(Adnkronos) - Un attacco con drone ha colpito oggi, domenica 15 marzo, la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita personale e capacità militari statunitensi e italiane. Il velivolo senza pilota ha centrato uno shelter all’interno del quale era custodito un drone della Task Force Air italiana, che è andato completamente distrutto. A comunicarlo è il capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, in una dichiarazione pubblicata su X dallo Stato maggiore della Difesa, riferendo di aver "immediatamente sentito il Colonnello Mangini per sincerarmi delle condizioni del personale italiano presente nella base. Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto. Dell’accaduto ho prontamente informato il ministro della Difesa Crosetto, col quale sono in costante contatto per l’aggiornamento continuo della situazione di tutti i nostri contingenti all’estero". Lo Stato maggiore della Difesa ha spiegato che nei giorni scorsi il dispositivo della Task Force Air italiana era stato preventivamente alleggerito, nell’ambito delle misure adottate alla luce dell’evoluzione del quadro di sicurezza nell’area. Il personale rimasto nella base è impegnato esclusivamente nelle attività essenziali della missione. Il drone colpito rappresentava un assetto operativo importante per le attività della missione ed era rimasto schierato nella base proprio per garantire la continuità delle operazioni. La situazione è costantemente monitorata dal Capo di Stato maggiore della Difesa e dal Comando Operativo di Vertice Interforze, che mantengono un contatto continuo con i contingenti sul terreno. "Non ci faremo intimorire da un drone, le nostre msisioni continuano. Non è che arriva un drone e allora molliamo le nostre postazioni", ha affermato Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ospite 'Diario della domenica' su rete4. Tajani aggiunge che quella colpita in Kuwait "era una base che è stata attaccata già più volte. Infatti era stato ridotto anche il numero del personale presente lì. Era una base dell'Aeronatica militare. Adesso quest'altro attacco ha colpito un grande drone italiano. Per fortuna nessun rischio e problema per i militari italiani che erano già al sicuro, come lo erano nei giorni scorsi". "Il Kuwait -ha spiegato Tajani- è un obiettivo militare dell'Iran, soprattutto per la presenza delle basi americane. Loro hanno detto che attaccano le basi Usa. Come, d'altronde, nel Kurdistan iracheno dove sono stati ridotti di molto i nostri militari, molti sono già in Turchia. Non è che ci facciamo intimorire. Non è che arriva un drone e allora molliamo le postazioni, ma dobbiamo mettere al sicuro il maggior numero di uomini, mantenendo la nostra presenza e mantenendo fede agli impegni che abbiamo preso a livello internazionale''.
(Adnkronos) - Ieg-Italian exhibition group punta su una professionalità di spicco per lo sviluppo italiano e internazionale di un’area centrale del suo business, quella del food&beverage. Ilaria Cicero è il nuovo global exhibition director della divisione Food&beverage di Ieg che ricomprende il grande Sigep world - che valorizza nel mondo le eccellenze della gelateria, pasticceria panificazione artigianali, pizza e caffè, beer&food attraction, bbtech expo, mixology attraction e le manifestazioni estere collegate al food, in Asia e negli Stati Uniti. Già chief executive officer di IegAsia a Singapore, laureata in Giurisprudenza, Ilaria Cicero ha conseguito un Ph.D. in diritto comunitario europeo, un LL.M. presso l’Università di Londra e diversi master specialistici. In precedenza ha ricoperto i ruoli di group general counsel, m&a executive director e head of corporate & international development division del Gruppo Fiera Milano. Nel settore fieristico e congressuale ha inoltre maturato esperienza in ambiti quali food & beverage, hospitality, lifestyle, retail, oil & gas, interior & design. Nel corso della sua carriera, Cicero ha condotto operazioni di successo, acquisendo competenze in ambiti quali M&A, Venture Capital, IPO e concludendo accordi di joint venture non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia, Stati Uniti, Brasile, Turchia, Medio Oriente, Russia, Cina, India, Thailandia, Malesia e Singapore. Oltre all'ambito fieristico, ha lavorato in uno studio legale statunitense, occupandosi di progetti che coinvolgevano fondi di private equity.
(Adnkronos) - “Per noi l'idrogeno è uno strumento mirato per la transizione energetica. Non si tratta di una soluzione universale ma pensata soprattutto per il trasporto pesante”. A dirlo è Stefan Stabler, director strategic marketing & communication di Alperia Group, alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo, in programma fino al 6 marzo alla Fiera di Rimini. L’evento, firmato Italian Exhibition Group, rappresenta uno dei principali appuntamenti in Italia e in Europa dedicati a tecnologie e soluzioni per la transizione energetica. (VIDEO) Per Alperia, che si posiziona come abilitatore di sistema, l’idrogeno non è un’alternativa all’elettrificazione, ma un complemento utile in applicazioni selezionate: l’approccio è graduale e pragmatico, basato su progetti pilota, integrazione territoriale e realismo industriale: “Il costo dell'idrogeno è ancora molto alto. Per questo stiamo cercando di selezionare progetti che abbiano anche una forte valenza territoriale. A Bolzano Sud stiamo costruendo un impianto di produzione idroelettrico verde, insieme al trasporto locale SaSa. Stiamo inoltre collaborando alla Hydrogen Valley, che vuole creare una filiera completa di produzione e distribuzione dell'idrogeno verde. Abbiamo infine sostenuto anche la creazione di una cattedra all’università di Bolzano proprio sull'idrogeno”. “Crediamo che la transizione energetica - conclude - passi proprio tramite la valorizzazione della produzione e della distribuzione dell'idrogeno”.