(Adnkronos) - Electrolux Group, leader globale nel settore degli elettrodomestici, offre un momento di pausa nella frenesia della Milano Design Week 2026 con “The Swedish Home by Electrolux”: uno spazio che porta natura, tecnologia e design scandinavo nel cuore di Porta Venezia. L’invito al visitatore è quello di rallentare, per apprezzare a pieno non solo il tempo vissuto con più consapevolezza ma anche un luogo in cui le persone sono poste al centro, attorniate da una tecnologia che semplifica la vita, come spiega Manuela Soffientini, Presidente di Electrolux Italia ed Electrolux Appliances e Vice Presidente commercial area South: “Questo spazio straordinario, in via Melzo 12, è stato pensato per offrire un'esperienza di vicinanza al nostro Dna svedese, che pone al centro il benessere, l’armonia e l'equilibrio dell'individuo. Tecnologia e innovazione sono al servizio di questi principi” come dimostra “l’attenta osservazione del consumatore e delle sue esigenze” che precede “lo sviluppo e la realizzazione delle nuove soluzioni Electrolux. La semplicità è un prerequisito fondamentale. Ogni prodotto viene pensato per ridurre la complessità dell'attività che l'utente deve svolgere”. Centrale per il Gruppo anche l’attenzione a contrastare gli sprechi: “Le nostre tecnologie sono pensate per assicurare una riduzione dell'impatto sull'ambiente. Lavoriamo molto sulla necessità di non sprecare risorse e sul risparmio di elettricità ed acqua” precisa Soffientini. Ad accogliere gli avventori è un rigoglioso cortile, che richiama le foreste svedesi e li accompagna verso gli ambienti interni della ‘Swedish Home’, progettati secondo principi di semplificazione, armonia e flessibilità domestica. Per Electrolux, infatti, “il design non è solo una questione estetica - afferma Stefano Pasini, General Manager di Electrolux Appliances Italia - ma è legato ai valori svedesi della marca e all'ambizione di rendere la vita dei nostri consumatori all'interno delle loro case più facile e funzionale”. Un obiettivo che Electrolux raggiunge grazie alla “semplicità di utilizzo, alle tecnologie intelligenti e materiali riciclati” e alla capacità degli elettrodomestici di “integrarsi in maniera perfetta all'interno dell'ambiente domestico. Qui, alla Swedish Home by Electrolux, presentiamo tutte le innovazioni di prodotto, sia in ambito cottura che in ambito lavaggio, che arriveranno sul mercato italiano a partire dal prossimo mese”. Innovazione e richiami ai paesaggi nordici convivono in armonia, dando forma a uno spazio che interpreta lo stile di vita svedese fondato sulla “giusta misura”, dall’organizzazione della cucina alla gestione equilibrata del tempo tra lavoro, socialità e cura di sé. In questo contesto la tecnologia, discreta e integrata nella quotidianità, mette la persona al centro, mentre un percorso ispirato ai valori autentici della cultura scandinava invita a rallentare, tornare all’essenziale e riscoprire una dimensione più semplice e serena del vivere quotidiano. “Alla Design Week 2026 Electrolux presenta due novità rivoluzionarie e rigorosamente Made in Italy - annuncia Carlo Samori, PL Taste Director Ca South Electrolux Appliances - Il primo è il forno autopulente PizzaExpert, che porterà prestazioni da pizzeria direttamente a casa, la seconda è la nuova gamma di lavastoviglie, che offre risultati unici, una silenziosità senza eguali e consumi d'acqua molto ridotti”. I valori e le innovazioni di Electrolux sono declinati non solo negli spazi di “The Swedish Home by Electrolux” ma anche nelle attività proposte al suo interno. Il giardino interno ospiterà sessioni di yoga, pilates e sound meditation, seguite dalla tradizionale colazione svedese. Nel corso delle giornate l’Auditorium accoglierà design talk curati da esperti del settore, articolati come momenti di ispirazione e confronto sui temi più attuali del vivere contemporaneo. Il gusto troverà spazio in cooking class e sessioni durante le quali la pizza sarà protagonista, assicurando condivisione e semplicità all’insegna della contaminazione tra culture e tradizioni. Anche i più piccoli potranno partecipare a workshop pensati per coinvolgerli in modo creativo e permettere loro di sperimentare in cucina. Sarà inoltre possibile seguire laboratori sensoriali, pensati per favorire armonia e benessere. Il piano superiore sarà dedicato al brand Premium AEG, un ecosistema di soluzioni ricercate caratterizzate da linee essenziali, rigore formale e costante ricerca di perfezione tecnologica. Questi elementi si traducono in un linguaggio estetico fondato su purezza, eleganza e cura del dettaglio che riflette appieno le sue radici tedesche, risalenti alla corrente Bauhaus. Lo spazio ospiterà un’inedita installazione multisensoriale, la silence room, in cui i visitatori potranno sperimentare come la nuova gamma di lavastoviglie all’avanguardia del marchio riesca a combinare all’eccellenza un sorprendente comfort abitativo.
