(Adnkronos) - "Una tragedia: due morti, uno era un passante, l'altro era a bordo del tram”. Queste le prime parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, arrivato sul luogo in cui questo pomeriggio alle 16 un tram della linea 9 è deragliato. "Non appare una questione tecnica del tram, ma molto legata al conducente”, ha poi risposto a chi gli chiedeva se il deragliamento del tram possa essere stato causato da un guasto ai sistemi di sicurezza. “È difficile avventurarsi in analisi su quello che è successo, ci saranno le indagini”, ha premesso Sala, spiegando poi che “il mezzo è nuovo, il conducente molto esperto e in servizio da solo un’ora, quindi non era in straordinario. La cosa un po’ particolare è che ha saltato una fermata”, che si trova proprio pochi metri prima del punto in cui il tram è deragliato. Il fatto che il conducente abbia saltato la fermata “aggiunge un elemento di più a quello che è successo. Però ci saranno le indagini, è inutile che mi metta io a fare ipotesi”. A chi gli chiedeva se l’incidente possa essere stato causato da un malore del conducente, ora ricoverato in ospedale in condizioni non critiche, il sindaco ha risposto: “Io non posso ipotizzarlo ma è certamente una delle ipotesi che si possono immaginare, ma non posso dirlo io. Arrivava in maniera normale in termini di velocità”. Il tram 9 ha preso la curva a sinistra, girando verso via Lazaretto “perché lo scambio era orientato verso sinistra e il guidatore doveva orientarlo per andare dritto. Perché non l’ha fatto?”, si chiede sospendendo la risposta Sala. Ora “il conducente è in ospedale, verrà sentito, se non è già stato sentito” ed è “in buone condizioni”, riferisce il primo cittadino, escludendo che sui binari ci fossero lavori: “Da quello che ci risulta assolutamente no. Ci sono molti video, la dinamica è abbastanza chiara. Il tram arrivava in velocità. La cosa strana è che salta la fermata prima”.
(Adnkronos) - "Ringrazio la ministra Calderone per aver scelto la nostra sede per evento così importante e strategico. Si parlerà di un futuro sempre più presente, un grande tema per la società non solo italiana e europea: come governare l'intelligenza artificiale, guardando in particolare all'impatto sul mondo del lavoro". Lo ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio di Roma, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: Governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità', promosso dal ministero del Lavoro e in corso nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in piazza di Pietra, presso la sede della Camera. E Tagliavanti ha sottolineato la necessità di accelerare per l'economia italiana e di trovare le competenze adeguate per le imprese. "C'è una forte domanda di lavoratori, ma il 36% di questa domanda è di qualifiche digitali e 10% di alto livello. La domanda è se il mercato è in grado di fornire queste professionalità", ha conclude Tagliavanti.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.