(Adnkronos) - Mara Sattei in gara nel Festival di Sanremo 2026 che si apre il 24 febbraio. Quella di quest'anno è la seconda partecipazione. Dopo il debutto nel 2023 con 'Duemilaminuti', torna in gara a Sanremo 2026 con il brano 'Le cose che non sai di me'. Mara Sattei, all'anagrafe Sara Mattei, è nata a Fiumicino, in provincia di Roma, il 28 aprile 1995. È la sorella maggiore del rapper e produttore discografico Thasup, nome d'arte di Davide Mattei, mentre la madre è una cantante di un coro gospel. Fin da giovanissima Mara si avvicina alla musica, iniziando a studiare canto e pianoforte. La sua carriera prende forma nel 2008, quando comincia a pubblicare sul proprio canale YouTube alcune cover di brani famosi. Nel 2011 e nel 2012 tenta senza successo di entrare a X Factor. L'anno successivo partecipa ad Amici di Maria De Filippi, riuscendo ad accedere alla fase iniziale del programma, ma viene eliminata dopo poche puntate. Sempre nel 2013 pubblica il suo primo EP di cover, Frammenti: Acoustic Covers N.1. In seguito si trasferisce a Londra e si allontana temporaneamente dalla musica. Il ritorno arriva nel 2019, anno in cui sceglie definitivamente lo pseudonimo Mara Sattei e pubblica due brani di grande successo: Nuova registrazione 402, certificato disco d'oro, e Nuova registrazione 527, entrambi prodotti da Thasup, il fratello. Nel 2022 esce il suo album di debutto, Universo. L'anno successivo partecipa alla 73ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Duemilaminuti, scritto da Damiano David dei Måneskin, classificandosi al diciannovesimo posto. Sempre nel 2023 apre le date italiane del tour dei Coldplay e pubblica il suo secondo album, Casa Gospel. Mara Sattei ha raccontato il fil rouge di 'Che me ne faccio del tempo' (Epic Records Italy/Sony Music Italy), il nuovo album fuori in digitale lo scorso venerdì 13 febbraio. Molti i duetti e le collaborazioni nell'album, a partire da Noemi, fino ad Elisa, Mecna, Thasup. "Dall'inizio della scrittura fino ad oggi è stato un percorso terapeutico: quando ho chiuso il disco, ho capito che avevo fatto pace con l'idea che il tempo passa. E' la prospettiva dalla quale tu lo guardi, da come tu lo affronti, che cambia le sorti. Sono arrivata alla conclusione che la cosa importante del tempo sia accettarlo e viverlo e abitarlo. Con questo album, con la sua musica, vi vorrei raccontare questo". Un disco che Mara descrive come "un mondo unico, che come filo conduttore utilizza la mia scrittura. Volevo proprio tanto che le parole fossero centrali, un racconto che potesse arrivare agli altri, questo diciamo che per me è un po' anche una rinascita. Mi vedo come una persona di diversa, perché sono cresciuta tanto in questi anni. Ho lavorato tanto sul non avere paura di essere vista come una persona fragile, o comunque a non esternare le mie emozioni. E penso proprio di averlo proprio messo in questo album". Del resto, il periodo che vive, rivela lei stessa, è magico: "Sono molto a fuoco, mi sento in un periodo di vita molto bello. Sono molto felice, molto serena, e questo nel tuo lavoro lo trasferisci. Quando fai qualcosa che ami, sei felice". Dal 2023 è legata al produttore musicale Alessandro Donadei, con cui ha annunciato il fidanzamento ufficiale nel 2025. Lui è un musicista e produttore musicale che ha lavorato ai progetti della cantante e del fratello Thasup. La cantante ha ricevuto la proposta di matrimonio durante la festa dei suoi 30 anni. Il momento della proposta è stato condiviso da Mara Sattei nelle storie Instagram corredate dalla didascalia 'Ti amo'. "Ci siamo conosciuti sul palco perché lui è il chitarrista del mio tour. E' stato bello perché io mi sono aperta, mi sono confessata a lui e da lì è partito tutto perché abbiamo iniziato poi a conoscerci. Non più come artista e musicista ma come Sara e Alessandro". "È