetta a noi fare questa battaglia", ha affermato Onorato.
(Adnkronos) - Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna del Premio 'Il giorno dopo: Donna tutto l’anno', istituito nel 2020 da Confintesa, dalla Fondazione Oreste Bertucci dell’Ordine dei Consulenti del lavoro e dalla Federazione medie e piccole Imprese (Fmpi), con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nei diversi ambiti della vita professionale e sociale. Il riconoscimento, assegnato simbolicamente nei giorni successivi all’8 marzo, nasce per sottolineare come l’attenzione al ruolo e al valore delle donne non debba limitarsi alla Giornata internazionale dedicata, ma rappresentare un impegno quotidiano. Anche per l’edizione 2026 la cerimonia si è svolta con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione, della ricerca e dello spettacolo. Tra le premiate di quest’anno figurano la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, la giornalista del Tg1 Rai, Laura Chimenti, e l’editorialista de La Stampa, Flavia Perina, insieme ad altre protagoniste del mondo economico e imprenditoriale che si sono distinte per competenza, dedizione e impegno nei rispettivi settori. Il Premio prosegue così il percorso avviato con la prima edizione, ospitata al Senato e che vide tra le premiate la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, con l’intento di promuovere e rendere visibile l’eccellenza femminile, valorizzando storie professionali e percorsi che rappresentano un esempio per l’intera comunità.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.