(Adnkronos) - “I manager in tutti i processi dove entra in campo l’Ai devono comunque assumersi la responsabilità delle decisioni e della considerazione dei fattori umani da ogni punto di vista. È un ruolo determinante per mettere davvero l’Ia al servizio dell’uomo e non cadere nella prospettiva contraria, rischiando di perdere di vista ruoli, comportamenti e valori non solo etici”. Questo in sintesi l’intervento di Monsignor Enzo Pecoraro presidente della Pontificia Accademia per la Vita sul ruolo del management, in occasione dell’incontro con i vertici Manageritalia in Vaticano presso la Casina Pio IV. Il presidente Manageritalia Marco Ballarè ha dialogato con Monsignor Pecoraro con la moderazione di Romano Benini, docente, giornalista e consulente per le politiche del welfare del Ministero del Lavoro, in un dialogo finalizzato a promuovere un confronto strutturato tra il mondo laico-istituzionale e quello cattolico per individuare orientamenti condivisi a sostegno dell’economia e del welfare. Prendendo spunto dal documento preparato da Manageritalia, il presidente Ballarè ha osservato: “L’Ai non è solo tecnologia, ma un ambiente che interpella responsabilità, etica e dignità del lavoro. Serve una vera educazione all’Ai per rafforzare giudizio umano, libertà e consapevolezza, non solo efficienza. Il ruolo dei manager è decisivo: guidare l’innovazione per liberare tempo, senso e progettualità, non controllo e dipendenza. La sfida non è fermare l’intelligenza artificiale, ma orientarla verso un modello di lavoro più umano, cooperativo e sostenibile”. Nel suo intervento, dopo aver richiamato le tante normative, anche europee, che stanno entrando in gioco per governare questa nuova dimensione tecnologica, Monsignor Pecoraro ha aggiunto: “L’Ai non si preoccupa di cosa è giusto o sbagliato, di cosa è bene o male. Dobbiamo farlo noi, e nel suo ambito deve farlo il manager contestualizzando le scelte e interpretando ogni situazione e gli stati d’animo di chi la vive. Se deleghiamo tutto all’Ai perdiamo la capacità di prendere decisioni e il ruolo manageriale”. L’incontro porterà alla redazione di un Libro bianco di Manageritalia sull’uso manageriale dell’Intelligenza artificiale nelle imprese, definendone principi, responsabilità e riferimenti etici.
(Adnkronos) - Nel 2024 le emissioni nazionali di gas serra registrano una riduzione del 30% rispetto ai livelli del 1990 e in calo del 3,6% rispetto al 2023, attestandosi a poco più di 360 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Il risultato è legato alla crescente diffusione delle fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico ed eolico, al miglioramento dell’efficienza energetica e alla progressiva sostituzione dei combustibili più emissivi con alternative a minor contenuto di carbonio. Sono alcuni dei dati elaborati da Ispra nell’ambito dell’Inventario nazionale delle emissioni dei gas serra e dell’Inventario delle emissioni atmosferiche, trasmessi agli organismi europei e internazionali, in particolare la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (Unfccc) e la Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (Unece). Per il 2025 si prevede un lieve aumento delle emissioni (0,3%) dovuto soprattutto a un maggiore ricorso al gas naturale per la produzione di energia elettrica, anche in relazione a una riduzione della produzione idroelettrica. Prosegue invece il calo delle emissioni associate all’uso del carbone, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Non tutti i settori mostrano una riduzione nel 2024: le emissioni dei trasporti, responsabili del 31% del totale nazionale e per oltre il 90% legate al trasporto stradale, continuano a crescere e risultano superiori di oltre il 10% rispetto al 1990. Insieme ai trasporti, i settori della produzione di energia (18%), del residenziale (18%) e dell’industria manifatturiera (13%) contribuiscono complessivamente a circa l’80% delle emissioni nazionali. A partire dai primi anni 2000, poi, si osserva un progressivo disaccoppiamento tra crescita economica ed emissioni di CO2: dopo una breve ripresa post-pandemica, le emissioni tornano a diminuire mentre il Pil continua a crescere, rafforzando questa tendenza. Anche sul fronte degli inquinanti atmosferici si registrano riduzioni significative tra il 1990 e il 2024, grazie a efficienza energetica, rinnovabili, innovazione tecnologica, limiti emissivi più severi e combustibili più puliti, tra questi: ossidi di zolfo -96%; ossidi di azoto -75%; monossido di carbonio -77%; black carbon -67%; cadmio -64%; mercurio -65%; piombo -96%. Il settore energetico - spiega Ispra - resta la principale fonte di emissioni per molti inquinanti (oltre l’80%), mentre i processi industriali incidono soprattutto su particolato, metalli pesanti e inquinanti organici persistenti. Le emissioni di ammoniaca (NH3), derivano quasi esclusivamente dall’agricoltura (oltre il 90%) mentre il settore dei rifiuti, in particolare l’incenerimento, contribuisce in modo rilevante a black carbon, cadmio, esaclorobenzene e diossine. "I dati sulle emissioni di gas serra e sugli inquinanti atmosferici ci consegnano un messaggio chiaro: il percorso intrapreso sta producendo risultati concreti - spiega Maria Alessandra Gallone, presidente Ispra e Snpa - È un segnale incoraggiante, che dimostra come politiche mirate, innovazione tecnologica e comportamenti responsabili possano davvero fare la differenza. Allo stesso tempo, questi numeri ci ricordano che la sfida non è ancora vinta. Ed è proprio per questo che i progressi vanno letti come uno stimolo ad accelerare, non a rallentare. Come Ispra e come Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente abbiamo il compito di garantire dati solidi, trasparenti e tempestivi, perché è sui dati che si costruiscono decisioni efficaci e politiche credibili. Abbiamo le competenze, gli strumenti e la consapevolezza per continuare a ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria nel nostro Paese. Il futuro che vogliamo costruire è già in movimento: sta a noi consolidarlo, trasformando i segnali positivi di oggi in risultati strutturali e duraturi per l’ambiente e per la salute di tutti”.