una dedicata amore al mio compagno a tutti gli effetti. E' un brano molto dolce ma anche molto vero, sincero. Racconto l'inizio della nostra storia". Che come sfondo, ha proprio Roma: "C'è Roma come contorno perché lui viveva a Roma, io facevo un po' Roma-Milano e ritorno. Nel brano descrivo questi cieli romani perché lui viveva proprio lì vicino a Trastevere". Quando sei con me Il cielo sai che c'è Mi ricorda l'estate E Trastevere Inizia a dipingere Sopra tutte le case Di quel rosa chiaro Zucchero filato Non sai quante volte Ho cercato di volare via lontano Sembra facile Questa vita che Mischia tutte le carte Noi bambini che Pensano a ridere Con dentro sogni giganti E ci addormentiamo Qui davanti a un film Non sai quante volte Penso domani ce ne andiamo via Ma quanto è bella la follia? Tutte le notti a dirsi Le cose che non sai di me La voce tua nei giorni tristi Guarisce il mio disordine Io vorrei Solo parlarti d'amore Nel silenzio di ciò che non dico Mentre mi perdo nel tuo sorriso Per sempre Quando son con me Quelle lacrime Sono la pioggia d'estate Sopra il tetto guardo quella gente che Si abbraccia e ride e sembra semplice E le stelle quei pensieri che nel cielo Restano per non scordarli mai È tutto ciò che non ho fatto mai È vivere la vita come vuoi Tutte le notti a dirsi Le cose che non sai di me La voce tua nei giorni tristi Guarisce il mio disordine Io vorrei Solo parlarti d'amore Nel silenzio di ciò che non dico Mentre mi perdo nel tuo sorriso Ma in fondo Tutte le volte che ho paura E mi sento perdere Ma poi con te So sentire Anche quando inizia a piovere Sopra quelle domande, forse Tu resta qui Tutte le notti a dirsi Le cose che non sai di me La voce tua nei giorni tristi Guarisce il mio disordine Tutte le notti a dirsi Le cose che non sai di me La voce tua nei giorni tristi Guarisce il mio disordine Io vorrei Solo parlarti d'amore Nel silenzio di ciò che non dico Mentre mi perdo nel tuo sorriso Per sempre.
(Adnkronos) - Si sta diffondendo spesso la notizia di furti dalle carte contactless effettuati con un pos. I ladri 2.0 avvicinerebbero il dispositivo alle tasche posteriori o alle borse delle vittime e ruberebbero attraverso micro-transazioni, che non necessitano del pin. Lo farebbero tra la folla, senza farsi notare. Ma è veramente possibile o è solo psicosi? A rispondere è l'Unione nazionale consumatori, nell’ambito del progetto 'Care – Conosci, scegli, proteggi' finanziato dal Mimit. I pagamenti contactless si basano sulla tecnologia Nfc, Near Field Communication. La comunicazione tra carta e pos, cioè, avviene quando sono molto vicini, a pochissimi centimetri di distanza. È il pagamento che facciamo quando appoggiamo la nostra carta al terminale senza inserirla. E' possibile, quindi, che un malintenzionato riesca ad avvicinare un dispositivo alla nostra carta senza che ce ne accorgiamo? Sì, ma la probabilità che l’operazione vada a buon fine non sembra essere così alta. A meno che il ladro non ci rubi il portafoglio ed entri fisicamente in possesso della carta contactless. Con questa potrebbe fare una serie di micro-transazioni, per cui non è richiesto alcun codice. I furti avverrebbero in luoghi affollati, come mezzi pubblici o code. Il ladro digita l’importo sul pos (di solito sotto i 50 euro, perché non serve inserire il pin) e lo avvicina alla tasca dei pantaloni o alla borsa. Sembra semplice, ma in realtà per riuscire a rubarci dei soldi in questo modo devono verificarsi una serie di condizioni. 1) Deve esserci una sola carta contactless nel portafoglio. Se ne abbiamo anche solo un’altra (la tessera della metropolitana o della palestra, il badge aziendale o la carta fedeltà del supermercato) il pos blocca l’operazione. 2) Non devono esserci oggetti metallici. Le monete nel portafogli o le chiavi nella borsa creano interferenza e disturbano il segnale. Bisogna fare tutto entro 30 secondi, il tempo per avere la conferma della transazione. Il pos deve essere vicinissimo alla carta. Se il portafogli non è nella tasca dei pantaloni o se la carta non è nello spazio più esterno, è troppo lontana. E' molto difficile, ma non impossibile. Meglio, quindi, adottare tutte le misure per non cadere in trappola. Come difendersi? Impostare le notifiche, via sms o dall’app della banca, anche per transazioni contactless di importo basso, per tenere sempre monitorate le spese. Se dovessimo ricevere la notifica di una transazione che non abbiamo fatto noi, potremo chiamare la banca e bloccare il pagamento. I ladri 2.0 confidano proprio nel fatto che la vittima non si accorga del furto. Esistono portafogli schermati, che hanno una barriera che isola le carte all’interno da letture indesiderate. L'Unc suggerisce quindi di usare il wallet sul cellulare. Sia con uno smartphone Android che Apple possiamo caricare lì le nostre carte e lasciare a casa quelle fisiche. Nessuno potrà autorizzare una transazione fraudolenta dal cellulare, perché questo ha bisogno di essere sbloccato con un pin o il riconoscimento facciale.
(Adnkronos) - Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, sta intervenendo in diversi Comuni del territorio regolando la pressione dell’acqua in rete. L’obiettivo è quello di gestire meglio la risorsa, ridurre gli sprechi e offrire un servizio più affidabile e sostenibile. Una pressione più equilibrata riduce lo stress sulle tubature e aiuta a limitare rotture e perdite: meno acqua dispersa significa anche meno energia necessaria per pompare e distribuire l’acqua e quindi meno emissioni. Quello delle perdite idriche rimane un tema centrale in tutto il Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia la dispersione media dell’acqua immessa nelle reti di distribuzione si attesta intorno al 42%. Un dato che fotografa la fragilità di una parte significativa delle infrastrutture nazionali e conferma quanto sia necessario intervenire con piani strutturali di efficientamento. In questo contesto – nonostante nel territorio gestito da CAP la dispersione causata da perdite si attesta al 19% - la regolazione della pressione rappresenta una delle leve più efficaci e immediate per ridurre le sollecitazioni sulla rete e contenere le dispersioni, contribuendo concretamente al miglioramento degli indicatori di qualità tecnica misurati da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il Servizio Idrico Integrato svolge oggi un ruolo chiave nella transizione ecologica. Investire in tecnologie di monitoraggio, digitalizzazione delle reti, efficientamento energetico e ammodernamento delle condotte significa non solo ridurre le perdite, ma anche contenere i consumi energetici e le emissioni associate all’intero ciclo dell’acqua. Gli interventi di regolazione della pressione introdotti da Gruppo Cap sono progettati con parametri tecnici precisi e non compromettono il corretto funzionamento delle utenze. In conformità con quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, Gruppo Cap garantisce ai contatori degli utenti una pressione minima pari a 2 bar (20 metri di colonna d’acqua) quando non è in corso alcun consumo d’acqua, nel pieno rispetto degli standard tecnici e regolatori vigenti. Tutte queste attività puntano a rendere le reti più moderne e resilienti e a migliorare la qualità del servizio, anche secondo gli indicatori misurati da ARERA, con benefici concreti per i cittadini e per il territorio nel medio e lungo periodo. In un’epoca in cui sostenibilità e uso responsabile delle risorse sono temi centrali nel dibattito pubblico, anche un intervento tecnico come la regolazione della pressione dell’acqua diventa un tassello importante di una strategia più ampia: meno sprechi, più efficienza, più futuro.